Perugia ricorda mons. Nello Palloni (1935-2008) a dieci anni dalla morte. Un uomo, un sacerdote e un artista che fece della sua arte una vera e propria «catechesi figurativa»

Perugia ricorda mons. Nello Palloni (1935-2008) a dieci anni dalla morte. Un uomo, un sacerdote e un artista che fece della sua arte una vera e propria «catechesi figurativa»

Sarà il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti a presiedere la concelebrazione eucaristica in suffragio di mons. Nello Palloni (1935-2008), il prossimo 3 aprile, alle ore 18.30, presso la chiesa parrocchiale di San Barnaba, in via Cortonese di Perugia, nel giorno in cui ricorre il decimo anniversario della morte del noto sacerdote e artista. Mons. Palloni fu parroco di San Barnaba per quasi trentacinque anni, dal 1 maggio 1973 al 3 aprile 2008, e per le sue grandi doti artistiche riconosciute in Italia e all’estero nel partecipare a più di cinquanta rassegne pittoriche, venne nominato nel 1979 accademico di merito dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Papa Giovanni Paolo II conferì a don Palloni, nel giorno del suo sessantanovesimo compleanno (il 31 gennaio 2004), il titolo di cappellano di Sua Santità con nomina a monsignore. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1961 dall’arcivescovo Raffaele Baratta, mons. Palloni fu dapprima insegnante di religione in Seminario e successivamente nelle scuole pubbliche. Prima di diventare parroco di San Barnaba ricoprì l’incarico di vice parroco presso le parrocchie perugine di Sant’Andrea in Porta Santa Susanna e dei Ss. Biagio e Savino.

«Sacerdote molto amato dalla gente e stimato pittore – commenta don Alessandro Scarda, attuale parroco di San Barnaba –, era considerato l’erede perugino del Futurismo, discepolo dei grandi maestri Gerardo Dottori e Alessandro Bruschetti protagonisti indiscussi del Futurismo umbro».

L’arcivescovo Giuseppe Chiaretti, commentando il Vangelo del 5 aprile 2008, giorno in cui furono celebrate le esequie di questo sacerdote perugino, disse: «Mons. Palloni ha incarnato le beatitudini anche nella sua esperienza artistica, facendo della sua arte una vera e propria catechesi figurativa: è riuscito a parlare ai cristiani attraverso il linguaggio dell’arte. Con le sue numerose e spesso grandi opere, che adornano molte chiese non solo perugine, ha realizzato tante opere di carità ed ha attratto a sé generazioni di giovani… Ha concepito il suo ministero pastorale non solo affidandosi alla penna e alla parola, ma ai pennelli. In tutte le sue opere è ben visibile la vivacità dei colori attraverso la costante presenza dell’arcobaleno, simbolo del ponte tra cielo e terra: era la sua originale espressione artistica di raffigurare la Pasqua, la Resurrezione».

Il parroco di San Barnaba, don Alessandro Scarda, nell’annunciare la messa in suffragio di mons. Palloni, ricorda che «quest’anno vedrà anche l’apertura di una mostra con l’esposizione di molte delle sue opere che potranno essere ammirate in diversi luoghi della città. Nell’attesa di un programma più dettagliato, invitiamo per ora sacerdoti e laici che hanno conosciuto e amato don Nello a celebrare insieme questa Eucarestia il prossimo 3 aprile presso la parrocchia di San Barnaba».