
Non è il Vescovo il protagonista della visita pastorale, che inizia giovedì 27 novembre: come ha detto Papa Leone appena eletto, “un impegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità è sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo”.
La visita è occasione per la comunità di reagire all’affievolirsi della tensione spirituale e rivedere le forme della propria presenza sul territorio: “Le esigenze dell’annuncio cristiano e i cambiamenti degli ultimi decenni – ci ha detto giovedì scorso il Papa ad Assisi – ci invitano a superare certi confini territoriali e a rendere le nostre identità ecclesiali più aperte, imparando a lavorare insieme e a ripensare l’agire pastorale unendo le forze”.
Vorrei andare incontro alle comunità “come ad amici di casa”, conoscerne da vicino la vita e assicurare a ogni persona la vicinanza misericordiosa del Signore e la disponibilità cordiale della sua Chiesa.
don Ivan, Vescovo
(Nella foto di Tommaso Benedetti le lampade della visita pastorale consegnate domenica 23 novembre in Cattedrale)
