Il vescovo ausiliare mons. Marco Salvi non è più positivo asintomatico al Covid-19, è ritornato al suo impegno pastorale

Il vescovo ausiliare mons. Marco Salvi non è più positivo asintomatico al Covid-19, è ritornato al suo impegno pastorale

E’ ritornato questa mattina, martedì 17 novembre, al suo impegno pastorale il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve mons. Marco Salvi, dopo diciannove giorni di quarantena da quando, lo scorso 29 ottobre, era risultato positivo asintomatico al Covid-19.

«Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine con la preghiera in questo periodo di isolamento – commenta mons. Salvi –, condividendo quella preoccupazione e quella sofferenza interiore che sta accomunando tanti uomini e tante donne con positività al coronavirus. I cristiani sostenuti dalla loro fede offrono questa esperienza di vita precaria nel corpo e nello spirito per i fratelli che stanno lottando in un letto di ospedale contro questo virus. Continuiamo a pregare per loro e per quanti si prendono cura di tutti i malati: medici, infermieri, operatori socio-sanitari».

«Il nostro cardinale Gualtiero Bassetti – sottolinea il vescovo ausiliare –, come si coglie dai bollettini medici degli ultimi giorni, è in progressivo lento miglioramento».

«Grazie alle incessanti preghiere e alle cure appropriate messe in atto dal qualificato personale sanitario dei reparti di Medicina d’urgenza-Covid 1 e di Terapia intensiva Covid 2, che ringraziamo di cuore, il cardinale potrà presto lasciare l’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia e una volta dimesso – annuncia mons. Salvi –, trascorrerà un periodo di convalescenza e riabilitazione presso il Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma».