
L’appuntamento del Convegno per la catechesi e l’annuncio è rivolto a tutti i catechisti della diocesi, ma è aperto anche agli educatori, agli insegnanti, agli operatori pastorali e a tutti coloro che, a diverso titolo, sono coinvolti nell’educazione alla vita cristiana e nell’accompagnamento delle persone all’interno delle comunità pastorali.
Ogni settimana nei canali social dell’Ufficio catechistico l’intervento, l’invito o la testimonianza di chi è impegnato nella catechesi: si inizia da Michela Mariotti, membro del Consiglio pastorale, IV zona pastorale.
Il Convegno si svolge in un unico pomeriggio, articolato in tre momenti principali, accompagnati da due pause, per favorire anche l’incontro e lo scambio tra i partecipanti.
La professoressa Maria Ermelinda De Carlo, docente presso l’Università telematica Pegaso e presso l’UniPG, aprirà il pomeriggio con uno sguardo culturale e antropologico affrontando il tema a partire dall’esperienza universale del raccontare:
- perché gli esseri umani non possono fare a meno delle storie;
- come la narrazione nasce nell’oralità e nella trasmissione tra generazioni;
- come oggi i linguaggi narrativi stanno cambiando, soprattutto nelle nuove generazioni;
- e quale bisogno rimane, anche nel mondo contemporaneo, di storie autentiche e significative.
Dopo una pausa narrativa, in cui due giovani ci permetteranno di ascoltare una breve drammatizzazione, don Emanuele Piazzai, della diocesi di Senigallia, docente presso l’Istituto teologico marchigiano e direttore della commissione regionale per la catechesi delle Marche, entrerà nel cuore del tema mostrando come la fede cristiana sia, fin dalle origini, una storia raccontata:
- la Bibbia come narrazione dell’incontro tra Dio e l’umanità;
- la testimonianza personale come luogo reale in cui la fede prende forma;
- il passaggio da una catechesi centrata sui contenuti a una catechesi che nasce dall’esperienza;
- la necessità di aiutare le comunità a rileggere e raccontare la propria storia alla luce del Vangelo.
Sarà infine don Armando Matteo, Segretario del Dicastero per la dottrina della fede e docente alla Pontificia Università Urbaniana, a indicare lo stile della narrazione cristiana.
Il giorno successivo, nelle zone della diocesi, insieme a dei collaboratori dell’UCD, i partecipanti al convegno si ritroveranno per dei laboratori che permetteranno loro di porsi la domanda sul perché resta difficile e come possono invece pensare alla narrazione della loro vita alla luce dell’opera di Dio e per un secondo laboratorio collaborativo per realizzare del materiale comune su alcuni racconti biblici.
