Chiamati a vivere la IV Giornata mondiale dei poveri, al tempo del Covid-19, «guardando le povertà di chi ci è accanto, povertà materiali, spirituali e di solitudine»

Chiamati a vivere la IV Giornata mondiale dei poveri, al tempo del Covid-19, «guardando le povertà di chi ci è accanto, povertà materiali, spirituali e di solitudine»

«Domenica 15 novembre festeggeremo la IV Giornata mondiale dei poveri, voluta e indetta quattro anni fa da papa Francesco il cui tema è “Tendi la tua mano al povero”». A ricordarlo è don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve. Si tratta, spiega il responsabile Caritas, di «un invito grande che il nostro Santo Padre ci fa a rompere le barriere dell’indifferenza e andare noi verso i poveri e tendere una mano. Quest’anno per la contingenza che stiamo vivendo, segnata dalla pandemia, non potremo promuovere eventi particolari, ma facciamo nostro questo impegno prima di tutto ad unirci in preghiera, vivendo domenica prossima all’insegna della promozione della carità nell’avere uno sguardo di misericordia e di apertura verso i nostri poveri. Siamo chiamati in prima persona, in questo difficile periodo, a guardare le povertà di chi ci è accanto, povertà materiali, povertà spirituali, povertà di solitudine».

La preghiera per tutti i poveri. «Per quello che sarà possibile, nel rispetto delle norme sanitarie per prevenire il contagio da Coronavirus – sottolinea don Briziarelli –, saremo noi stessi a farci “prossimo”, a tendere la mano a quel povero che è vicino a noi. Mercoledì sera (11 novembre, n.d.r.) ci siamo ritrovati in preghiera pregando il Santo Rosario su TV2000, dedicato a questa giornata e dedicato a tutti i poveri. E’ stata un’occasione importante anche per pregare per il nostro cardinale Gualtiero Bassetti, per tutti i nostri amici, conoscenti che in questo momento stanno vivendo la battaglia contro il Covid. In particolare teniamo nel cuore il nostro cardinale e il suo grande amore a tutti i poveri».

Donare una parola di speranza. Soffermandosi sulla pandemia in corso, il direttore della Caritas diocesana, ribadisce che «nel Centro d’ascolto diocesano, presso il “Villaggio della Carità – Sorella Provvidenza” di Perugia, e nei Centri d’ascolto delle Caritas parrocchiali bussa tantissima gente, tantissime famiglie che hanno bisogno di cibo, di vestiti ma anche in piena emergenza abitativa. Mi piace sottolineare anche altre forme di povertà, la solitudine e la fatica, le tante famiglie che hanno bisogno di essere ascoltate, perché scoraggiate, perché spaventate. Tante volte ci sentiamo dire “non riusciamo a vedere la fine”, e raccogliamo tantissime lacrime e tantissima sofferenza di famiglie che sono spaventate. Quello che cerchiamo di vivere quotidianamente al loro fianco è donare una parola di speranza. Perché chi viene ai Centri d’ascolto, a bussare alle porte della Caritas, possa uscire quanto meno con un sorriso, oltre all’aiuto ricevuto».

Dati aggiornati sulle povertà. Don Briziarelli coglie l’occasione per snocciolare alcuni dati aggiornati sulle povertà in diocesi. «Attraverso i quattro “Empori della solidarietà”, fortemente voluti dal cardinale Bassetti – sottolinea il direttore della Caritas –, siamo arrivati a sostenere 1.500 famiglie in gravi difficoltà, con un incremento che si è attestato intorno al 32% dall’inizio della pandemia tendente ad aumentare. Ogni giorno al Centro d’ascolto diocesano arrivano intorno alle 20 persone a chiedere aiuto. Persone che rappresentano, appunto, famiglie spesso numerose».

Il progetto “telefono amico”. «Ci sono tantissimi anziani soli verso i quali stiamo elaborando un nuovo progetto che attueremo nel 2021 – annuncia don Briziarelli –, mettendo a disposizione anche un “telefono amico” per ricevere una parola di conforto e di incoraggiamento nei momenti di maggiore solitudine e paura».