
Il libro Generare Libertà costituisce una originale riflessione rispetto alle criticità della società attuale ma desidera anche offrire un contributo per tutti coloro che sentono preoccupazione per il mondo e il tempo che stiamo vivendo.
A tema è posta innanzitutto la libertà, che è qualcosa che abbiamo ma che dobbiamo continuamente rinnovare, perché il mondo così com’è tende a sottrarcela, e generarla non dipende dall’aumento quantitativo di possibilità date al singolo.
La libertà deve crescere in modo differente e non si deve fondare sull’idea di sovranità: noi non siamo sovrani e non dominiamo il mondo come si domina un nemico, perché noi ne siamo parte, siamo parte della natura e siamo in relazione con tutto. Troppo spesso l’io, l’impresa (soggetto collettivo) e lo stato sono concepiti e vissuti come sovrani, generando così problemi entropici nel rapporto con l’ambiente e antropici nel rapporto tra di noi. Siamo chiamati invece a concepire noi stessi come nodi di relazione, perché tutto ciò che esiste è relazione, a partire dalle particelle minuscole che costituiscono la realtà. Anche il fare diventa così non solo strumentale al raggiungimento dei propri obiettivi, ma condizione per esprimere questa relazione costitutiva: un fare che è creare poeticamente il mondo e che può collaborare alla cura del desiderio.
Infatti, se dalla società dei bisogni si è passati alla società dei desideri, questi ultimi devono essere coltivati e guardati in profondità per non rischiare di produrre effetti negativi in ambito educativo, demografico, ambientale e economico.
Nel libro non mancano bussole per aiutarci a trovare le coordinate per vivere meglio e per sfruttare quello che questo tempo ci offre: in fondo, si tratta di rigenerare pensieri antichi e saggezza antica nel linguaggio, nella sensibilità e nelle questioni drammatiche che ci pone l’epoca contemporanea.
A cura della Libreria delle Volte