UFFICIO LITURGICO

INFO

centro_formazione_pastorale
Indirizzo: Strada San Galigano – Santa Lucia, 12/A – 06125 Perugia
Tel: 075 5750342
Fax: 0755750364
E-mail: liturgia@diocesi.perugia.it
Direttore: don Antonio SabatiniOrario: Martedì 9,00-12,00

CONSULTA IL SANTO DEL GIORNO

ANIMAZIONE LITURGICA
All’interno è possibile trovare i sussidi per l’avvento e il natale 2014.

SANTO DEL PROPRIO DIOCESANO

Sant' Ercolano7 novembre

 

SANT’ERCOLANO

vescovo e martire

Patrono secondario della diocesi

e patrono principale della città e dello Studium generale di Perugia

Memoria obbligatoria

Perugia: Solennità

 

Di lui fa testimonianza san Gregorio Magno nel terzo libro dei Dialoghi (n. 13), dicendolo proveniente dalla vita monastica. Si trovò ad operare come “defensor civitatis”, che era una carica pubblica per la difesa dei poveri contro le esosità del fisco, durante il lungo assedio dei Goti di Totila a Perugia. In quell’assedio fu catturato anche il vescovo, che era uno dei maggiori artefici della resistenza, e condannato a morte per scuoiamento e decapitazione all’altezza di porta Marzia il 7 novembre 547, come dicono i più antichi martirologi. I cristiani ne seppellirono il corpo dapprima nei pressi delle mura urbiche insieme ad un bambino pur esso ucciso; quindi, ad assedio terminato, ne trasferirono il corpo nella chiesa paleocristiana di San Pietro, nell’area cemeteriale del colle Caprario. Nel 936 il vescovo Rogerio trasferì il corpo del martire nella chiesa di Santo Stefano del Castellare; quindi, nel 1254, il vescovo Frigerio lo traslò nella chiesa cattedrale di San Lorenzo in cima all’arce, la quale fu intitolata anche a Sant’Ercolano e ne custodì il corpo in apposita cappella. Le due traslazioni furono rappresentate dal pittore Benedetto Bonfigli (sec. XV) nella cappella del Palazzo dei Priori. Nel frattempo il Comune di Perugia già negli statuti del 1279 aveva eletto il vescovo Ercolano patrono della città, facendo festa il 1° marzo con la luminaria e con l’adozione degli emblemi del Comune, il leone e il grifo. Ed anzi, in tutta l’epoca comunale sant’Ercolano rimase “il principale oggetto della religiosità popolare” (Nicolini); nel suo nome si aprivano matricole e registri. Nel primo trentennio del sec. XIV fu finalmente costruita sul luogo del martirio la bella chiesa ottagonale dedicata a sant’Ercolano, dove nel 1609 il vescovo Napoleone Comitoli fece ritrasferire con solennissima processione parte delle reliquie che stavano in cattedrale, racchiudendole in un sarcofago romano strigilato del sec. III, trovato presso la chiesa di Sant’Orfeto. Anche per la vigilia di Sant’Ercolano c’era in antico la tradizione della “luminaria”, cui dovevano partecipare ex officio studenti e docenti dello Studium Perusinum, del quale sant’Ercolano era ed è patrono, come dimostra chiaramente la sua effigie nello stemma dell’Università.

Liturgia delle ore

Messale

Lezionario

Read more...

CHIAMATI A TRACCIARE NUOVI SENTIERI DI COMUNIONE E DI PASSIONE

 Per trovare la Sorgente devi andare in su controcorrente

(s. Giovanni Paolo II)

 

Vieni, Padre dei poveri

(Sequenza allo Spirito Santo)

 

 

        Ringrazio per l’opportunità che mi viene data per dire che la vita claustrale, la vita di una clarissa, è BELLA, è sempre nuova, è luogo e casa in cui i fratelli possono sentirsi la sicuro.

Ogni mattina mi alzo presto e vado in coro, il luogo della preghiera e dell’eucarestia, per portare al padre del Cielo, al Padre delle misericordie la mia giornata e quella delle persone che Lui ha legato a me. “Padre, ti prego per loro, consacrali nella verità!” (cf Gv17)

Questo mondo in tumulto, sempre travagliato dalla lotta tra il bene e il male che in ogni tempo prende forme diverse, chiede amore, chiede pace, chiede speranza per il futuro.

E una clarissa sta in monastero per mendicare per tutti, Gioia, Speranza, Certezza pur nella precarietà dell’esistenza, per aprire l’umanità al “domani di Dio”, per dare a Lui il primato che gli spetta.

La preghiera è diventata il respiro della mia vita. E’ quella Sorgente sempre aperta a cui posso andare a dissetarmi quando il vuoto delle cose, le preoccupazioni che pesano sulla mia anima, la paura per tante situazioni in cui il male opera, sembrano togliermi l’aria e il respiro e il cuore si gonfia di lacrime.

La preghiera è quello sguardo sempre ‘oltre’ che mi permette di vedere il bene anche lì dove la morte ha sguainato i suoi tentacoli perché il nostro Dio è misericordia, è perdono. Lui solo ha assunto e continua ad assumere il peccato e, nella Pasqua del Figlio, lo trasforma in Luce di resurrezione.

La preghiera è quell’avere le radici ben piantate nella terra e da essa trarre linfa e forza per resistere ai venti, alla siccità o alle inondazioni, ai terremoti e alle carestie perché dopo il buio viene sempre la luce.

La preghiera è riposare tra braccia sicure come un bimbo piccolo in braccio ai suoi genitori dai quali si sa protetto, curato, custodito. Sono le braccia di mio Padre Dio che mi ama e mi porta; mi ha voluto in vita e chiamata qua in monastero dove porterà a compimento l’opera che ha iniziato.

E io sono solo un umile strumento, nascosto, del quale il mondo non sa nulla, ma attraverso di me – per il mistero della comunione dei santi – passa la vita per ogni suo figlio: “Sarete miei testimoni fino agli estremi confini della terra” (cf At 1,8).

Così sono – con la Chiesa e Maria –  ‘sempre in uscita’ per portare a ogni persona Gesù, il Salvatore, Colui che può fare dei ‘due popoli uno solo’. Sì, perché i popoli si combattono, in ogni luogo ci sono conflitti, dentro ognuno di noi ci sono lotte, insoddisfazioni, paure… Gesù e il suo Spirito sono armonia, pace, comunione, passione. Niente può fermarmi in questa corsa verso la Meta (come dice s. Chiara nella sua seconda lettera a s. Agnese di Praga) portando con me coloro che lui  mi ha dato e la storia tutta.

La mia vita è semplice, fatta di preghiera, lavoro, comunione con le mie sorelle nell’umiltà e nella carità, in clausura. E’ nascosta, ma ha la possibilità di essere vera perché nota solo agli occhi di Dio; è forse condita di sacrificio, ma tutto diventa possibile quando l’amore che spinge muove le mie azioni e il mio stare qua per la vita di tanti.

Non c’è tempo per vani ragionamenti, per paure irragionevoli, per egoismi devastanti, freddi e calcolatori, per parole inutili o che feriscono più di una spada a doppio taglio. Non si conosce la noia e il non senso. Dove lasciamo che Dio abiti tutto si rinnova, si gettano ponti di comunione, ci si apre con passione e creatività perché la vita abbia i suoi spazi anche se fragile e apparentemente improduttiva.

E allora i nostri occhi si riempiono di stupore. Quale grande Mistero è il Natale: l’Eterno che si fa uno di noi, il Cielo che si apre e ci trasforma in Lui.

Davvero la vita è bella e Dio è grande!

Ho scritto queste righe nel giorno festa di s. Agnese di Assisi, la sorella di s. Chiara. Insieme, otto secoli fa, hanno iniziato l’avventura che noi clarisse stiamo continuando. Dà coraggio sapere che abbiamo radici così lontano.

E il coraggio è la ‘forza umile’ del Bene che si diffonde tracciando sempre ‘nuovi sentieri di comunione e di passione’.

                                                                                                                                                                     Una clarissa

 

19/11/2014

Mon. s. Agnese

06123 PG

 

Read more...

SANTO DEL PROPRIO DIOCESANO

Sant' Ercolano7 novembre

 

SANT’ERCOLANO

vescovo e martire

Patrono secondario della diocesi

e patrono principale della città e dello Studium generale di Perugia

Memoria obbligatoria

Perugia: Solennità

 

Di lui fa testimonianza san Gregorio Magno nel terzo libro dei Dialoghi (n. 13), dicendolo proveniente dalla vita monastica. Si trovò ad operare come “defensor civitatis”, che era una carica pubblica per la difesa dei poveri contro le esosità del fisco, durante il lungo assedio dei Goti di Totila a Perugia. In quell’assedio fu catturato anche il vescovo, che era uno dei maggiori artefici della resistenza, e condannato a morte per scuoiamento e decapitazione all’altezza di porta Marzia il 7 novembre 547, come dicono i più antichi martirologi. I cristiani ne seppellirono il corpo dapprima nei pressi delle mura urbiche insieme ad un bambino pur esso ucciso; quindi, ad assedio terminato, ne trasferirono il corpo nella chiesa paleocristiana di San Pietro, nell’area cemeteriale del colle Caprario. Nel 936 il vescovo Rogerio trasferì il corpo del martire nella chiesa di Santo Stefano del Castellare; quindi, nel 1254, il vescovo Frigerio lo traslò nella chiesa cattedrale di San Lorenzo in cima all’arce, la quale fu intitolata anche a Sant’Ercolano e ne custodì il corpo in apposita cappella. Le due traslazioni furono rappresentate dal pittore Benedetto Bonfigli (sec. XV) nella cappella del Palazzo dei Priori. Nel frattempo il Comune di Perugia già negli statuti del 1279 aveva eletto il vescovo Ercolano patrono della città, facendo festa il 1° marzo con la luminaria e con l’adozione degli emblemi del Comune, il leone e il grifo. Ed anzi, in tutta l’epoca comunale sant’Ercolano rimase “il principale oggetto della religiosità popolare” (Nicolini); nel suo nome si aprivano matricole e registri. Nel primo trentennio del sec. XIV fu finalmente costruita sul luogo del martirio la bella chiesa ottagonale dedicata a sant’Ercolano, dove nel 1609 il vescovo Napoleone Comitoli fece ritrasferire con solennissima processione parte delle reliquie che stavano in cattedrale, racchiudendole in un sarcofago romano strigilato del sec. III, trovato presso la chiesa di Sant’Orfeto. Anche per la vigilia di Sant’Ercolano c’era in antico la tradizione della “luminaria”, cui dovevano partecipare ex officio studenti e docenti dello Studium Perusinum, del quale sant’Ercolano era ed è patrono, come dimostra chiaramente la sua effigie nello stemma dell’Università.

Liturgia delle ore

Messale

Lezionario

Read more...

Calendario approvato

CALENDARIO PROPRIO

DELLA DIOCESI DI PERUGIA – CITTÀ DELLA PIEVE

 

10 gennaio                                    

SANTA LÉONIE FRANCESCA DI SALES AVIAT, vergine
Memoria facoltativa

santa-leonie

 

 15 gennaio

BEATO GIACOMO VILLA, sacerdote e martire
Memoria facoltativa
Città della Pieve: Memoria obbligatoria

29 gennaio

SAN COSTANZO, vescovo e martire
Patrono principale della diocesi
Festa
San-Costanzo

 

 4 febbraio

SAN GIUSEPPE DA LEONESSA, sacerdote
Memoria obbligatoria
San-Giuseppe-da-Leonessa

 

16 febbraio

BEATO NICOLA PAGLIA, sacerdote
Memoria facoltativa

21 febbraio

SANTA MARGHERITA DA CORTONA
Memoria obbligatoria
Santa Margherita da Cortona

 

2 aprile

BEATO LEOPOLDO DA GAICHE, sacerdote
Memoria facoltativa
Gaiche (Pietrafitta): Memoria obbligatoria

BEATO LEOPOLDO DA GAICHE

 

5 aprile

DEDICAZIONE DELLA CATTEDRALE DI SAN LORENZO
Festa
Cattedrale: Solennità

 17 aprile

BEATO GIACOMO DA CERQUETO, sacerdote
Memoria facoltativa
Cerqueto: Memoria obbligatoria

BEATO GIACOMO DA CERQUETO

 

23 aprile

BEATO EGIDIO, religioso
Memoria facoltativa

BEATO EGIDIO, religioso

 

20 maggio

SAN BERNARDINO DA SIENA, sacerdote
Memoria facoltativa
Perugia: Memoria obbligatoria

SAN BERNARDINO DA SIENA

 

21 maggio

BEATA COLOMBA DA RIETI, vergine
Memoria facoltativa
Perugia: Memoria obbligatoria

BEATA COLOMBA DA RIETI

 

28 maggio

BEATO ERCOLANO DA PIEGARO, sacerdote
Memoria facoltativa
Piegaro: Memoria obbligatoria

BEATO ERCOLANO DA PIEGARO

 

30 maggio

SAN VITALE, monaco
Memoria facoltativa
Ospedalicchio: Memoria obbligatoria

 10 giugno

DEDICAZIONE DELLA CONCATTEDRALE DI CITTÀ DELLA PIEVE
Concattedrale: Solennità

 19 giugno

SANTI GERVASIO E PROTASIO, martiri
Patroni principali di Città della Pieve
e titolari della CONCATTEDRALE
Memoria obbligatoria
Città della Pieve: Solennità

Santi Gervasio e Protasio

 

 20 giugno

SAN ROMUALDO, abate
Memoria facoltativa

SAN ROMUALDO, abate

 

7 luglio

BEATO BENEDETTO XI, papa
Memoria facoltativa
Parrocchia di San Domenico in Perugia: Memoria obbligatoria

BEATO BENEDETTO XI,

 

10 luglio

SAN PIETRO, abate
Memoria facoltativa

 2 agosto

SANTA MARIA DEGLI ANGELI ALLA PORZIUNCOLA o PERDONO DI ASSISI
Memoria obbligatoria

 10 agosto

SAN LORENZO, diacono e martire
Titolare della CATTEDRALE di Perugia
Festa
Cattedrale: Solennità

 

11 agosto

SANTA CHIARA D’ASSISI, vergine
Memoria obbligatoria

SANTA CHIARA D’ASSISI

 

1 settembre

BEATI GIOVANNI DA PERUGIA, sacerdote
E PIETRO DA SASSOFERRATO, religioso,
martiri
Memoria facoltativa

Beato Giovanni da PerugiaBeato Pietro da Sassoferrato

 

12 settembre

BEATA VERGINE MARIA DELLE GRAZIE
Festa

Beata Vergine delle Grazie 

 

4 ottobre

SAN FRANCESCO D’ASSISI, religioso,
patrono d’Italia
Festa

San Francesco

 

19 ottobre

SAN PAOLO DELLA CROCE, sacerdote
Memoria facoltativa

San Paolo della croce

 

23 ottobre

SAN GIOVANNI DA CAPESTRANO, sacerdote
Memoria facoltativa

SAN GIOVANNI DA CAPESTRANO, sacerdote

 

25 ottobre

DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA
Nelle chiese dedicate di cui non si conosce la data della dedicazione.
Nelle stesse chiese: Solennità

7 novembre

SANT’ERCOLANO, vescovo e martire
Patrono secondario della diocesi
e patrono principale della città
e dello Studium generale di Perugia
Memoria obbligatoria
Perugia: Solennità

Sant' Ercolano

 

28 novembre

SAN GIACOMO DELLA MARCA, sacerdote
Memoria facoltativa

SAN GIACOMO DELLA MARCA

Read more...

Presentazione del Proprium 2009

Il nuovo Proprium dell’arcidiocesi

L’incongruenza di testi del passato, la fusione delle due diocesi di Perugia e di Città della Pieve, nuove feste sopraggiunte hanno reso necessaria e indifferibile una radicale revisione del Proprium dell’arcidiocesi e la stampa d’una nuova edizione, che tenesse in conto una più accreditata lettura delle fonti agiografiche, una redazione dei testi di preghiera secondo le norme liturgiche più aggiornate, una proposta dei passi biblici in lingua italiana nell’ultima versione, una più omogenea qualificazione rituale delle commemorazioni.

Il lungo lavoro di revisione è stato fatto dal competente Centro liturgico della diocesi, d’accordo con le indicazioni della Congregazione per il Culto Divino e da essa formalmente recepito. A partire dall’anno pastorale 2009-2010 è d’obbligo, perciò, far uso nelle celebrazioni liturgiche del Proprium dell’arcidiocesi.

Le brevi note agiografiche sono premesse ad ogni celebrazione perché il popolo di Dio conosca i “santi” che la Chiesa locale ha generato nel corso dei secoli e nella verità dei luoghi e delle situazioni, e dei quali è rimasta nel tempo memoria come di segno ed esempio. Sono infatti i migliori frutti dello Spirito, cristiani degni di memoria e di venerazione, generati da santa madre Chiesa nel corso dei secoli per dare testimonianza della fedeltà a Cristo e per esprimere la vitalità della Chiesa.

Taluni personaggi, che la Chiesa ha sino ad oggi onorato, non avendo sufficiente documentazione storico-critica, sono presenti in un breve profilo in appendice, ed è sempre possibile onorarli localmente.

Siano i nostri santi, e particolarmente i santi martiri, testimoni e maestri di quella santità cui deve aspirare ogni cristiano, come ci ricorda il Concilio Vaticano II: “Tutti i fedeli, di qualsiasi stato o grado, sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità. Da questa santità è promosso, anche nella società umana, un tenore di vita più umano” (LG 40).

 

Perugia, 1 luglio 2009

 

 

 

+ Giuseppe Chiaretti

Arcivescovo Metropolita di Perugia – Città della Pieve

 

 

Read more...