
Non è facile liberarsi dalle proprie ombre. A volte si finisce perfino per restarne innamorati: come osserva Pablo D’Ors, non ci si immagina più senza di esse, ci si illude di continuare a trarre qualche segreto vantaggio nel non privarci del tutto da ciò che tanto ci affigge… Per rivedere la luce occorre essere determinati nel mettere un punto a una storia turbolenta, a una persistente debolezza, a un vizio radicato, a quella tentazione apparentemente insuperabile…
Il cammino quaresimale ci scuote per ricordarci quanto questa nostra vita – così fugace – sia preziosa e, pertanto, non meriti di essere sciupata in cose da poco. Rimettere il mistero di Dio al centro della propria vita permette di dare un senso alla rinuncia e di trovare la forza per fare il passo necessario.
Quest’anno l’avvio di questo tempo santo coincide con l’inizio del Ramadan: comuni radici prendono forma nella preghiera, nel digiuno e nelle opere di giustizia e di carità e richiamano a saperci incontrare, portatori di una speranza di pace per la famiglia umana.
don Ivan, Vescovo
