
In occasione del convegno diocesano dei catechisti, dal tema “Una generazione narra all’altra”, è intervenuto don Emanuele Piazzai, della diocesi di Senigallia, docente presso l’Istituto teologico marchigiano e direttore della commissione regionale per la catechesi delle Marche.
Don Piazzai ha focalizzato la sua relazione sull’azione pastorale della comunità cristiana, chiamata spesso “comunità narrante”, perché fin dalle origini della sua storia si è caratterizzata “per il narrare un’esperienza”. Nel contesto della postmodernità, che ha enfatizzato una dimensione soggettiva della fede a scapito di quella ecclesiale e comunitaria, la narrazione della fede è la risorsa affinché Vangelo e vita tornino a incrociarsi concretamente tra di loro, sempre quando essa non sia solo una tecnica ma diventi un vero e proprio stile, personale e comunitario. Narrare la fede è narrare qualcosa che abbiamo vissuto, come fece sant’Agostino che confessò la gratitudine per la presenza di Dio nella sua vita, perché solo Lui poteva colmargli il vuoto generato da una profonda inquietudine: è la testimonianza generata da Ciò che colma e alimenta una continua ricerca di senso.
A cura della Libreria delle Volte
