
Mercoledì 10 dicembre la comunità dei monaci dell’Eremo di Monte Corona (Umbertide) ha vissuto una giornata a Perugia, scandita dalla celebrazione in Cattedrale, dall’incontro con il Vescovo Ivan e il Vicario generale, mons. Simone Sorbaioli, dalla visita alle Clarisse di Sant’Agnese e alla mostra in corso al Museo Diocesano – fino al 7 gennaio – in cui è esposta l’Incoronazione di Monteluce, opera di Raffaello Sanzio, Giulio Romano e Giovan Francesco Penni.
Dopo un primo momento di riflessione, partendo proprio dall’etimologia della parola Giubileo, dal suo significato storico e dalla sua dimensione spirituale, i monaci hanno potuto compiere un percorso alla scoperta delle tre opere esposte a cui è affidato il delicato compito di raccontare il tema della Speranza. Seguendo il percorso espositivo della mostra, hanno avuto la possibilità di ammirare il prezioso Crocifisso di Giovanni Teutonico eccezionalmente concesso in prestito dal Monastero di Sant’Erminio, la predella con Storie della vita di Maria in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria fino a giungere dinanzi alla grande Pala di Monteluce, in cui tra armonie calibrate e sapienti contrasti, emerge la qualità raffinata della bottega di Raffaello.
Un’opera monumentale che presenta una particolare iconografia – concepita nell’ambito dell’osservanza francescana – in cui Assunzione e Incoronazione si fondono in un unico momento monumentale pervaso di gloria, stupore e speranza, è narrata visivamente dalla forza della tavolozza cromatica. La luce dorata del cielo corona i blu plumbei degli scorci nuvolosi del paesaggio sullo sfondo e la varietà dei colori delle vesti degli apostoli accorsi a contemplare il miracolo sulla terra.
Un itinerario di visita in cui è stata illustrata la storia e le vicende del Monastero di Santa Maria Assunta in Monteluce: una storia di donne, di artisti, di fede, di preghiera, di memoria, di devozione e di bellezza che, con questa mostra, torna a parlare a ciascuno. Una mostra che – grazie al lavoro di studio e ricerca portato avanti dall’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve insieme al Reparto Arti del Rinascimento, al Gabinetto di Ricerche Scientifiche e al Laboratorio di Restauro Dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani – ha portato alla pubblicazione del prezioso catalogo che l’Arcivescovo e il Vicario Generale hanno voluto donare ai Monaci, al fine di approfondire le tematiche analizzate.
La giornata si è conclusa con il passaggio della Porta Santa della Cattedrale di San Lorenzo e un momento di preghiera dinanzi all’affresco della Madonna delle Grazie.
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