
“Il pellegrinaggio a Lourdes, attraverso i tanti momenti che lo hanno animato fin dal viaggio in treno con anziani e malati, l’arrivo, la preghiera davanti alla Grotta, le celebrazioni, le catechesi mariane, è stato davvero un’occasione di conoscenza, di fraternità e di amicizia. E’ stato un incontro tra generazioni ed è stato significativo vedere quanto i ragazzi, motivati, hanno saputo dare il meglio di se stessi in un servizio gratuito, generoso, puntuale, sorridente accanto agli anziani, accanto ai malati”. Lo ha raccontato al settimanale La Voce il nostro arcivescovo Ivan Maffeis nell’ultima giornata del pellegrinaggio regionale a Lourdes organizzato dall’Unitalsi Umbria, dal 19 al 25 luglio, a cui hanno partecipato 577 giovani e adulti provenienti un po’ da tutte le diocesi della regione. Nel pomeriggio del 23 luglio sono giunti a Lourdes da Perugia i 420 giovani pellegrini che stanno vivendo la loro esperienza di fede, dal 22 luglio al 2 agosto, verso un altro importante e molto frequentato santuario europeo della cristianità, quello di Santiago di Compostela.
L’arcivescovo Maffeis ha guidato questo pellegrinaggio insieme ai confratelli nell’episcopato Renato Boccardo, di Spoleto-Norcia, Luciano Paolucci-Bedini, di Città di Castello e di Gubbio, e Benedetto Tuzia, vescovo emerito di Orvieto-Todi. Mons. Maffeis ha parlato di questa esperienza attorno alla Grotta delle apparizioni come di “una occasione per portare con noi, davanti alla Vergine Maria, le intenzioni di quanti ci hanno affidato le loro preghiere, la sofferenza di tanti malati e la solitudine di tanti anziani. Noi abbiamo portato con umiltà e con fiducia, davanti all’Immacolata, anche le nostre famiglie, i nostri sacerdoti, i religiosi, le religiose delle nostre chiese, i nostri giovani e quanti si spendono nel servizio per gli altri, quanti portano avanti, magari con fatica, un progetto di vita”. In questo luogo di intensa spiritualità mariana, ha aggiunto mons. Maffeis, “abbiamo rinnovato un impegno e una disponibilità ad una presenza fraterna, discreta e solidale e, nel contempo, abbiamo pregato per ciascuna di queste categorie di persone che compongono la nostra realtà diocesana”.
“Molto significativo – ha sottolineato mons. Maffeis – è stato anche l’incontro che abbiamo vissuto giovedì con gli oltre 400 giovani della nostra diocesi che sono in cammino verso Santiago di Compostela e che hanno fatto tappa a Lourdes. Trovarsi insieme ai settanta loro coetanei che hanno fatto servizio agli anziani e ai malati qui a Lourdes, è stato un momento intenso di condivisione e di amicizia”.
Infine, mons. Maffeis ha voluto ringraziare quanti si sono prodigati ad organizzare questo pellegrinaggio regionale, “a chi ci ha offerto la possibilità di pregare insieme – ha commentato – e insieme di crescere nel rapporto tra di noi. Il grazie va soprattutto ai responsabili dell’Unitalsi che con la loro dedizione e il loro servizio ci hanno permesso di vivere questa esperienza di fede e di fraternità”.
