I primi 100 anni della Festa della Madonna della Misericordia del Santuario di Ponte della Pietra (1919-2019). Il parroco don Fabrizio Crocioni: «Le processioni mariane lungo Via Settevalli segni visibili del modo – necessario per i nostri tempi – di vivere la fede e l’azione pastorale in comunione»

I primi 100 anni della Festa della Madonna della Misericordia del Santuario di Ponte della Pietra (1919-2019). Il parroco don Fabrizio Crocioni: «Le processioni mariane lungo Via Settevalli segni visibili del modo – necessario per i nostri tempi – di vivere la fede e l’azione pastorale in comunione»

Quest’anno ricorre il primo centenario della Festa della Madonna della Misericordia del Santuario di Ponte della Pietra in Perugia, uno dei luoghi di culto mariani più frequentati dell’Archidiocesi perugino-pievese, la cui chiesa divenne parrocchiale nel 1857 durante l’episcopato dal cardinale Gioacchino Pecci.

Cenni storici.

La prima volta che si svolse questa festa, ricordano le cronache, fu nell’estate del 1919, dal 14 al 24 agosto, in segno di ringraziamento per aver concesso a tanti figli perugini di tornare vivi dalla Grande Guerra.

«Nel 1963 si rese necessario lo spostamento della data – racconta il parroco don Fabrizio Crocioni –, da metà agosto ai primi di settembre, per le mutate abitudini degli abitanti di vivere il tempo del riposo estivo dal lavoro, essendo ormai questo non più legato ai ritmi della campagna ma a quello delle nascenti fabbriche nella zona dell’odierna Via Settevalli. Il territorio della nostra parrocchia ha poi conosciuto, intorno ai primi anni ’90 del secolo scorso, un incremento demografico notevole e la popolazione è passata da poche centinaia alle attuali 4.200 persone».

La Festa della Madonna della Misericordia, che oggi coinvolge i fedeli dell’intera Unità pastorale delle parrocchie di Prepo, Ponte della Pietra e San Faustino, che contano complessivamente circa 15mila abitanti, si svolge nell’arco della settimana comprendente la solennità della nascita della Beata Vergine Maria, che la Chiesa celebra l’8 settembre.

Il programma.

Quest’anno la festa si tiene da domenica primo settembre a domenica 8, con momenti di preghiera liturgica, adorazione eucaristica, incontri di catechesi e serate di carattere artistico e musicale. Domenica, alle ore 18, la celebrazione eucaristica, animata dal Coro di San Faustino, sarà dedicata a tutte le coppie che festeggiano l’anniversario di matrimonio impartendo loro una speciale benedizione. Lunedì 2 settembre, alle ore 21, si terrà l’incontro dal titolo: “La misericordia in famiglia apre i cuori alla meraviglia”, a cura dei coniugi Giorgio e Cristina Epicoco; mercoledì 4, alle ore 18, la santa messa e sacramento dell’Unzione degli infermi e a seguire, alle ore 21, l’adorazione eucaristica animata dalla comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo; giovedì 5, alle ore 18, la santa messa a cui parteciperà la comunità del Centro “Don Guanella” di Perugia e alle ore 21 la “Serenata in onore della Vergine Maria”, mentre venerdì 6, alle ore 20.45, lo spettacolo dei ragazzi dell’Arca&Omega dell’Oratorio “GP2” (Giovanni Paolo II) dell’Unità pastorale di Prepo-Ponte della Pietra-San Faustino; sabato 7, alle ore 16, la preghiera del Rosario e celebrazione eucaristica presso il cimitero di Ponte della Pietra e in serata la processione mariana lungo Via Settevalli, mentre domenica 8, dalle ore 16.30, si terranno le processioni da Via Baccelli e da Via Campo delle Corse verso il Santuario animate dalle filarmoniche di Spina e Pila, momento di fede molto partecipato e conclusivo della settimana di festa.

La novità.

«Sono queste processioni – commenta don Fabrizio Crocioni – la novità introdotta di recente di questa festa mariana molto sentita anche oltre i confini della nostra Unità pastorale; novità – precisa – che segna il passo con i tempi: nella sera dell’8 settembre si svolgono due processioni notturne lungo Via Settevalli che collegano spiritualmente le tre parrocchie della Unità pastorale, segno visibile del modo – necessario per i nostri tempi – di vivere la fede e l’azione pastorale in comunione».

Gli “ultimi”.

La fede, sottolinea ancora il parroco don Crocioni, «viene vissuta soprattutto nelle opere di misericordia, nel farsi carico dell’altro, in particolar modo se è in difficoltà. Per questo abbiamo invitato la comunità “Don Guanella”, che ci porterà la sua testimonianza-esempio di essere buoni samaritani nella vita di tutti i giorni, oltre alla nostra Caritas parrocchiale chiamata a promuove, durante la settimana di festa, iniziative di sensibilizzazione e di raccolta fondi da destinare direttamente al sostegno delle famiglie in difficoltà economiche. Gli “ultimi” sono al centro del primo centenario della Festa mariana del Santuario di Ponte della Pietra».