
Ex Voto
Il furto e il restauro delle preziose formelle in ceramica “Ex Voto” del Santuario della Madonna dei Bagni
Uno dei santuari trai i più visitati della nostra diocesi è, senza dubbio, quello della Madonna del “bagno” o “dei bagni” a Casalina, nei pressi di Deruta. Si tratta di un piccolo gioiello d’arte e devozione, sulle cui pareti sono incastonati circa 800 Ex Voto, formelle di maiolica vivacemente colorate. La gente delle frazioni del luogo, lungo la valle del Tevere, continua a fargli visita per onorare quel modesto volto di una Madonna col bambino sul fondo di una tazza da bevere. A testimoniare l’evento prodigioso è il più antico Ex Voto datato 1657, che racconta come Cristoforo, merciaio di Casalina “messe sopra la cerqua la santa immagine e raccomandandogli la sua moglie agonizzante, ritornato a Casalina trovò la moglie fora di letto con perfetta sanità e che scopava la casa”.
La “tazza” prodigiosa
Con tanta semplicità la narrazione popolare trabocca di fede e di gratitudine a Maria. Visitando oggi il Santuario si resta ammirati dalla cura con la quale viene conservato sia negli ambienti interni che esterni. Soltanto i più anziani ricordano come gli splendidi ex voto in ceramica che si ammirano nelle pareti interne del santuario ebbero a soffrire, in tempi recenti, furti e profanazioni che ne impoveriscono e deturparono, forse in modo irreparabile, l’enorme valore artistico e devozionale.
Ma veniamo ai fatti. Nel 1978 morì Don Egisto Baroni, ex parroco di Casalina e rettore del santuario. La sua morte coincise con l’inizio della stagione più tormentata di tutta la storia del santuario. La custodia della chiesa era rimasta affidata alle cure della nipote Letizia, donna attenta e sollecita dello stato e del decoro della stessa. Purtroppo, un’irruzione di ladri durante la notte, pur non provocando gravissimi danni alla struttura e al patrimonio, fu causa della definitiva partenza dell’anziana signora e della sorella. I ladri si erano introdotti forzando una finestrella da cui si accedeva sulla scala che dal piano terra portava all’abitazione vera e propria, al primo piano. Completamente isolato, il santuario poteva essere facilmente violato dai malviventi. Un primo furto di oggetti in oro e di otto formelle si era già avuto, tuttavia, due anni prima, nel 1976. Sono queste le uniche formelle di cui mancano oggi le riproduzioni, essendo il furto avvenuto prima della campagna fotografica a colori eseguita sulla fine degli anni settanta per iniziativa dell’Istituto Statale d’arte per la Ceramica di Deruta. Oggi quelle finestre sono state murate. La pagina più nera e dolorosa rimane quella gravissima del doppio furto che in sole due notti dal 4 al 5 e dal 6 al 7 settembre 1980, vide ridursi di un terzo il patrimonio di ex voto del santuario. Ben 241 formelle votive vennero staccate dalle pareti della chiesetta. Una quarantina di queste, rimaste “fortunatamente” danneggiate nel tentativo di distacco, furono lasciate dai ladri sul pavimento, consentendone il recupero mediante restauro. Tra queste ultime la mattonella donata nel 1657 che ricorda l’episodio di fondazione del culto alla Madonna dei Bagni.
Un’immagine desolante dell’interno del santuario l’indomani del furto del 1980
Denunciato il furto e messo di nuovo in sicurezza il santuario, furono recuperate 102 formelle e su tali formelle integre, spezzate, o persino incomplete fu dato inizio a un vasto intervento di restauro. Complessivamente l’intervento ha interessato 86 formelle: 40 abbandonate nella chiesa o rubate e successivamente recuperate.
Terminato il lungo lavoro di restauro e ricollocate le formelle all’interno della chiesa, nel 1987 si decise di realizzare le copie degli Ex Voto trafugati e mai recuperati. Il consenso a tale operazione venne dato dalla Soprintendenza competente nella persona della dottoressa Francesca Abbozzo. Le formelle da realizzare furono 125 che dovevano comunque distinguersi in qualche modo dalle originali rubate. La riproduzione delle copie e la loro collocazione all’interno del santuario, al posto delle mancanti, restituì alla chiesa il suo aspetto originale.
Successivamente a questa rinascita del santuario, vengono ancora oggi realizzate nuove formelle a testimonianza dello speciale legame che i fedeli hanno con la Madonna, soprattutto nei momenti più dolorosi della vita.
Interno del santuario della Madonna dei Bagni oggi



