
Sabato 7 marzo la Chiesa ambrosiana ha aperto ufficialmente la fase diocesana della causa di beatificazione di Marco Gallo, a quindici anni dalla sua morte.
Questo è un libro per incontrarlo, che raccoglie le testimonianze dei genitori, delle sorelle e degli amici, oltre molte riflessioni personali di Marco.
Era un giovane che fin da bambino manifesta un desiderio potente di vita, un’intensità nel guardare la realtà e nell’incontrare tutto e tutti, con un carattere molto esuberante, dedito a corse e scalate tanto che vive la sua passione sportiva praticando atletica a livello agonistico. Si lasciava interrogare dalla realtà, dalla natura, dal dolore, dalla morte, fino al punto di far esperienza di una vera solitudine perché si accorse che nessuno può pretendere di colmare l’abisso del nostro cuore. Dai suoi scritti infatti emerge una nettezza di giudizio rispetto a ciò che vale. Così la sua morte improvvisa appare essere non l’epilogo di una vita, ma il compimento di un cammino, davvero il dies natalis. Il 5 novembre 2011, mentre si recava a scuola, Marco fu investito da un’auto e morì a soli 17 anni. La sera precedente aveva scritto sul muro della sua stanza, accanto al Crocifisso, le parole del Vangelo di Luca: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”, frase che è diventata per molti il condensato della sua testimonianza di fede e di speranza nella Risurrezione.
A cura della Libreria della Volte
