
Sabato 24 gennaio, alle 18, presso la basilica di San Domenico in Perugia, sarà celebrata la Santa Messa in onore di san Tommaso d’Aquino, sacerdote domenicano e dottore della Chiesa, patrono dei teologi, degli studenti e delle scuole cattoliche, la cui festa ricorre il 28 gennaio.
La Santa Messa sarà presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve, e animata dalla Corale Laurenziana. Saranno presenti i seminaristi del Pontificio Seminario Regionale Umbro, perché san Tommaso, per la sua storia e i suoi carismi, è patrono dei teologi e di tutti gli studenti. L’invito alla celebrazione è perciò rivolto in modo speciale a questi ultimi, in collaborazione con la Pastorale Universitaria della nostra arcidiocesi, nonché con la Pastorale Vocazionale.
Nato a Roccasecca presso Aquino (Frosinone) tra 1224 e 1225, san Tommaso, «dopo una permanenza nell’abbazia benedettina di Montecassino dove ricevette la prima educazione religiosa e umanistica, passò all’università di Napoli; il contatto con fra Giovanni di San Giuliano gli fece prendere coscienza della sua vocazione apostolica». Superando l’opposizione dei familiari, lo troviamo a Colonia, allievo di sant’Alberto Magno (1248-52). A trentun anni siede col grado di maestro sulla cattedra parigina di teologia; alterna l’insegnamento con un’efficace predicazione e tempestivi interventi presso la curia romana.
Legato da cordiale amicizia a san Bonaventura, cadde ammalato mentre – come lui – si avviava al Concilio di Lione. Morì a Fossanova (Latina) il 7 marzo 1274, ma la data della sua festa è il 28 gennaio, giorno nel quale si commemora la deposizione delle sue reliquie (1369) a Tolosa, nella chiesa domenicana a lui dedicata.
San Tommaso d’Aquino fu canonizzato il 18 luglio 1323 da Giovanni XXII, proclamato dottore della Chiesa da san Pio V nel 1567 e patrono delle scuole cattoliche da Leone XIII nel 1879.
Le note storiche ci vengono fornite da p. Giovanni Rosario M. Ferro O.P., del convento di San Domenico in Perugia, il quale precisa come la tradizione cattolica e il magistero dei Pontefici sia «unanime nel riconoscerlo come il “Dottore Angelico”: a lui va il merito di aver sistematizzato la filosofia e la teologia, di aver saputo coniugare insieme fede e ragione al servizio della Verità del Vangelo, di aver composto l’Ufficio e la Messa per il Corpus Domini, incaricato da Papa Urbano IV nel 1264, proprio a motivo della sua preparazione teologica e della sua forte devozione alla Santissima Eucaristia. La sua opera è additata come l’espressione massima del pensiero cristiano».
In allegato, la locandina della celebrazione del 24 gennaio.
