
Alla cinquantanovesima edizione la festa che la parrocchia di Ramazzano dedica a san Tommaso apostolo e ai compatroni, sant’Antonio abate e san Bernardino da Siena. L’intera comunità è da sempre coinvolta e partecipe nell’organizzazione delle iniziative, dalle celebrazioni religiose ai momenti conviviali.
Il programma delle celebrazioni:
- sabato 23, alle 18, S. Messa nella chiesa di San Bernardino ed unzione degli infermi
- domenica 24, alle 10, processione dei barroccini dalla chiesa di San Tommaso alla chiesa di San Bernardino e a seguire S. Messa; alle 16, benedizione dei barroccini piccoli presso la chiesa di San Bernardino
- lunedì 25, alle 20.30, S. Messa nella chiesa di San Bernardino in onore di sant’Antonio
- martedì 26, alle 20.30, S. Messa nella chiesa di San Bernardino, in onore di san Bernardino
- mercoledì 27, alle 20.30, S. Messa nella chiesa di San Bernardino, dedicata a San Tommaso
- sabato 30, alle 18, S. Messa al cimitero di Ramazzano
- domenica 31, alle 10, S. Messa nella chiesa di San Tommaso e, alle 16.15, benedizione dei barroccini nella chiesa di San Bernardino
Domenica 31, alle 16.30, la corsa dei “barroccini”, tre manufatti ottagonali a base cubica realizzati in legno, in tre colori diversi: bianco (sant’Antonio abate), marrone (san Bernardino da Siena), verde (san Tommaso apostolo), sorretti da un’intelaiatura di ferro con due ruote, una bura e due corde, per poter essere trainati dalle rispettive squadre, in competizione, dalla pianura (l’abitato di Le Pulci) alla chiesa parrocchiale, sulla sommità del colle, non lontano dal millenario castello di Ramazzano.
Non solo la corsa vera e propria, ma anche molte delle manifestazioni religiose in programma prevedono che i partecipanti indossino la “divisa barrocciale”, a indicare il profondo significato che la pluridecennale manifestazione riveste nel cementare lo spirito di corpo della piccola ma vivace comunità. Una staffetta tra generazioni, non solo per salire di corsa la collina “portando” i patroni, ma anche per trasmettersi da un anno all’altro la tenace eredità della fede e delle buone tradizioni.
