
Un periodo in cui “occuparsi solo di Dio, purificare lo spirito dalla polvere” e impegnarsi a “destinare il tempo una parte per il bene del prossimo e l’altra alla contemplazione”.
Queste motivazioni che animarono san Francesco – del quale il 10 gennaio si è aperto un anno speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte – accompagnano una trentina di sacerdoti della nostra diocesi negli esercizi spirituali. A far da filo conduttore, il Vangelo di Marco, l’inesauribile scoperta di Gesù di Nazareth e, in Lui, della propria identità e delle condizioni per custodire una relazione che rimane la sorgente della missione: libera dall’idolatria del possesso per vivere con umiltà e letizia in obbedienza, povertà e castità.
Sono giorni di fraternità, in cui cresce il presbiterio, casa della vocazione di ciascuno.
La guida competente e saggia dell’amico p. Francesco Patton – fino a pochi mesi fa Custode di Terra Santa – aiuta anche a non rimanere sordi alla violenza che calpesta la dignità umana.
don Ivan, Vescovo
