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Decreto di ristrutturazione della Caritas diocesana |
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A. In adempimento delle indicazioni date dalla Caritas Italiana per una riorganizzazione del servizio caritativo in diocesi pił confacente alle nuove esigenze, sentito il parere di pił esperti e con il consenso del Convegno delle Caritas parrocchiali del 21 ottobre u. s., la Caritas diocesana viene suddivisa in due settori tra loro strettamente congiunti e interdipendenti:
1. La Caritas diocesana, con funzioni prevalentemente promozionali e formative e pedagogiche, sia a livello di diocesi che a livello di zona, di unitą pastorale, di parrocchie, promuovendo quei "laboratori di caritą" che sono via di evangelizzazione;
2. la Fondazione "Agąpe", con funzioni organizzative e assistenziali che richiedono una gestione economico-finanziaria di rilievo, nella quale confluiranno nell'immediato le otto opere-segno promosse dalla Caritas diocesana.
B. A governare unitariamente i due settori sono stati chiamati:
1. Centro diocesano Caritas o Caritas diocesana:
Don Lucio Gatti, di Macchie, direttore, delegato regionale per la Caritas
Don Umberto Stoppa, di Perugia - Santo Spirito, vice direttore
Don Remo Serafini, di Sanfatucchio, vice direttore
Rag. Enrico Mori, di Perugia - Ponte d'Oddi, amministratore e cassiere
Dott.ssa Claudia Buratta, di Tuoro sul Trasimeno, consigliere
P. t. Carlo Cerati, di Marsciano, consigliere
Dott.ssa Anna Lisa Longo, di Perugia - San Barnaba, consigliere
Prof. Luca Oliveti, di Agello, consigliere
Sono responsabili dei servizi propri della Caritas diocesana:
As. Soc. Stella Cerasa, del Centro diocesano di ascolto
Don Umberto Stoppa, del Centro ricerche e studi
Dott. Riccardo Liguori e dott. Franco Volpini, dell'Ufficio stampa Caritas
2. Fondazione "Agąpe":
Comitato direttivo e di controllo:
Mons. Giacomo Rossi, di Sant'Egidio, presidente
Don Umberto Stoppa, di Perugia - Santo Spirito, vice presidente
Dott. Sergio Ludovici, di Perugia, notaio segretario
Consiglio di amministrazione:
Geom. Maurizio Santantoni, di Perugia, direttore
As. Soc. Patrizia Cecchetti, di Montebello, consigliere
As. Soc. Stella Cerasa, di Sant'Egidio, consigliere
Don Paolo Cherubini, di Solfagnano, consigliere
Dott. Aldo Ercolani, di San Martino in Colle, consigliere
Rag. Vittorio Faina, dei Santi Biagio e Savino, consigliere
Don Bruno Raugia, di Piana, consigliere
C. Per facilitare l'intesa tra i due organismi e prevenire possibili bicefalismi, assolutamente negativi e deleteri, chiedo che alle riunioni della Caritas diocesana partecipino anche il Presidente (mons. Giacomo Rossi) e il Direttore della Fondazione (geom. Maurizio Santantoni); e alle riunioni della Fondazione partecipino anche il Direttore della Caritas (don Lucio Gatti o uno dei vicedirettori) e l'Amministratore-cassiere (dott. Enrico Mori ).
Caritas diocesana e Fondazione dovranno provvedere alla elaborazione di uno Statuto-Regolamento al termine dell'anno di sperimentazione della nuova formula.
La Caritas diocesana non mancherą di soddisfare tutti gli obblighi di routine (collegamento e collaborazione con la Caritas nazionale e le altre Caritas della regione, collegamento con le strutture civili del territorio...); di avere adeguata attenzione agli aspetti anche organizzativi, economico-finanziari, giuridici del nostro "fare caritą"; di collegarsi con tutti gli organismi di servizio e di volontariato che esistono in diocesi ( associazioni, movimenti, gruppi, parrocchie ecc.); di garantire una presenza in ufficio Caritas tutti i giorni; di badare ad ogni categoria di bisognosi sia delle vecchie come delle nuove povertą.
Mentre ringrazio tutti coloro che hanno accettato di servire la Chiesa in questo delicato e fondamentale settore, sono grato per il servizio sin qui prestato in Caritas diocesana, servizio reso con esemplare dedizione e che ha consentito di rispondere in maniera sempre pił efficace alle esigenze dei poveri, favorendo la crescita della comunitą cristiana nella dimensione della caritą. Invito ancora una volta alla collaborazione pił stretta per realizzare un vero servizio a Cristo presente nei poveri del nostro tempo.
Perugia, 21 dicembre 2000
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