Perugia: Un convegno su “L’antica pieve di San Giovanni Battista nel territorio di Ponte San Giovanni… Dall’antichità ai nostri giorni” nel giorno della vigilia del Santo Patrono

Perugia: Un convegno su “L’antica pieve di San Giovanni Battista nel territorio di Ponte  San Giovanni… Dall’antichità ai nostri giorni” nel giorno della vigilia del Santo Patrono

A Pieve di Campo in Ponte San Giovanni di Perugia la solennità del Santo Patrono del 24 giugno prossimo sarà preceduta da un convegno storico di valore scientifico con i contributi di insigni accademici, studiosi e autorità istituzionali nel campo storico, archeologico ed artistico. Si terrà sabato 23 giugno, dalle ore 9.30 fino a dopocena, quando verrà acceso e benedetto il falò in onore del Battista che segna l’inizio, come da tradizione, di questa molto sentita e partecipata festa patronale. Il convegno, che si terrà nella chiesa di Pieve di Campo, ha per titolo: “L’antica pieve di San Giovanni  Battista nel territorio di Ponte San Giovanni, nella Diocesi di Perugia: storia, arte, documenti. Dall’antichità ai nostri giorni”, ed è stato fortemente voluto dal parroco don Gianluca Alunni ed organizzato con il coordinamento scientifico di Patrizia Angelucci, già docente di Archivistica nella Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia.

Questo convegno storico è stato promosso in collaborazione con la stessa Università degli Studi, l’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, l’Archivio storico diocesano, l’Archivio del Capitolo della cattedrale di San Lorenzo e la Soprintendenza archivistica e bibliografica per l’Umbria e le Marche. Tre le sessioni: “Prima della Pieve. L’antichità”; “Dal Medioevo ad oggi”; “L’Archivio e le opere d’arte”. Quest’ultima sessione si concluderà con un’esecuzione musicale per organo e violino dei maestri Eugenio Becchetti, Alessia Monacelli e Eleonora Tateo.

Interverranno al convegno: Giorgio Bonamente, docente di Storia romana Università degli Studi di Perugia; Luana Cenciaioli, direttrice del Museo Nazionale dell’Umbria; Matteo Mincigrucci, dottore in Conservazione beni culturali, Archeologia; dom Giustino Farnedi, storico e abate benedettino emerito; Andrea Maiarelli, responsabile Archivio del Capitolo di San Lorenzo e Biblioteca Dominicini di Perugia; Giovanni Riganelli, storico della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria; Nuvoletta Giugliarelli, maestra elementare; Giuseppe Paolucci, insegnante, nipote di mons. David Cancellotti; Mario Squadroni, già soprintendente archivistico e bibliografico per l’Umbria e le Marche; Patrizia Angelucci, già docente di Archivistica Università degli Studi di Perugia; Lucia Mariani Carletti, riordinatrice dell’Archivio parrocchiale; Luisa Gagliardoni, dottoressa in Conservazione Beni culturali-archivi; Elvio Lunghi, docente di Storia dell’arte Università per Stranieri di Perugia; Biancamaria Brumana, docente di Storia della musica Università degli Studi di Perugia e di Firenze. Introdurrà i lavori il parroco don Gianluca Alunni e li concluderà mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, già parroco di Pieve di Campo e Ponte San Giovanni.

Don Gianluca Alunni ha illustrato gli obiettivi di questo significativo convegno storico sull’antica pieve di San Giovanni Battista (Pieve di Campo con il primordiale nucleo abitativo Villa Campi, da cui è derivata la denominazione odierna), il cui territorio parrocchiale, datato inizio secolo XI, è oggi parte integrante dell’Unità pastorale delle parrocchie di Pieve di Campo-Ponte San Giovanni-Piscille-Balanzano-Collestrada-Ospedalicchio. «E’ naturale che questo convegno storico, data la vastità della tematica – spiega il parroco don Alunni –, che si snoda dall’antichità ad oggi, non può essere esaustivo: toccherà alcuni aspetti ed altri li lascerà in ombra, ma nelle nostre intenzioni sarà un primo incontro tra esperti e tra questi e la comunità, per una prima messa a punto dei tanti argomenti e sfaccettature che tale edificio di culto presenta e suscita. Promuovendo questo convegno si vuole far conoscere la storia ultramillenaria di questa pieve e le sue caratteristiche più recondite ad un vasto pubblico. Siamo certi –conclude il parroco – che questo evento renderà visibilità e valorizzazione ad una delle più antiche pievi dell’Archidiocesi perugino-pievese».