
L’appuntamento del Convegno per la catechesi e l’annuncio è rivolto a tutti i catechisti della diocesi, ma è aperto anche agli educatori, agli insegnanti, agli operatori pastorali e a tutti coloro che, a diverso titolo, sono coinvolti nell’educazione alla vita cristiana e nell’accompagnamento delle persone all’interno delle comunità pastorali.
Ascolta tutte le testimonianze pubblicate:
- Don Alfonso Liguori, direttore del Servizio per la pastorale giovanile
- Michele Mariotti, membro del consiglio pastorale diocesano, delegata per la IV zona pastorale
- Marco Benedetti, membro del consiglio pastorale diocesano, delegato per la III zona pastorale
- Federico Ragnacci, membro di Sportlab
- Don Luca Delunghi, direttore Ufficio diocesano per la catechesi e l’annuncio
Il Convegno si svolge sabato 30 maggio, dalle 15, in un unico pomeriggio, articolato in tre momenti principali, accompagnati da due pause, per favorire anche l’incontro e lo scambio tra i partecipanti.
La professoressa Maria Ermelinda De Carlo, docente presso l’Università telematica Pegaso e presso l’UniPG, aprirà il pomeriggio con uno sguardo culturale e antropologico affrontando il tema a partire dall’esperienza universale del raccontare:
- perché gli esseri umani non possono fare a meno delle storie;
- come la narrazione nasce nell’oralità e nella trasmissione tra generazioni;
- come oggi i linguaggi narrativi stanno cambiando, soprattutto nelle nuove generazioni;
- e quale bisogno rimane, anche nel mondo contemporaneo, di storie autentiche e significative.
Dopo una pausa narrativa, in cui due giovani ci permetteranno di ascoltare una breve drammatizzazione, don Emanuele Piazzai, della diocesi di Senigallia, docente presso l’Istituto teologico marchigiano e direttore della commissione regionale per la catechesi delle Marche, entrerà nel cuore del tema mostrando come la fede cristiana sia, fin dalle origini, una storia raccontata:
- la Bibbia come narrazione dell’incontro tra Dio e l’umanità;
- la testimonianza personale come luogo reale in cui la fede prende forma;
- il passaggio da una catechesi centrata sui contenuti a una catechesi che nasce dall’esperienza;
- la necessità di aiutare le comunità a rileggere e raccontare la propria storia alla luce del Vangelo.
Sarà infine don Armando Matteo, Segretario del Dicastero per la dottrina della fede e docente alla Pontificia Università Urbaniana, a indicare lo stile della narrazione cristiana.
Il giorno successivo, nelle zone della diocesi, insieme a dei collaboratori dell’UCD, i partecipanti al convegno si ritroveranno per dei laboratori che permetteranno loro di porsi la domanda sul perché resta difficile e come possono invece pensare alla narrazione della loro vita alla luce dell’opera di Dio e per un secondo laboratorio collaborativo per realizzare del materiale comune su alcuni racconti biblici.
