Un presepe da vivere

Nella parrocchia perugina di Santa Lucia, nei giorni 26-27-28 dicembre e 5 gennaio, dalle 17 alle 20.30, un singolare presepe vivente percorrerà a ritroso il tracciato della Via Crucis per terminare nei pressi dell’Oratorio.

«Un presepe vivente ha una bellezza che non nasce solo dall’estetica, ma dall’atmosfera che crea, quasi sospesa nel tempo».

Parola di don Alessandro Scarda, parroco di Santa Lucia in Perugia, che invita, per le prossime festività, a un singolare presepe vivente, simbolico anche nel tracciato, dove sembrano intrecciarsi natività e resurrezione.

Nei giorni 26-27-28 dicembre e 5 gennaio, dalle 17.00 alle 20.30, nella parrocchia Santa Lucia, il “presepe” si estenderà all’aperto attraversando a ritroso il percorso della via crucis, per terminare nei pressi dell’oratorio. L’iniziativa, organizzata dai parrocchiani e dall’oratorio Maria Regina della Pace, intende anche valorizzare le nostre tradizioni religiose e popolari, offrendo alla comunità e ai visitatori un’esperienza singolare di rievocazione storica e culturale.

Saranno coinvolti numerosi figuranti in costume, con scenografie curate nei minimi dettagli; sono previsti momenti di convivialità e diversi punti ristoro, per rendere il percorso accogliente, suggestivo e immersivo.

Immaginate, suggerisce il parroco, «di entrare in un piccolo borgo o in uno spiazzo illuminato da fiaccole: l’aria è impregnata del profumo della legna che arde e del freddo pungente della sera. Le persone, vestite con abiti semplici e antichi, non stanno “recitando”: camminano lente, parlano a bassa voce, lavorano davvero, chi tesse la lana, chi impasta il pane, chi lavora il legno, chi aggiusta le calzature e chi cura gli animali. Ogni gesto è quotidiano eppure sembra sacro».

In effetti, «la bellezza di un presepe vivente sta soprattutto in questo: rende tangibile qualcosa che di solito appartiene ai racconti e alle immagini. Non è una scena da guardare, è un’emozione da attraversare. Un momento in cui si rende presente ciò che ogni anno ascoltiamo nel Vangelo di Luca la notte di Natale». Se da bambini tutto ciò ha animato la nostra fantasia, la fede adulta continua a trovarvi uno stimolo e un ristoro, spirituale e umanissimo.

«Non vorrete più andar via!» assicura don Alessandro.

In allegato, la locandina dell’evento.