
Sono giorni che vedono pregare insieme cattolici, ortodossi, valdesi e avventisti, in un clima di reciproco rispetto e fraterna accoglienza.
Di questa preghiera è parte decisiva l’umile ascolto della Parola di Dio: Parola sempre presente nel mutare delle circostanze, è luce con cui interpretare la difficile realtà di questo tempo; è via che porta al servizio: dove arriva “la buona novella del regno” nasce, infatti, la cura di “ogni sorta di malattie e di infermità”. Dove arriva la fede fiorisce la carità.
Istituendo la Domenica della Parola – che celebreremo il 25 gennaio – Papa Francesco ha voluto incoraggiarci a frequentarla con familiarità sempre maggiore. Ci ha ricordato che “la gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù, che libera dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia”.
don Ivan, Vescovo
