UFFICIO PER LA PASTORALE DELLA SCUOLA

INFO

Indirizzo: Strada San Galigano – Santa Lucia, 12/A – 06125 Perugia
Tel: 075 5750320
Fax: 075 5750364
E-mail: scuola@diocesi.perugia.it
Direttore: Luca Oliveti
Orario: dalle 10:00 alle 12:00 nei giorni di lunedì, martedì, giovedì, venerdì ( si consiglia di prendere un appuntamento).

NEWS

ARMONIA DELLE CREATURE E ARMONIA DEL CREATO

2016-03-07 12:30:46

CORSO PLURIDISCIPLINARE DI FORMAZIONE
PER TUTTI I DOCENTI,
VALIDO PER LA CERTIFICAZIONE
Sede: Perugia, Montemorcino –Mater Gratiae

Locandina (pdf)

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Vademecum Pastorale della Scuola

2015-09-21 18:18:17

Con lo scopo di favorire una maggiore presa di coscienza, nell’ambito della comunità cristiana, del ruolo essenziale della scuola,per la sua valenza sotto l’aspetto culturale-formativo-esistenziale, la Consulta diocesana per l’educazione e la scuola offre alcuni spunti di riflessione e di possibile impegno pastorale.

Vademecum Pastorale Scuola (pdf)

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Convegno "Educare è solo emozionare? Scuola, famiglia e Chiesa per una formazione alla pienezza della vita umana"

2015-01-07 10:12:57

Torna anche quest’anno l’appuntamento con il Convegno diocesano di pastorale della scuola, che si terrà venerdì 23 gennaio 2015 al Centro Mater Gratiae di Montemorcino- Perugia, orario 16-18,30, con la presenza del prof. Giuseppe Savagnone, conosciuto ed apprezzato decente e scrittore. Il titolo della riflessione proposta è” Educare è solo emozionare? Scuola, famiglia e Chiesa per una formazione alla pienezza della vita umana”.

La scelta del tema è in sintonia con il prossimo Convegno ecclesiale di Firenze sul rapporto fra fede cristiana e nuovo umanesimo, nel nostro caso approfondito sul versante dell’educazione.

E’ stato scritto che gli educatori ( genitori e docenti in primis) possono essere tentati, a volte, di abdicare al proprio ruolo –da autorevole ad amichevole- per paura di perdere la stima e l’affetto di figli e studenti: dall’e-ducere al se-ducere. Invece la crescita umana verso la pienezza di significato è possibile se si compie un cammino forte e anche faticoso di maturazione e responsabilizzazione, una mèta che si conquista giorno per giorno.

“Occorre crescere sulla strada dell’Alleanza educativa fra i diversi soggetti interessati, perché da soli si fa poca strada” suggerisce il prof. Luca Oliveti, direttore dell’Ufficio di pastorale della scuola: “ sul versante ecclesiale questo significa investire sempre più con convinzione sulla centralità dei temi dell’educazione e della scuola, perché questi sono tempi di seminagione, non di raccolto; e sono anche tempi di sfide formidabili, che mettono in questione gli stessi fondamenti della questione antropologica e la Chiesa ha una parola da dire anche su questo, ha delle proposte e dei progetti positivi, che sono ben altra cosa delle sterili lamentazioni o delle contrapposizioni fini a se stesse. Il futuro dei nostri ragazzi è nelle mani di educatori appassionati e di spessore, che siano sostenuti dalla comunità civile e cristiana”.
Durante il Convegno saranno illustrati alcuni progetti che la Consulta per l’educazione e la scuola ha attivato in questo anno scolastico.

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Per educare un figlio ci vuole un villaggio

2014-12-19 11:29:53

Calendario Agenda 2014-2015

Sabato 20 settembre 2014
Ore 18,00 Cattedrale – S. Messa di inizio anno scolastico
Presieduta dal Cardinale Arcivescovo (in collaborazione con l’ufficio IRC)

Venerdì 23 gennaio 2015
Ore 16,00-18,00 – Montemorcino
Convegno Diocesano di Pastorale della Scuola

Giovedì 19 marzo 2015
Ore 18,00 Casa Sacro Cuore (Via Tuderte – Perugia)
S. Messa per il personale non docente
In occasione della festa di San Giuseppe

Martedì 26 maggio 2015
Ore 20,30 Casa Sacro Cuore (Via Tuderte – Perugia)
S.Messa dei maturandi
Per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado
(in collaborazione con la Pastorale Universitaria)

Past Scuola (2)

Inoltre:
Doposcuola/Aiuto nello studio,
a servizio di famiglie e studenti

 Past Scuola (3)

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“La Chiesa per la scuola” con papa Francesco, in Piazza San Pietro, il prossimo 10 maggio

2014-05-23 12:17:19

«E’ un momento importante, perché tutta la Scuola si senta interpellata dalla stima e dalla parola della Chiesa. La Scuola è laboratorio di futuro e le nuove generazioni hanno bisogno che la Scuola venga vista da tutte le realtà sociali, specie dalla politica, con una rinnovata attenzione facendo sinergia e mirando all’obiettivo di una Scuola ricca di valori oltre che di istruzione». A dirlo è l’arcivescovo mons. Domenico Sorrentino, vice presidente della Ceu e delegato dei vescovi umbri per l’Educazione, la scuola e l’università, nell’annunciare che anche l’Umbria si è mobilitata per partecipare all’evento del prossimo 10 maggio “La chiesa per la scuola” promosso dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) a Roma, in Piazza San Pietro, con la presenza di papa Francesco, per testimoniare l’attenzione del mondo ecclesiale verso quella componente fondamentale della società che è l’Istituzione scolastica.
«Saranno 2.066 gli umbri, rappresentativi di tutte le componenti scolastiche, a partire dagli studenti, compresi quelli più piccoli accompagnati dai genitori – evidenzia la prof.ssa Annarita Caponera, coordinatrice della Commissione regionale per l’educazione, la scuola, e l’università (Cresu) –. Molti parteciperanno tramite i mezzi approntati per l’occasione dagli Uffici diocesani pastorali della scuola e dalle realtà religiose e aggregative; a loro si uniranno varie altre persone e famiglie che privatamente si daranno appuntamento con gli altri a Piazza San Pietro».
«L’avvenimento romano non è un fatto isolato – sostiene la prof.ssa Caponera –, ma costituisce il culmine di un itinerario di preparazione iniziato nel maggio 2013 con il Convegno nazionale Cei di pastorale della scuola. I contenuti e gli stimoli di quello stesso Convegno sono stati poi attualizzati nel territorio, nello specifico della nostra regione attraverso la Cresu, presieduta dall’arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino mons. Domenico Sorrentino. Giova ricordare, a tal proposito, i tre incontri dello scorso marzo e aprile, che hanno fatto eco alla visita del Papa nella città serafica, con l’analisi dei suoi forti messaggi educativi rivolti ai giovani, per educare alla solidarietà, alla responsabilità, alla scoperta della propria vocazione».
Naturalmente ogni diocesi, aggregazione laicale, istituto religioso ha provveduto a sensibilizzare ed organizzare quanto necessario, affinché la giornata di Roma sia vissuta non solo come una grande festa della scuola, ma anche per la scuola. Così, infatti, ha scritto a suo tempo il Segretario generale della Cei mons. Nunzio Galantino: «l’obiettivo della mobilitazione del 10 maggio va inquadrato nel contesto del decennio sull’educazione e centrato sull’idea concreta di bene comune. Se educare è possibile e necessario, se coltivare l’umano viene prima del profitto, se la scuola è la frontiera della socializzazione, non possiamo far finta di niente. La Chiesa storicamente ha sempre avvertito l’urgenza di stare dentro a questo mondo perché sa per esperienza che solo persone libere e critiche possono dar seguito ad una società giusta ed aperta».
«L’appuntamento del 10 maggio, perciò, si configura non solamente come una pur doverosa mobilitazione del mondo cattolico anche a sostegno di peculiari ideali – conclude la coordinatrice Cresu –, ma come occasione di rilancio dell’attenzione verso un mondo, quello scolastico, che intercetta tutti i bambini-ragazzi-giovani e le rispettive famiglie e che non può essere considerato in un’ottica aziendalistica ed efficientistica. Infatti la scuola è una comunità educante, dalla cui giusta valorizzazione possono e devono scaturire prospettive positive, anche sul piano economico nel senso di investire in cultura e capitale umano, per il nostro Paese».

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centro_formazione_pastorale

Indirizzo: Strada San Galigano – Santa Lucia, 12/a, 06125 Perugia (PG)

Telefono: 075 5750320 – scuola@diocesi.perugia.it
Sito web: www.diocesi.perugia.it/scuola
Orario: dalle 10:00 alle 12:00 nei giorni di lunedì, martedì, giovedì, venerdì ( si consiglia di prendere un appuntamento).

Luca Oliveti Direttore
Michela Degli Esposti Segretaria Consulta diocesana.ELENCO MEMBRI CONSULTA PASTORALE DELLA SCUOLA
Bertellini Roberta rapp. dei Dirigenti scolastici
Bozza Martino rapp. dell’AGESCI e della Pastorale giovanile
Canoro Maria Elisabetta rapp. della zona pastorale 5
Castrichini Cristiano rapp. delle Scuole paritarie e di Comunione e
liberazione
Cecchini Sabrina rapp. IRC
Degli Esposti Michela rapp. della zona pastorale 1 e segretaria
dell’ufficio scuola diocesano
De Vincenzi Sergio rapp. dell’AGESC e del Cammino neocatecumenale
Dionigi Patricia Lucia rapp. della zona pastorale 4
Magi Giovanna rapp. dell’UCIIM
Marcelli Roberta rapp. del Rinnovamento
Montanino Leontina rapp. degli ATA
Piampiano Nadia rapp. delle Scuole paritarie
Piazza Anna rapp. dell’AGE e della zona pastorale 2
Rossi Mario rapp. dei docenti scuole secondarie di secondo grado
Rossi Veronica rapp. dell’Azione Cattolica e della Pastorale giovanile

Messaggio del Card. Bassetti a conclusione degli incontri con il mondo della Scuola nell’ambito della Visita Pastorale della I Zona (Città di Perugia)

Tuo figlio vive! (Gv 4, 48)

 

Un incontro gioioso e interessante

 La scelta di concentrare l’incontro con il mondo della scuola nella Prima Zona Pastorale (Città di Perugia) in occasione della Visita pastorale si è rivelata assai feconda. In tutte le unità pastorali ho voluto dedicare del tempo alle istituzioni educative, recandomi  in scuole di ogni ordine e grado; la forma adottata a Perugia, però, mi ha consentito un dialogo più profondo e intenso con le diverse componenti del mondo della Scuola, tale da unire alla consueta gioia nell’incontrare gli studenti, ulteriori motivi di interesse grazie al confronto con i dirigenti, gli studenti, i genitori e il personale docente e non docente. In senso assoluto, i numeri della “Settimana della Scuola” non sono stati rilevanti (solo quattro istituti visitati e circa un centinaio di persone incontrate nei quattro appuntamenti “per categoria”), ma la qualità dei temi trattati è stata invece assai significativa. Va precisato che, a monte, vi è stata la scelta di incontrare una rappresentanza dell’intero mondo scolastico, certamente più ampio e variegato, con l’obiettivo di mettersi in atteggiamento di ascolto e di condivisione delle buone pratiche didattiche, che consentissero un approccio più realistico alla situazione. La scuola, così ha, in un certo modo, parlato di se stessa. Da questo punto di vista, la “Settimana della Scuola” è stata senz’altro uno dei momenti più importanti dell’intera visita pastorale.

Voglio rallegrarmi infine per la nuova esperienza del concorso per i cori scolastici, che ha visto una buonissima partecipazione: si tratta di un appuntamento da ripetere stabilmente nell’ambito dell’annuale “Settimana della Scuola”, nel quale far convergere gruppi dalle scuole di tutta la Diocesi, magari articolandolo in più serate.

Con la presente lettera, intendo proporre alle Unità pastorali della Città di Perugia e a tutta la nostra Chiesa alcune indicazioni per il cammino futuro. Vorrei anche rivolgere qualche considerazione al popolo della Scuola, come espressione della volontà della Chiesa di cooperare nel modo migliore con questa realtà così importante per i giovani, le famiglie e il futuro del Paese. Ritengo di poterlo fare senza timore di parere inopportuno o ingerente, poiché ovunque ho constatato la sincera disposizione a collaborare, nell’interesse delle nuove generazioni e della loro crescita, e il riconoscimento del ruolo positivo che la comunità cristiana svolge in tale senso.

Per quanto riguarda la realtà – a me molto cara – della Scuola cattolica, intendo redigere un messaggio particolare.

Una Chiesa più vicina al mondo della scuola

Nel corso della visita ho constatato con piacere il positivo lavoro svolto negli ultimi anni dall’Ufficio per la pastorale della Scuola e dal Servizio per l’insegnamento della Religione Cattolica, che hanno curato l’organizzazione della “Settimana della Scuola”. Ho potuto cogliere anche un clima di maggiore collaborazione tra Scuola e Parrocchia, soprattutto laddove gli oratori stanno offrendo l’utilissimo servizio dell’aiuto compiti e di integrazione dei bambini e ragazzi provenienti dall’estero. La fatica dell’educare in situazione di complessità, di pluralismo culturale e religioso e di pervasività dei media sta rendendo evidente la necessità di realizzare un’“alleanza educativa” tra Scuola e Comunità cristiana, in modo che le rispettive azioni si rafforzino a vicenda, e attorno a questo “asse” si aggreghino anche le altre agenzie educative del territorio.

Non mancano, tuttavia, delle tensioni, causate da un malinteso senso di laicità, che conduce in talune occasioni a eliminare importanti riferimenti culturali legati alla tradizione cristiana, con il motivo (o il pretesto) di non offendere chi non la pratica; altre volte si è trattato di problematiche relative all’educazione all’affettività, dove è parso debole il rapporto con la famiglia e discutibile l’approccio culturale adottato. Mi riferisco in particolare alle tematiche legate alla gender theory, a volte veicolate con il pretesto di combattere – giustamente! – discriminazioni e bullismo.

Per queste e altre ragioni, la visita ha fatto emergere la necessità di una vicinanza più puntuale e più organica della Chiesa al mondo della Scuola. Intendo quindi dare alcune indicazioni in tal senso ai diversi soggetti ecclesiali coinvolti.

Ai  cristiani – docenti e non docenti – che lavorano in ambiente scolastico chiedo:

  • di vivere il tempo della Scuola come spazio privilegiato del proprio cammino cristiano e del proprio apostolato, senza “mimetismi” e senza arroganza, ma con semplicità, coraggio, spirito di servizio e competenza;
  • di prestare attenzione alle iniziative della Chiesa per il mondo della Scuola, contribuendo volentieri alla loro ideazione e preparazione, e partecipandovi con costanza;
  • di portare nelle proprie comunità di appartenenza le istanze culturali e sociali emergenti in ambito scolastico, perché se ne possa tener conto nella progettazione pastorale;
  • di considerare attentamente la possibilità di aderire alle associazioni di ambiente AIMC e UCIIM, per una più seria formazione e una più incisiva azione cristiana nel mondo della Scuola. Tale adesione non è in contrasto con eventuali altre appartenenze associative ecclesiali, è invece complementare.

Ai  genitori cattolici dei bambini e dei ragazzi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado chiedo:

  • di rendersi presenti nella scuola dei propri figli, accettando di buon grado anche incarichi di rappresentanza negli organi collegiali di classe, di istituto e di circolo;
  • di preferire, nella scelta della scuola per i propri figli, quelle del territorio di residenza, in modo che l’incontro tra i giovani e le loro famiglie si sviluppi in continuità con ciò che accade in parrocchia e negli altri ambienti del paese o del quartiere;
  • di interessarsi di quanto viene insegnato in classe ai propri figli, per sostenerli nelle fatiche dell’apprendere ed esercitare il proprio ruolo educativo ai valori e al senso della vita;
  • di collaborare sinceramente con gli insegnanti, evitando ogni atteggiamento “sindacale” nella tutela dei propri figli;
  • di farsi carico delle situazioni difficili dei compagni dei propri figli e delle loro famiglie, realizzando un fattiva solidarietà;
  • di considerare attentamente la possibilità di aderire all’AGE (Associazione GEnitori) oppure all’AGESC ( Associazione Genitori Scuole Cattoliche), per essere sostenuti nella propria funzione genitoriale ed essere più incisivi nel mondo della Scuola. Tale adesione non è in contrasto con eventuali altre appartenenze associative ecclesiali; è invece complementare.

Ai  bambini e ai ragazzi delle nostre comunità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado chiedo:

  • di vivere il tempo della Scuola come un’occasione da non sprecare, facendo del loro meglio nello studio e nelle altre attività scolastiche e accogliendo tutte le altre persone – coetanei e adulti – come un dono per la propria crescita personale;
  • di non nascondere la propria appartenenza cristiana, ma di essere – con semplicità e mitezza – testimoni lieti e coraggiosi della bellezza di essere discepoli di Gesù e membri della Chiesa;
  • di studiare non solo per apprendere delle conoscenze, ma per ricercare l’autentico valore della vita e le ragioni per le quali viverla con impegno;
  • di parlare, nei propri gruppi, di quanto si vive a Scuola, confrontandosi con i coetanei, gli educatori e i preti, soprattutto sull’incontro tra fede e ragione e sul valore della propria testimonianza tra i propri compagni di classe.

Ai moderatori, ai parroci e alle comunità cristiane soprattutto della I e della II zona pastorale chiedo:

  • di prendere contatto con i dirigenti e gli insegnanti delle scuole presenti nel proprio territorio, offrendo loro una fattiva e leale collaborazione, attraverso l’impegno dei genitori, le attività dell’oratorio e la disponibilità di locali: che in ogni quartiere e paese si stipuli una “alleanza educativa” tra Chiesa e Scuola, per il bene delle nuove generazioni;
  • di collaborare con particolare attenzione con gli insegnanti di religione cattolica, che vanno conosciuti personalmente e verso i quali va manifestata la più ampia disponibilità;
  • di rispettare la laicità della Scuola, da una parte sostenendo ogni occasione di approfondimento della cultura cristiana, così decisiva per la comprensione del nostro Paese, dall’altra accettando i tempi e gli spazi che la Scuola voglia eventualmente riservare per l’esercizio di atti di culto liberamente proposti alla comunità scolastica
  • di vigilare affinché nei percorsi di catechesi e formazione di bambini, ragazzi, adolescenti e genitori non manchi una seria attenzione all’esperienza della Scuola, per motivarne l’impegno e sostenerne la presenza testimoniale.

All’Ufficio diocesano per la pastorale della Scuola chiedo:

  • di individuare in ogni scuola degli insegnanti referenti, che possano collaborare nel segnalare problemi, proporre iniziative e diffondere tra i colleghi informazioni sule attività dell’Ufficio;
  • di dedicarsi con impegno, d’intesa con AIMC e UCIIM, all’ambito dei dirigenti e docenti, proponendo loro occasioni di condivisione, di confronto con il magistero ecclesiale, di ascolto della Parola di Dio;
  • di collaborare stabilmente con il Servizio diocesano per l’insegnamento della Religione Cattolica;
  • di rendersi presente ai moderatori e ai parroci, per suggerire le corrette modalità di attenzione e di collaborazione con le scuole del proprio territorio, anche diffondendo la conoscenza delle buone prassi in essere;
  • di coordinarsi con l’Ufficio per la Pastorale della Famiglia e con il Forum delle Famiglie nell’ideare e proporre iniziative per i genitori;
  • di coordinarsi con il Servizio per la Pastorale Giovanile nell’ideare e proporre iniziative per gli studenti;
  • di incoraggiare l’adesione all’AGE, all’AIMC o all’UCIIM;.
  • di proseguire nell’organizzazione dell’annuale “Settimana della Scuola”, occasione preziosa di incontro, di confronto e di festa.

Al Servizio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica chiedo:

  • di curare assiduamente la preparazione umana, culturale e spirituale dei docenti, perché la loro azione nella Scuola sia sempre apprezzabile dai colleghi e dagli alunni per qualità professionale e sensibilità umana;
  • di incoraggiare e sostenere i contatti tra i docenti e i parroci del territorio in cui si collocano le scuole, per farsi tramiti della necessaria collaborazione;
  • di collaborare stabilmente con l’ufficio diocesano per la pastorale della Scuola;
  • di incoraggiare l’adesione all’AIMC o all’UCIIM.

Alle associazioni cattoliche di ambiente (AGE, AIMC, UCIIM) chiedo:

  • di presentarsi ai parroci, ai consigli pastorali e ai gruppi di famiglie, per illustrare l’opportunità di una presenza associata dei cattolici nell’ambiente della Scuola;
  • di coordinarsi sempre meglio con l’Ufficio diocesano per la Pastorale della Scuola, per realizzare una significativa azione formativa per i cristiani operanti in ambiente scolastico.

Alle aggregazioni laicali di ogni tipo chiedo:

  • di vigilare affinché l’attenzione al mondo della Scuola e alle tematiche ad esso correlate, sia una componente dei percorsi di formazione di ragazzi, giovani e genitori;
  • di incoraggiare i propri aderenti che lavorano nella Scuola o studiano a coordinarsi con gli altri per essere una viva presenza di Chiesa;
  • di incoraggiare i propri aderenti, che lavorano nella Scuola, ad associarsi all’AIMC o all’UCIIM, mostrando come tale appartenenza non contrasti con quella che già vivono, ma sia anzi un sostegno per darle concretezza rispetto all’impegno quotidiano.

Chiesa, Scuola e Città: alleate per il bene delle nuove generazioni

Intendo rispettosamente rivolgere la parola anche alle istituzioni scolastiche e cittadine, presentando alcune considerazioni e richieste.

I processi di cambiamento che da anni ormai interessano le istituzioni scolastiche, uniti a una situazione sociale difficile, possono determinare preoccupazione e incertezza; va però evitato ogni pessimismo e scoraggiamento: la Scuola e il suo servizio educativo costituiscono una risorsa indispensabile per il presente e il futuro della società e godono di attenzione, sostegno e stima.

È però utile e necessario – come dimostrano alcune positive esperienze – aumentare la sinergia tra Chiesa, Scuola e Città, condividendo idee e progetti per la crescita dei giovani, soprattutto di quelli più “difficili”. Le parrocchie, gli oratori e le associazioni giovanili cattoliche sono disponibili a diverse forme di collaborazione con la Scuola, nella convinzione che solo nel reciproco sostegno e nella collaborazione tra le agenzie educative, sia possibile oggi riuscire nel difficile compito di formare persone mature e responsabili.

C’è bisogno quindi di una Scuola aperta, dialogica, capace di valorizzare gli apporti positivi delle famiglie e delle diverse realtà della Città e della Chiesa; una Scuola autenticamente laica e pluralista, cioè libera da preclusioni ideologiche all’incontro con le realtà portatrici di valori e impegnate nell’educazione dei giovani.

A scuola per imparare a vivere pienamente

Nel concludere questa mia breve lettera, mi tornano alla mente le stupende parole rivolte da Papa Francesco al mondo della Scuola, riunito in Piazza San Pietro il 10 maggio 2014. «Amo la scuola perché ci educa al vero, al bene e al bello. Vanno insieme tutti e tre. L’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla. […] La missione della scuola è di sviluppare il senso del vero, il senso del bene e il senso del bello. E questo avviene attraverso un cammino ricco, fatto di tanti “ingredienti”. Ecco perché ci sono tante discipline! Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che agiscono insieme e stimolano l’intelligenza, la coscienza, l’affettività, il corpo, eccetera. […] Coltiviamo in noi il vero, il bene e il bello; e impariamo che queste tre dimensioni non sono mai separate, ma sempre intrecciate. […] E insieme questi elementi ci fanno crescere e ci aiutano ad amare la vita, anche quando stiamo male, anche in mezzo ai problemi. La vera educazione ci fa amare la vita, ci apre alla pienezza della vita!»[1].

Nel corso della “Settimana della Scuola”, ma direi in tutto il dipanarsi della visita pastorale, nei tanti incontri avuti nelle scuole di ogni ordine e grado, ho potuto constatare il desiderio dei giovani di aprirsi alla vita e la ricerca di ciò che è bello, buono e vero; sono stato edificato dall’impegno – a volte assai faticoso – con cui molti dirigenti, docenti e personale non docente, vivono il loro lavoro quasi come una missione; ho verificato l’interesse sincero di tante famiglie e comunità per le “loro” scuole.

Per questo sinceramente ringrazio tutti per il loro lavoro quotidiano e ribadisco l’impegno, personale e dell’intera Chiesa di Perugia-Città della Pieve, di mettersi al fianco del mondo della Scuola, affinché il suo prezioso contributo alla crescita dei giovani e della nostra società possa essere sempre più valorizzato.

Affido questa realtà alla Vergine Maria e al suo sposo Giuseppe, genitori, maestri e testimoni per Gesù bambino, ragazzo e adolescente, affinché possa essere sempre luogo di crescita umana, culturale e spirituale delle nuove generazioni.

 

Perugia, 12 settembre aprile 2017

+ Gualtiero card. Bassetti

 

[1] Papa Francesco,  Incontro del Santo Padre con il mondo della scuola italiana, Piazza San Pietro, 10 maggio 2014.

 

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Messaggio augurale di S. E. Card. Bassetti per l'inizio dell'anno scolastico 2017-18

Carissimi studenti, docenti e personale della scuola,

carissimi genitori,

 

invio questo messaggio augurale dopo aver incontrato tanti di voi nel corso dei quattro anni della visita pastorale recentemente conclusa: abbiamo trascorso del tempo insieme nel dialogo, nella condivisione di esperienze e attese, nella consapevolezza delle difficoltà e delle gioie presenti in ogni scuola. Accompagno il presente messaggio con il documento elaborato alla fine della Settimana della Scuola, che ho giudicato opportuno consegnare in questa significativa circostanza.

Conservo nel cuore i vostri volti e per questo ho desiderato inviarvi poche parole di amicizia e di incoraggiamento all’inizio del nuovo anno scolastico, anche perché – a Dio piacendo – ho intenzione di proseguire il cammino iniziato, recandomi prossimamente in quegli istituti che non ho potuto visitare, soprattutto nella città di Perugia. Inoltre, vi do fin d’ora appuntamento alla prossima Settimana della Scuola, che si terrà dal 5 all’11 marzo 2018.

Papa Francesco, parlando da Barbiana, cioè dalla piccola scuola di un grande prete e maestro, don Lorenzo Milani, ha detto che la cosa essenziale da insegnare e da apprendere “è la crescita di una coscienza libera, capace di confrontarsi con la realtà e di orientarsi in essa guidata dall’amore, dalla voglia di compromettersi con gli altri, di farsi carico delle loro fatiche e ferite, di rifuggire da ogni egoismo per servire il bene comune”. Per raggiungere tale obiettivo è certamente necessario applicarsi nella docenza e nello studio delle diverse materie, come anche offrire una buona organizzazione della vita scolastica. Occorre soprattutto, però, coinvolgersi con le persone che condividono il medesimo cammino di crescita, perché la “disciplina” della libertà e dell’impegno solidale si apprende principalmente nelle relazioni che animano la comunità scolastica. Dove tutti sono insegnanti e tutti sono allievi, perché solo insieme è possibile educarsi, pur nella diversità dei ruoli e delle competenze, a crescere come persone mature e responsabili. La capacità di accogliere l’altro e di decidere di fare del proprio meglio per il bene comune ha nella scuola una formidabile palestra, soprattutto in questa stagione, che vede crescere in modo più rilevante proprio nelle nostre classi la percentuale di studenti immigrati di prima, seconda e persino terza generazione.

Vivete quindi l’esperienza della scuola come quella di una grande comunità, in cui tutti – senza eccezioni – possono e devono dare il proprio contributo di sapienza e di umanità. Il futuro del nostro Paese, il suo sviluppo armonico e la custodia del suo territorio, come la concordia del corpo sociale, si costruiscono a scuola, grazie all’impegno di tutti. Che non manchi, dunque, l’apporto di alcuno alla grande famiglia della scuola e, anzi, tutti siano incoraggiati a condividere le proprie idee ed esperienze, perché l’apprendimento del sapere risulti significativo per l’esistenza.

Desidero rivolgere un particolare saluto e incoraggiamento ai cari insegnanti di religione cattolica e alle associazioni cattoliche di docenti e di genitori, che nella scuola dello Stato sono fermento di presenza cristiana, affinché possano dare buona testimonianza di come il pensiero religioso e la persona dei credenti siano preziose per l’opera educativa degli istituti in cui operano.

Un caloroso augurio, infine, alle scuole paritarie cattoliche, che portano avanti la loro missione tra crescenti difficoltà, con l’auspicio che sia sempre più compresa nella società e nelle istituzioni l’importanza di un’educazione libera e pluralista.

La Madonne delle Grazie, così venerata nella città di Perugia e nella Diocesi, accompagni con la sua materna intercessione il cammino dell’anno scolastico 2017-2018.

VI saluto con amicizia e di cuore vi benedico.

 

Perugia, 12 settembre 2017

Festa della Madonna delle Grazie

 

Gualtiero card. Bassetti

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Vademecum Pastorale della Scuola

Con lo scopo di favorire una maggiore presa di coscienza, nell’ambito della comunità cristiana, del ruolo essenziale della scuola,per la sua valenza sotto l’aspetto culturale-formativo-esistenziale, la Consulta diocesana per l’educazione e la scuola offre alcuni spunti di riflessione e di possibile impegno pastorale.

Vademecum Pastorale Scuola (pdf)

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GIORNATE DI AGGIORNAMENTO DIOCESANO PER IdRC 2017-18

Corso di Aggiornamento diocesano per IdRC :

Mercoledì 25 ottobre 2017 – Hotel Mater Gratiae

Programma:

Ore 15,30 Arrivi

Ore 16,00 Relazione sul tema “Metodologia dell’apprendimento cooperativo” del prof. Mario Comoglio, docente di didattica all’Università Salesiana di Roma, autore di diversi testi fondamentali sull’apprendimento cooperativo.

 

Lunedi 6 novembre 2017 – Hotel Mater Gratiae

Ore 16,00 Arrivi e registrazioni

Ore 16,30 Relazione a cura del Centro di Bioetica “Fileremo” sul tema “Essenza della persona e sua dimensione antropologica”. Interverranno il Prof. Giovanni Stelli e il Prof. Antonio Allegra.   Interventi dei presenti.

 

Venerdì 13 aprile  –  Santa Maria degli Angeli

Convegno “Giovani e lavoro: un’utopia realizzabile?” a cura della Commissione regionale per l’Educazione della Conferenza Episcopale Umbra (CRESU). Anche la partecipazione a questo convegno è parte integrante dell’aggiornamento diocesano obbligatorio per IRC.

Settimana della Scuola:  dal 5 all’11 marzo 2018  Il calendario dettagliato degli eventi sarà debitamente comunicato in tempo utile.

 

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