
Nel Concistoro straordinario del 7-8 gennaio 2026, Papa Leone ha ribadito che “Gesù Cristo è al centro. Vogliamo annunciare la sua Parola” e ha sottolineato “l’importanza di vivere davvero anche noi stessi una vita spirituale autentica che può essere testimonianza nel mondo di oggi”. Il faro resta il Concilio Vaticano II: “Non sottolineeremo mai abbastanza l’importanza di continuare con il cammino che si è aperto con il Concilio”.
Proprio i documenti e l’esperienza del Concilio sono stati scelti dal Papa come tema delle udienze generali del 2026: dopo l’introduzione del 7 gennaio, la catechesi di mercoledì 14 è stata dedicata alla Dei Verbum,“uno dei documenti più belli e più importanti dell’assise conciliare”.
“La Rivelazione di Dio ha il carattere dialogico dell’amicizia e, come accade nell’esperienza dell’amicizia umana, non sopporta il mutismo, ma si alimenta dello scambio di parole vere”, ha spiegato Papa Leone, invitando a “non far mancare, nella giornata e nella settimana del cristiano, il tempo dedicato alla preghiera, alla meditazione e alla riflessione”.
