20 giugno – San Romualdo

SAN ROMUALDO, abate20 giugno

 SAN ROMUALDO

abate

 

Memoria facoltativa

Di Romualdo, nato dal duca Sergio di Ravenna intorno alla metà del sec. X, fattosi prima monaco a Sant’Apollinare in Classe quindi eremita in vari luoghi d’Italia e di Francia, parlano a lungo gli storici per la novità e la radicalità della sua esperienza religiosa tra eremitismo rigoroso ed eremitismo mitigato come nelle antiche laure. A lui si attribuiscono molte fondazioni soprattutto lungo l’Appennino umbro-marchigiano, culminate nelle predilette Camaldoli e Sitria, quest’ultima ad oriente del monte Catria, prossima all’attuale monastero di Fonte Avellana. Suo discepolo, ammiratore e biografo fu Pier Damiani, che ne testimoniò gesta e virtù. Nel suo girovagare Romualdo avrebbe eretto un monastero anche nel territorio di Perugia, a Preggio, allora possedimento di Rainerio di Arezzo. A quel monastero appartenne forse il beato Bucarello, effigiato in un quadro della chiesa di San Niccolò di Val di Rose, i cui resti mortali, fatti esporre da mons. Napoleone Comitoli sotto l’altare, furono poi trasferiti a Gubbio. Altra fondazione a lui attribuita, in territorio perugino, è quella della badia di San Salvatore di Monte Corona (circa il 1008), nei pressi del Tevere vicino all’attuale Umbertide. Romualdo morì nel monastero di Val di Castro il 19 giugno 1027. Le sue spoglie, trafugate nel 1480, finirono poi a Fabriano nel 1481.

Liturgia delle ore

Messale