Nasce l’ostello “Santi fanciulli”

A Città della Pieve un luogo di ospitalità per giovani e adulti. La visita al cantiere, quasi ultimato, il 27 giugno, alle 18.30.

A Città della Pieve si avvicina sempre di più l’apertura dell’ostello “Santi fanciulli”, che andrà a sorgere di fianco al Santuario pievese dedicato alla Madonna di Fatima. Proprio in vista dell’inaugurazione, fissata per metà agosto, sabato 27 giugno, alle 18.30, tutta la comunità è chiamata a partecipare a una visita al cantiere dell’ostello e alla conferenza che si svolgerà nel chiostro del Santuario nel corso della quale verranno ripercorse le fasi che hanno portato alla realizzazione dell’opera. Sarà possibile anche effettuare una donazione per portare avanti il progetto.
A lanciare un invito per l’evento di sabato è un testimonial d’eccezione, l’attore Luca Argentero, ormai pievese d’adozione: “E’ un luogo di condivisione e di accoglienza – dice Argentero in un video – che ancora ha bisogno del nostro e del vostro aiuto per essere ultimato”.
Nel corso della storia l’edificio che ospiterà l’ostello ha subito alcuni cambiamenti. Il complesso, di origine francescana, negli anni ’40 del secolo scorso è diventato il primo santuario in Italia dedicato alla Madonna di Fatima. Grazie all’impegno del parroco di allora, don Luigi Perriccioli, la struttura adiacente l’edificio religioso ha ospitati tanti giovani, dando anche loro la possibilità di imparare un lavoro. Dagli anni ‘60 fino a una ventina di anni fa è stato utilizzato per ospitare i ragazzi affetti da poliomielite. Poi l’edificio non è stato più utilizzato, se non sporadicamente per qualche attività oratoriale e pastorale.
Come spiega l’attuale parroco di Città della Pieve, don Giordano Commodi, negli ultimi anni si è aperta “la possibilità di un restauro significativo e una destinazione complessiva e finale a ostello”. Originariamente erano presenti quattro grandi camerate che ospitavano un numero significativo ciascuna di posti letto e dei bagni comuni nella fascia laterale. Oggi invece è stato possibile realizzare 12 camere multiple (alcune doppie, quadruple o da 6 posti), ciascuna dotata del bagno in camera, del bagno personale.
Don Giordano vede la possibilità “di rilanciare attraverso anche questa struttura tutto l’andamento del santuario. Abbiamo 50 posti letto da poter utilizzare per l’accoglienza di gruppi di giovani o di adulti, con la possibilità di campi estivi, campi invernali, ritiri, pellegrinaggio religioso ed anche gruppi di turisti vista sia la ricchezza di opere d’arte sia la scarsità di strutture che possano permettere un’accoglienza a basso costo”.
La realizzazione dell’opera vede “l’impegno di un bel gruppo di volontari che già partecipa attivamente in parrocchia. Stiamo cercando di realizzare una collaborazione anche con un’associazione, ‘Terrarte’,  di ragazzi disabili che potrebbero in modo significativo dare una svolta al volto di questa struttura di accoglienza”. Inoltre, tutti i mobili dell’ostello saranno realizzati in Perù con la stretta collaborazione dell’Operazione Mato Grosso (OMG). Quello del 27 giugno, aggiunge il parroco, sarà “un evento importante, perché verranno aperte le porte del cantiere che è quasi ultimato”.

Ale. Min.