L’omelia del cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti pronunciata alla celebrazione eucaristica della V domenica di Pasqua nella cattedrale di Perugia.

L’omelia del cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti pronunciata alla celebrazione eucaristica della V domenica di Pasqua nella cattedrale di Perugia.

A tutti, forse, è capitato domandarsi: “chi è Gesù? Mi serve davvero per la mia vita? Conosce i miei problemi? Come può aiutarmi a risolverli?” Queste domande, che rivolgo a voi, tante volte le ho rivolte a me stesso. Lui stamani, cari fratelli, ci dà una risposta stupenda: “Io sono la via, la verità e la vita!” Gesù dunque, è la via che dobbiamo percorrere, è la verità che cerchiamo, è la vita di cui abbiamo bisogno.

“Io sono la via”. In alcuni momenti della nostra vita, chi di noi non si è chiesto: “ed ora dove vado? Non so più dove sbattere la testa! Cosa posso scegliere? Per dove mi incammino?” Vedete: quando ci troviamo in ricerca, quando siamo attanagliati dall’inquietudine, come capita soprattutto in questo periodo di coronavirus, noi possiamo sempre trovare la luce che illumina il nostro cammino: Gesù Cristo.

Quando abbiamo smarrito la via – e chi di noi può dire che non gli è mai successo? – quando di fronte a imprevisti non ci sembra possibile trovare una via di uscita, è allora che dobbiamo trovare la forza e il coraggio di guardare Gesù ed ascoltarlo: “coraggio, Io sono con te, Io cammino con te! Io sono la verità”. Oggi è di moda dire che ogni uomo ha la sua verità; ma se questo fosse vero, cari fratelli, perché allora siamo sempre così insoddisfatti? Diceva un grande pensatore: “tutti desiderano avere la verità dalla loro parte, ma pochi di essere dalla parte della verità”. Stamani, vogliamo fare una scelta coraggiosa e decisa: stare dalla parte di Gesù; se faremo questo ci accorgeremo di essere dalla parte della verità, perché la verità non è fatta di concetti astratti, ma è proprio Lui, il Signore Gesù!

“Io sono la vita”. Chi di noi non è affamato di vita? Chi di noi non ricerca la felicità? Se non viviamo in pienezza, se non siamo felici, forse dipende dal fatto che stiamo battendo strade sbagliate; forse è perché camminiamo lontani da Dio; forse perché cerchiamo la vita e la felicità nei posti sbagliati: il denaro, i piaceri sfrenati, la droga, il potere; in definitiva, nel nostro egoismo. Vogliamo vivere, siamo assetati di gioia, ma non sappiamo farlo. Sant’Agostino l’aveva capito: “Signore, tu ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto fin tanto che non trova te!”.

Solo in Dio possiamo vivere la vera vita… Dio è sempre per noi, mai contro di noi. Non è un nemico, ma un padre misericordioso che è alla continua ricerca di noi; e perché possiamo essere nella gioia vera ci ha donato il suo figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, che è venuto nel mondo perché in Lui noi possiamo avere la possibilità di vivere e di vivere in pienezza.

“A coloro che lo hanno accolto – leggiamo nel prologo di Giovanni – ha dato il potere di diventare figli di Dio, i quali non da sangue né da carne, né da volere di uomo, ma da Dio, sono nati. E Lui, il Verbo, è venuto ad abitare in mezzo a noi… e dalla sua pienezza tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia”. Questa, fratelli, è la vita, la gioia vera, e la pienezza dell’esperienza cristiana: apriamo allora a Cristo la nostra vita personale, quella delle nostre famiglie, e dell’intera società: Lui non viene per togliere, ma per donare: Lui solo ci salva! Diceva San Paolo VI: “Cristo, Tu ci sei necessario”. E Giovanni Paolo II, anche lui santo, nell’ottobre del 1978, iniziò il suo pontificato con queste parole: “Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo”. E quante volte ha ripetuto, anche prima di morire, “vieni, Signore Gesù. Noi, il mondo, tutti abbiamo bisogno della tua presenza!”.

Ve lo ripeto col cuore, cari fratelli e sorelle: fidatevi sempre di Gesù Cristo, e non abbiate paura della gioia, perché la gioia vera è soltanto in Lui.

Gualtiero card. Bassetti