Perugia: Si conclude il ciclo “Giovani & Santi”. Il 30 novembre l’ultimo incontro sulla figura di Don Bosco dal titolo “Santo giovane perché”. Saranno annunciate nuove iniziative salesiane sui corsi offerti dal Centro di formazione professionale con concrete possibilità di lavoro post-diploma

Perugia: Si conclude il ciclo “Giovani & Santi”. Il 30 novembre l’ultimo incontro sulla figura  di Don Bosco dal titolo “Santo giovane perché”. Saranno annunciate nuove iniziative salesiane  sui corsi offerti dal Centro di formazione professionale con concrete possibilità di lavoro post-diploma

Promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile di Perugia-Città della Pieve, il ciclo di quattro incontri dal titolo “Giovani & Santi”, iniziato il 12 ottobre, si concluderà giovedì 30 novembre, alle ore 21, nel “Salone Don Bosco” dell’Oratorio Salesiano del capoluogo umbro. Il direttore dell’Istituto “Don Bosco” di Perugia, don Giorgio Colajacomo, relazionerà sul tema: “Santo giovane perché”.

«Inquadrato nel suo tempo ma anticipatore di futuro – anticipa don Colajacomo –, Don Bosco appare santo giovane per i valori attuali che incarna e perché proprio da ragazzo ha costruito con fatica la sua santità, attualizzando il sogno dei nove anni».

Nella seconda parte dell’incontro, san Giovanni Bosco sarà presentato come formatore di giovani santi, tra tutti Domenico Savio; mentre, nella terza parte, si farà riferimento alla spiritualità giovanile salesiana illustrandone le caratteristiche sino alla lettera di Don Bosco da Roma del 10 maggio 1884, sintesi del suo messaggio educativo. Immagini e video intervalleranno le parole del direttore dell’Istituto “Don Bosco”.

L’opera salesiana di Perugia comprende oggi la Residenza per universitari/e, il Centro polisportivo con la scuola calcio di 300 ragazzi e il Centro di formazione professionale (Cpf) nelle tre sedi di Perugia, Foligno e Marsciano.

Al Cpf sono ancora aperte le iscrizioni per chi ha tra i 16 e i 18 anni al corso biennale gratuito per una qualifica professionale.  «E per il prossimo anno una grande novità – annuncia don Colajacomo –: la ripresa dei corsi triennali all’uscita dalla scuola media nella forma del “duale”, in vista della qualifica e con il 4° anno del diploma professionale: un’alternativa di pari dignità rispetto agli istituti scolastici, con concrete possibilità di assunzione.