
“Dove ci si accoglie e le relazioni sono custodite, Dio si fa presente, Dio torna a nascere. E con lui, torna ad accendersi la vita. La tua, la vita della famiglia, della comunità, della stessa società”. È il richiamo dell’arcivescovo Ivan Maffeis rivolto, nell’omelia della celebrazione della Notte di Natale, ai numerosi fedeli che gremivano le tre navate della cattedrale di San Lorenzo a Perugia. La celebrazione, animata dalla Corale Laurenziana, si è conclusa con la deposizione del bambinello nel presepe da parte dell’arcivescovo. Concelebranti sono stati il vicario generale don Simone Sorbaioli, l’arciprete don Fausto Sciurpa, il parroco don Marco Briziarelli insieme ai canonici con il cerimoniere liturgico don Francesco Verzini e i seminaristi. Tra i fedeli non pochi turisti che hanno scelto il capoluogo umbro come meta delle loro vacanze natalizie. Nell’augurare «Buon Natale a ciascuno, a tutti», monsignor Maffeis ha ricordato che «Nel mistero di questa Notte Santa, ciascuno di noi è qui per cercare un suo posto nel presepe. La notizia, che riempie di speranza, è che – attorno questo “bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia” – questo posto c’è: per me, per te, per ciascuno».
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