Non “sdraiati”, ma in cammino

L’arcivescovo, insieme a diversi sacerdoti, ha affidato il mandato del pellegrino a centinaia di giovani e adulti in partenza quest’estate

La nostra Chiesa diocesana è viva, in cammino, tutt’altro che “sdraiata” nel prepararsi alle diverse esperienze di pellegrinaggio in Italia e all’estero, in questa estate, per rigenerarsi nella fede e testimoniarla nella vita. Segno tangibile di questa vitalità sono stati centinaia di giovani e adulti ritrovatisi, domenica sera 12 luglio, nella chiesa parrocchiale in Santa Lucia a Perugia, nel raccogliere l’invito dell’arcivescovo Ivan Maffeis e di diversi sacerdoti a partecipare alla “celebrazione di mandato” a quanti si recheranno in pellegrinaggio. Dopo aver ascoltato la Parola di Dio e pregato insieme, hanno ricevuto ciascuno di loro, dai concelebranti, la benedizione sulla fronte, come segno del “mandato del pellegrino”.

C’erano soprattutto i giovani e gli adulti che vivranno l’esperienza sia di Lourdes (pellegrinaggio promosso dall’Unitalsi regionale, dal 19 al 25 luglio, con oltre 500 partecipanti) sia di Compostela (pellegrinaggio promosso dall’Area giovani con la Pastorale familiare, di 474 pellegrini di cui 420 giovani, dal 22 luglio al 2 agosto), ma anche di parrocchie e movimenti laicali quali il Cammino Neocatecumenale e il Rinnovamento nello Spirito, oltre all’associazione diocesana “Amici del Malawi” il cui presidente, don Francesco Verzini, si è collegato via social dal Paese africano dove si trova un gruppo impegnato in attività missionarie e di cooperazione internazionale.

Mons. Maffeis, nel commentare la Parola di Dio, ha preso lo spunto anche dal noto libro del giornalista Michele Serra da cui è stato tratto il film “Gli sdraiati”, che “per molti versi fotografa una faccia della medaglia, ma ingenerosa. Lo dico con convinzione – ha aggiunto l’arcivescovo –, perché più vi incontro, più devo dire che non solo non siete sdraiati, ma siete persone in piedi. Persone che sanno dar vita a un Gr.est, a un campo estivo, a un’esperienza in missione, a un pellegrinaggio. Persone che hanno a cuore la sorte degli altri, dei coetanei e soprattutto dei ragazzi più piccoli. Una generazione in piedi da cui anche noi adulti abbiamo qualcosa di importante da imparare. Insieme abbiamo qualcosa da condividere, abbiamo Qualcuno che ci unisce. E più ci troviamo in Lui, più ci accorgiamo che salta perfino la distanza che tante volte c’è tra adulti e giovani, non perché non sia importante quella simmetria, ma perché c’è una comunione che ci permette di camminare insieme con la pazienza dell’adulto, con la forza e l’entusiasmo del giovane”.

Mons. Maffeis ha poi affidato “tre semplici domande che possano accompagnare i passi del pellegrinaggio di ciascuno: Che cosa cerco? Cosa mi piacerebbe ottenere da questa esperienza? Che cosa temo?” Forse, ha aggiunto, “c’è spazio anche per altre domande: Cos’è che in questo momento della mia vita, in questa stagione, mi distrae? Cos’è che mi pesa? E infine, che cosa desidero? Cosa in questo momento mi sta particolarmente a cuore? Qual è il sogno che muove l’indice? Credo che far emergere per quanto possibile le risposte sia molto liberante, perché chiarisce a noi stessi chi siamo, cosa cerchiamo, cosa temiamo, cosa desideriamo”.
In fine, citando il libro Il cammino dell’uomo dello scrittore Martin Buber, mons. Maffeis ha sintetizzato il nucleo del “messaggio spirituale del pellegrinaggio”. Questo libro descrive la vicenda di un ragazzo povero di Varsavia che, guidato da un sogno ricorrente, cammina fino a Praga alla ricerca di un tesoro sepolto sotto il ponte della città. Giunto sul posto, scopre dalle parole del capitano delle guardie del ponte che il tesoro non si trova in terra straniera, bensì nella sua stessa casa, nascosto proprio sotto la stufa domestica. Una metafora per ricordare che il viaggio serve a riscoprire, con occhi nuovi, la grazia e la ricchezza già presenti nella propria quotidianità.

A margine della celebrazione, il responsabile dell’Area giovani, don Daniele Malatacca, ha annunciato l’apertura delle iscrizioni alla GMG di Seul con papa Leone, dal 26 luglio al 6 agosto 2027 (le date di andata e ritorno del volo). Il termine delle iscrizioni per bloccare il prezzo del volo è il prossimo 11 settembre. Per chi si iscriverà dopo questa data (può farlo fino a fine gennaio 2027, termine ultimo delle iscrizioni), il prezzo del voto sarà più elevato. Il sito per iscriversi è: www.giovanichiesainumbria.it , raggiungibile anche dal sito www.areagiovaniperugia.it . Ad oggi si contano circa 120 manifestazioni di interesse a partecipare alla GMG, non vincolanti e gratuite, adesioni che poi vanno confermate con le iscrizioni nel suddetto sito.

Riccardo Liguori

(ha collaborato Tommaso Benedetti)

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(a cura di Tommaso Benedetti)