
Tertulliano afferma che il sangue dei martiri è il seme dei nuovi cristiani e i martiri sono coloro che hanno sacrificato la propria vita a testimonianza della fede in Cristo. Per questo la Chiesa perugina ricorda il dies natalis, cioè il giorno del martirio e la conseguente “nascita” al cielo di Sant’Ercolano, che è Patrono della città e dell’Università degli Studi di Perugia.
La memoria di Sant’Ercolano trasmette il suo il messaggio di amore e dedizione per la città e la rende attuale nel contesto storico del nostro tempo, anche per la presenza all’interno della chiesa omonima di un sacrario militare. Quest’ultimo, in quanto simbolo del sacrificio dei caduti in guerra, ci invita considerare il loro dramma ed ad implorare la liberazione da tutte le guerre.
Le celebrazioni di Sant’Ercolano nella chiesa omonima avranno inizio sabato 7 novembre alle ore 11 con la celebrazione della tradizionale Messa dei parroci della città, presieduta dal Vicario Generale della Diocesi Mons. Simone Sorbaioli.
Alle 21 dello stesso sabato 7 novembre si terrà il concerto dell’Orchestra da camera di Perugia in collaborazione con L’Orchestra da Camera di Perugia e la Fondazione Perugia Musica Classica, per la direzione e violoncello del M° Enrico Brozzi.
Domenica 8 novembre l’Arcivescovo Ivan Maffeis presiederà la messa delle ore 10:30 alla presenza della Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, delle autorità civili e accademiche e del Dottor Andrea Bellucci, Presidente del Sodalizio di San Martino, istituzione proprietaria e custode della chiesa di S. Ercolano.
Saranno poi presenti i rappresentanti dei Rioni Cittadini con gli stendardi delle cinque porte cittadine. I Madrigalisti di Perugia diretti dal Maestro Mauro Presazzi, accompagnati all’organo dal Maestro Carlo Pedini, animeranno la liturgia.
