
Isola San Lorenzo rinnova il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico del territorio diocesano, portando alla luce un’opera di eccezionale interesse, ancora poco indagata: una croce astile proveniente da Montepetriolo, databile tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento. L’esposizione, allestita presso il Museo del Capitolo, nasce dal desiderio di approfondire e condividere opere che appartengono alla storia locale, spesso custodite in contesti marginali ma ricche di significati culturali e spirituali.
La croce si distingue per un elemento sorprendente: decorazioni che richiamano monete romane e piccole medaglie con il volto di Medusa. Dettagli che non appaiono come semplici ornamenti, ma che aprono interrogativi e rimandano a stratificazioni di significati.
Perché raffigurare delle monete su una croce? E quale significato può assumere la presenza di un volto tratto dal mito antico all’interno di un oggetto liturgico cristiano?
Accanto alla croce saranno presentati, in dialogo, due manufatti solitamente non visibili al pubblico e conservati al Museo del Capitolo: un evangeliario dell’VIII secolo e un’urna etrusca databile tra il III e il II secolo a.C. Opere lontane nel tempo e per funzione, ma capaci di costruire un percorso unitario che attraversa epoche, linguaggi e simboli.
Al centro della riflessione proposta dalla mostra emerge la figura di Giuda e il mistero dei trenta denari: da strumento di scambio a segno carico di valore simbolico, fino a entrare nell’iconografia della Passione. Le monete diventano così traccia materiale di una vicenda che tocca le zone di luce e di ombra dell’esperienza umana, dove convivono desiderio di bene, errore, delusione e libertà.
L’inaugurazione si terrà giovedì 19 marzo, alle 17.30, presso la Sala dell’Insula di Isola San Lorenzo.
Ogni fine settimana visite guidate.
In allegato locandina della mostra.
Per informazioni e prenotazioni:
Isola San Lorenzo: info@isolasanlorenzo.it (tel. 075 5724853).
