Mai stancarsi

Vivere ogni tempo dell'anno liturgico con le riflessioni di don Marco Pozza.

Un Uomo arriva sulla riva di un lago, il mare di Galilea. Osserva quel povero spettacolo di gente, pescatori spettinati, affannati, intrappolati in vite vuote. Il mondo, tutt’attorno, aveva freddo: Lui, da parte sua, voleva accendere il fuoco, per scaldarlo un po’ questo mondo che da trent’anni abitava. Serviva della legna, quella che non aveva. Lui, però, sapeva come si fa ad accendere il fuoco: si batte e si ribatte una pietra contro un’altra. Le pietre da sbattere, poi la legna e il vento. C’è solamente un segreto da calcolare: mai stancarsi. E la scintilla, prima o poi, scoccherà.”

Questo è il cuore del libro Ognuno fa il fuoco con la legna che ha di Don Marco Pozza, secondo volume della trilogia cominciata con Chi dorme non piglia Cristo e dedicato alla parola di Dio: pagina dopo pagina l’autore ci accompagna con le sue riflessioni dalla Prima Domenica di Avvento fino alla XXXIV del Tempo Ordinario, non dando per scontate certezze acquisite dalla tradizione ma scavando nell’animo umano perché “quando si guarda fuori da un finestrino si inizia a sognare, quando si guarda dentro se stessi si inizia invece a svegliarsi”.

Per don Marco, da anni parroco del carcere Due Palazzi di Padova, nel Vangelo si trovano molte storie simili a quelle che lui ha conosciuto, vite che non sono all’apparenza di prima qualità, come potrebbe esserlo un legno di faggio o di rovere, ma nelle quali può vincere inaspettatamente anche una bellezza e una pace poiché il Signore è grande e, anche da legna bagnata o dalle poche braci che rimangono sotto le ceneri, può permettere che si riaccenda in noi un fuoco ardente.  Così diventa possibile sperare, come sottolineato nel primo capitolo del libro, perché, nonostante le nostre confusioni e fragilità, Cristo desidera sempre intervenire nelle nostre vite per risvegliare innanzitutto il nostro desiderio di felicità, cioè di Lui.

(a cura della Libreria delle Volte)