
La testimonianza di Etty Hillesum, martire del nazismo, è andata assumendo un’importanza sempre crescente nell’ambito della cultura sia alta che di massa.
Nella sua breve vita ha incarnato una vera e propria filosofia del quotidiano, capace di provocare le coscienze perché incentrata sulla strada più difficile e sfidante: la resistenza all’odio. Una resistenza interiore, poiché il vero danno che l’odio altrui e nostro può farci è quello che ha conseguenze devastanti in noi, poiché come scriverà lei stessa, “il marciume che c’è negli altri c’è anche in noi, e non vedo nessun’altra soluzione, veramente non ne vedo nessun’altra, che quella di raccoglierci in noi stessi e di strappar via il nostro marciume. Non credo più che si possa migliorare qualcosa nel mondo esterno senza prima aver fatto la nostra parte dentro di noi. È l’unica lezione di questa guerra: dobbiamo cercare in noi stessi, non altrove”.
La sua è un’idea di rifiuto dell’odio, oggi tornata tanto necessaria quanto lo dovette essere ai suoi tempi. I suoi 101 pensieri per resistere all’odio ci sfidano a compiere il lavoro interiore di affrontare i nostri demoni, per giungere, infine, ad alzare gli occhi verso il cielo.
A cura della Libreria delle Volte
