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Nomina del coordinatore degli enti ecclesiastici della diocesi di Perugia-Città della Pieve |
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Vista la necessità di nominare un Coordinatore degli enti ecclesiastici della diocesi di PerugiaCittà della Pieve; ridefiniti con miglior criterio i compiti del Coordinatore e quelli dell'Economo diocesano con apposita norma del Regolamento della Curia diocesana; verificata la disponibilità del dott. Vincenzo Cappannini, direttore dell'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, a dedicare parte del suo tempo all'assolvimento di detto servizio, per il quale ha particolare competenza; sentito il parere del Collegio dei Consultori;
NOMINO
il dott. Vincenzo Cappannini Coordinatore degli Enti ecclesiastici della diocesi attribuendo al medesimo tutte le facoltà necessarie per assolvere a tale incarico, così come previste nel Regolamento della Curia Diocesana art. 47. Il presente incarico è conferito per cinque anni ed è eventualmente rinnovabile per periodi di eguale durata. Nello svolgimento del suo servizio, il dottor CAPPANNINI sarà coadiuvato da uno o più collaboratori di suo gradimento, scelti di comune accordo con l'Ordinario diocesano; potrà inoltre avvalersi per l'esame e l'istruzione delle pratiche di sua competenza, comprese quelle che dovranno essere sottoposte all'esame del CDAE, della collaborazione del personale addetto agli uffici di Curia, di concerto con i relativi responsabili. Il Vicario Generale Moderatore di Curia ed il Presidente dell'lstituto Diocesano Sostentamento Clero valuteranno ogni ulteriore aspetto relativo al conferimento di detto incarico, concordando le modalità più opportune per renderlo d'immediata e concreta attuazione.
Competenze del coordinatore secondo lo statuto della curia
Art. 47. Amministrazione degli enti dipendenti dall'autorità ecclesiastica (parrocchie, seminari, fraternite locali), e dalla medesima promosse (cooperative, fondazioni, società ecc..). Compito specifico del coordinatore per l'amministrazione degli enti in qualunque modo dipendenti, controllati o partecipati dall'autorità ecclesiastica è la supervisione e la verifica dell'amministrazione degli enti suddetti, nei cui confronti esplica anche la funzione di consulente per le questioni giuridicoamministrativetributarie. Svolge la sua azione in piena autonomia operativa, nell'ambito delle decisioni del Vescovo sui problemi più significativi nell'interesse della diocesi. Nello svolgimento dei propri compiti può proporre al Vescovo l'emanazione dei provvedimenti più opportuni per assicurare, nel rispetto delle norme canoniche, puntuale adempimento delle disposizioni vigenti e una omogeneizzazione dei comportamenti amministrativi e contrattuali.
a)Il coordinatore per l'amministrazione promuoverà, in collaborazione con l'economo diocesano, alcuni servizi a disposizione della curia, dei parroci e degli amministratori degli Enti Ecclesiastici:
1) consulenza giuridicoamministrativa per tutti gli enti dipendenti dall'autorità ecclesiastica (impostazione di pratiche con enti non ecclesiastici, istruttoria dei contratti, ricorsi amministrativi, denunce dei redditi, studio contenzioso, uniformità della prassi amministrativa, ecc.), avvalendosi di figure professionali competenti;
2) referenza per la gestione del personale dipendente dagli Enti suddetti, con particolare riferimento agli Enti Ecclesiastici;
3) interfaccia del servizio di promozione del sostegno economico alla Chiesa (oblazioni libere e otto per mille), che ha per corrispondenti sul territorio i Consigli parrocchiali per gli affari economici e gruppi di esperti;
4) conoscenza della legislazione degli enti pubblici, anche regionali e locali, per identificare leggi e normative di specifico interesse per gli Enti Ecclesiastici;
5) predisposizione delle pratiche che, per quanto di competenza, dovrano essere esaminate dal Consiglio Diocesano per gli Affari Economici, del quale il Coordinatore fa parte.
b) Attenzione particolare è rivolta alla visita quinquennale che il coordinatore dovrà fare, in coincidenza con la visita pastorale ma anche a prescindere da essa , agli enti economici sottoposti in qualsiasi modo alla giurisdizione del Vescovo, con verifica dello stato dei beni, incontro con gli amministratori, apposizione della vidimazione nei registri contabili.
a)Parimenti importante è il continuo contatto con i Consigli parrocchiali per gli affari economici (CPAE), vigilando sulla regolarità delle elezioni e della rappresentanza, sulla legittimità dell'operato, sulla sollecitudine e competenza degli interventi a favore dell'ente amministrativo, sempre in accordo con il parroco.
b)Il Coordinatore potrà promuovere incontri riservati ai parroci ad ai competenti del CPAE al fine di fornire costanti occasioni di aggiornamento circa le problematiche connesse ai compiti affidatagli.
c)Il Coordinatore potrà inoltre promuovere incontri (periodici e/o specifici) per tutti i componenti degli organi amministrativi in Società e realtà economiche partecipate dalla diocesi e/o comunque riconducibili alla realtà ecclesiale e dalla medesima segnalati. Tali incontri mirano a verificare l'operato di suddette nel rispetto dei suggerimenti gestionali ed amministrativi che saranno offerti di volta in volta secondo i bisogni, con lo scopo primario di fornire ipotesi di coordinamento e razionalizzazione, riferendo con tempestività e completezza al Vescovo.
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