Preghiera e digiuno per la pace

Il Papa ha lanciato un nuovo appello per la pace durante l’udienza del mercoledì. Le suore annunciano un momento internazionale di preghiera: venerdì 6 marzo alle 15.30, in diretta streaming, aperto a tutti. Il monito dei Vescovi americani.

“Come donne religiose consacrate, presenti nei contesti più fragili della società e vicine a chi soffre, non possiamo rimanere in silenzio di fronte a una spirale di distruzione che mina la dignità umana e mette a rischio il futuro delle nuove generazioni”.

Con queste parole suor Roxanne Schares, segretaria esecutiva dell’Unione internazionale superiore generali (Uisg), annuncia un momento internazionale di preghiera per la pace, convocato per venerdì 6 marzo alle 15.30, trasmesso in diretta streaming e aperto ai fedeli e a tutte le persone di buona volontà.

La Uisg, fondata nel 1965, riunisce quasi 600.000 suore appartenenti a oltre 1.900 congregazioni di donne religiose consacrate presenti nei sei continenti.

Nel comunicato si richiamano le parole di Papa Leone XIV: “La pace è un desiderio di tutti i popoli, ed è il grido doloroso di quelli straziati dalla guerra”. L’appello dell’organizzazione si rivolge a comunità religiose di ogni continente: “Affidiamo al nostro Dio amorevole e misericordioso le vittime di tutti i conflitti e delle guerre, imploriamo il dono del coraggio per diventare artefici di pace e riaffermiamo il nostro impegno a camminare insieme oltre i confini con tutte le nostre sorelle e i nostri fratelli affinché il mondo possa diventare veramente una casa per tutti”.

La diretta sarà disponibile sul canale YouTube.

Intanto, l’Arcivescovo Coakley, Presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, ha avvertito che “il crescente conflitto rischia di degenerare in una guerra regionale più ampia”. Richiamando l’appello di Papa Leone XIII contro un “abisso irreparabile” se la violenza continuerà a crescere, ha evocato la “possibilità di una tragedia di proporzioni immense”.

“I miei fratelli vescovi e io uniamo la nostra voce a quella del Santo Padre – ha affermato – e rivolgiamo un sentito appello a tutte le parti coinvolte affinché la diplomazia riacquisti il suo ruolo appropriato”. Citando le parole del Papa, ha chiesto di “porre fine alla spirale di violenza e tornare a un impegno diplomatico multilaterale che miri al benessere dei popoli, che anelano a un’esistenza pacifica fondata sulla giustizia”. Tutte le nazioni e gli organismi internazionali, ha sottolineato, devono compiere ogni sforzo per prevenire un’ulteriore escalation.