
Come nel tempo di Avvento, l’Unità pastorale 2 propone e apre a tutti una mezza giornata di fraternità e ascolto, per l’inizio della Quaresima, sabato 21 febbraio a partire dalle 10.15, nella chiesa di San Ferdinando.
Sarà incentrata su una figura che, come Carlo Carretto, ha visto in Francesco d’Assisi un uomo e un santo a cui ispirarsi: Madeleine Delbrêl, donna, assistente sociale, poetessa e mistica del secolo scorso (1904-1964), impegnata per alcuni anni anche con gli scout, dopo la conversione da un ateismo radicale e profondo professato nell’adolescenza.
Nel corso del suo lavoro, a contatto con gravi emergenze sociali per le quali sollecita scelte politiche adeguate, Madeleine è mossa dalla carità oltre che dal dovere professionale, prendendo le distanze dall’ateismo marxista e sempre offrendo le ragioni evangeliche delle sue scelte.
I generi anche più insidiosi di ateismo sono per lei provocazione a riscoprire la fede come un dono inaudito, con la sua originalità e la sua bellezza. Ecco perché rilegge e attualizza san Giovanni della Croce e la sua “notte dello spirito”. Scrive a un’amica, con la sua vena mistica e poetica:
«Ciò che sicuramente Dio vuole è una compassione e una speranza proporzionate a una tale miseria, una fede capace di glorificare Dio dove vuole, come vuole. In questo mondo “che cambia” così improvvisamente, così brutalmente, si direbbe che il Signore voglia che la sua redenzione passi attraverso delle vite che si lasciano cambiare a suo piacimento… sconvolgere. Sembra volere delle persone che in questa specie di avventura sappiano che non mancano di nulla ed escano in pace».
Considerata una delle personalità spirituali più significative del XX secolo, la sua causa di beatificazione è stata introdotta a Roma nel 1994; il 26 gennaio 2018 papa Francesco ha riconosciuto le virtù eroiche della serva di Dio e l’ha proclamata venerabile.
Nel ritiro del 21 febbraio, sarà il prof. Mauro Spina, dottorando e ricercatore sulla spiritualità del quotidiano della venerabile Delbrêl presso la Pontificia Università Teresianum di Roma, a condurre le meditazioni.
In allegato, la locandina.
