
Domenica 18 maggio, alle 10, in Piazza S. Pietro, S. Messa per l’inizio del Pontificato di Leone XIV. Gli auguri dell’Università degli Studi di Perugia e della Comunità Islamica.
La parola di Papa Leone. “La pace di Cristo non è il silenzio tombale dopo il conflitto, non è il risultato della sopraffazione, ma è un dono che guarda alle persone e ne riattiva la vita. Preghiamo per questa pace, che è riconciliazione, perdono, coraggio di voltare pagina e ricominciare. Perché questa pace si diffonda, io impiegherò ogni sforzo”.
Così Papa Leone, nel discorso rivolto ai partecipanti al Giubileo delle Chiese orientali, ricevuti mercoledì 14 maggio in udienza. “La Santa Sede è a disposizione perché i nemici si incontrino e si guardino negli occhi, perché ai popoli sia restituita una speranza e sia ridata la dignità che meritano, la dignità della pace”.
“I popoli vogliono la pace e io – ha detto il Papa –, col cuore in mano, dico ai responsabili dei popoli: incontriamoci, dialoghiamo, negoziamo!”: “la guerra non è mai inevitabile, le armi possono e devono tacere, perché non risolvono i problemi ma li aumentano; perché passerà alla storia chi seminerà pace, non chi mieterà vittime; perché gli altri non sono anzitutto nemici, ma esseri umani: non cattivi da odiare, ma persone con cui parlare. Rifuggiamo le visioni manichee tipiche delle narrazioni violente, che dividono il mondo in buoni e cattivi”.
“La Chiesa non si stancherà di ripetere: tacciano le armi”, ha ribadito Leone XIV, ringraziando “quanti nel silenzio, nella preghiera, nell’offerta cuciono trame di pace; e i cristiani – orientali e latini – che, specialmente in Medio Oriente, perseverano e resistono nelle loro terre, più forti della tentazione di abbandonarle”.
Gli auguri dell’Università degli Studi di Perugia. “L’elezione al Soglio pontificio di Sua Santità Leone XIV segna l’inizio di un nuovo capitolo nella storia della Chiesa e nelle relazioni tra Istituzioni – scrive il Rettore Magnifico, Maurizio Oliviero –. La figura di Papa Leone, nella sintesi di intelletto e umanità che ha caratterizzato il suo percorso sacerdotale maturato in diversi continenti, incarna quella rara capacità che nasce dall’incontro autentico con la complessità umana nelle sue molteplici espressioni, di guardare oltre le divisioni per cogliere l’essenza delle questioni fondamentali del nostro tempo. In un’epoca sempre più segnata da frammentazione sociale e polarizzazioni crescenti, la sua capacità di costruire ponti di pace rappresenta una preziosa risorsa”.
Gli auguri della Comunità Islamica di Perugia. “Esprimiamo le più sentite congratulazioni a Sua Santità Papa Leone XIV e a tutta la comunità cristiana cattolica, per la sua elezione – scrive Centro Islamico Culturale di Perugia -: le sue prime parole pronunciate – «La pace sia con tutti voi» – ci hanno profondamente colpito e commosso. È una bellissima coincidenza che questo saluto corrisponda esattamente al canonico saluto quotidiano fra musulmani, As-salāmu ʿalaykum – la pace sia su di voi. È un segno, un auspicio, un ponte.
In un mondo lacerato da guerre, odio e diseguaglianze, iniziare il pontificato con un invito alla pace è un gesto potente e necessario. Quel saluto che ci accomuna nelle nostre tradizioni ci ricorda che, prima ancora delle differenze, ci unisce un desiderio profondo di pace, giustizia e fraternità. Auguriamo a Papa Leone XIV un cammino ricco di compassione, coraggio e visione lungimirante.
Come comunità islamiche, rinnoviamo il nostro impegno per un dialogo sincero tra le fedi, nella convinzione che cristiani, musulmani e credenti di ogni tradizione possano lavorare insieme per costruire un mondo più umano e più giusto”.
