Perugia: Prosegue l’attività della Fondazione Compignano, frutto di una proficua collaborazione tra Chiesa, Privato e Istituzione pubblica. L’avvio di un progetto per lo sviluppo di attività socio-culturali per giovani e meno giovani anche occupazionali

Perugia: Prosegue l’attività della Fondazione Compignano, frutto di una proficua collaborazione tra Chiesa, Privato e Istituzione pubblica.  L’avvio di un progetto  per lo sviluppo di attività socio-culturali per giovani e meno giovani anche occupazionali

La Fondazione Compignano, incoraggiata e sostenuta dal cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, si è formalmente costituita il primo febbraio 2017 ed è stata presentata ufficialmente lo scorso 28 maggio con un incontro pubblico che ha coinvolto gli abitanti di questo piccolo ma pittoresco antico borgo immerso nelle verdi colline umbre, nel comune di Marsciano (Pg). Questa Fondazione ha un nobile scopo, quello di contribuire alla nuova nascita culturale, sociale e spirituale di Compignano, ed è stata voluta da Augusto Coli, imprenditore originario del borgo umbro, che ne è anche presidente, e dalla moglie Mariolina Versari. Insieme a loro sono presenti nel Consiglio direttivo rappresentanti dell’associazionismo locale e l’Arcidiocesi perugino-pievese, che ha donato i locali della ex canonica, un complesso edilizio contiguo alla chiesa parrocchiale. 

 

I fondatori e la mission.

Augusto Coli è cresciuto professionalmente in Romagna dove nel 1981, con la moglie Mariolina Versari, ha fondato la Dental Trey, azienda divenuta nel tempo leader italiana per la commercializzazione di prodotti odontoiatrici e che nel 2015 entrata a far parte della multinazionale americana Henry Schein.

Augusto e Mariolina non hanno mai interrotto la frequentazione di Compignano e negli anni scorsi si sono attivati mettendo a disposizione risorse per il restauro del campanile di Compignano, di uno spazio annesso alla Casa della Filarmonica e l’appartamento del parroco. È da qui che ha preso le mosse il percorso che ha portato alla nascita della Fondazione, ovvero di un soggetto che focalizza la propria mission sulla valorizzazione di questo borgo immerso nelle colline umbre, tra boschi e campi coltivati, con una popolazione di poco superiore alle 400 unità che ha saputo conservare uno stile di vita autentico sostenuto da una socialità vivace e solidale, come testimoniano le tante associazioni e iniziative realizzate nel segno di storie e tradizioni locali. Dare valore a questo patrimonio di esperienze e tradizioni, a questo saper vivere in un contesto storico ambientale riparato da fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione e tuttavia operoso e culturalmente vivace, è il filo conduttore che informa ogni attività della Fondazione, dalla tutela del patrimonio artistico alla realizzazione di eventi con finalità sia culturali che di inclusione e coesione sociale.  

 

I progetti.

Primo obiettivo della Fondazione, i cui progetti sono presentati sul sito www.fondazionecompignano.it, è la ristrutturazione e il recupero sociale del patrimonio immobiliare donato dalla Curia arcivescovile. Locali la cui destinazione sarà quella di spazi polivalenti per attività ricreative e culturali a servizio, innanzitutto, della comunità di Compignano.  Il progetto di recupero, per il quale è stato chiesto alla Regione Umbria un contributo a valere sul Psr per circa 200mila euro, prevede anche l’attivazione di servizi di ristorazione e l’allestimento di spazi esterni attrezzati sia per l’infanzia che per la terza età, oltre che per momenti conviviali. Con la Fondazione su questa attività sono coinvolti il Comune di Marsciano, che ha messo a disposizione i locali che ospitano l’antenna compignanese del Museo dinamico del Laterizio e delle Terrecotte, e la Cooperativa Nuova dimensione, che negli spazi recuperati potrà attivare e gestire iniziative sociali. Un intervento, quindi, che al recupero architettonico unisce anche lo sviluppo di attività socio-culturali capaci di coinvolgere giovani e meno giovani anche da un punto di vista occupazionale. 

Ma non si fermano qui le attività che la Fondazione ha messo in campo in questi primi mesi di vita. Un altro importante progetto, già finanziato per 500mila euro dal Gal della Media Valle del Tevere e che sarà realizzato nel 2018, è la riqualificazione urbanista del centro storico della frazione marscianese, dove la Fondazione interviene come partner di progetto in quello che è stato denominato “Patto per Compignano”, insieme al Comune di Marsciano, che è capofila, e a tutte le associazioni locali.  La Fondazione partecipa inoltre come soggetto sostenitore in una convenzione con la Cooperativa Nuova Dimensione, il Comune di Marsciano e l’associazione Campo di Giano, che prevede il restauro della Casa di Pollicino, struttura destinata all’accoglienza di minori gestita dalla cooperativa stessa.

 

Sensibilizzare privati e istituzioni a questi progetti con un proprio modello di intervento sociale.

Recentemente la Fondazione è entrata in possesso, grazie ad una donazione dell’imprenditore Marco Mariotti, di un terreno nelle vicinanze del centro storico che dovrà diventare il “giardino di Compignano”, attrezzato a spazio verde con piantumazioni di alberi da frutto e sistemazione di arredi. Quello della valorizzazione del paesaggio, anche a fini turistici, è infatti uno degli obiettivi della Fondazione che, a tal fine, si sta interessando, insieme al Comune di Marsciano, alla riqualificazione della vecchia Fornace di Compignano e di San Fortunato oltre che, insieme a privati e alla parrocchia di Mercatello, alla valorizzazione della chiesina della Madonna della Neve, situata a ridosso del Castello di Montelagello. Emergenze artistiche e architettoniche che potranno essere i cardini di percorsi turistici alla scoperta della bellezza che ha da offrire il paesaggio compignanese.  

A questi progetti, in corso di realizzazione, si unisce uno scopo di fondo che è quello di sensibilizzare privati e istituzioni ad un certo modello di intervento sociale e di partecipazione. Partire da iniziative concrete per attivare sinergie virtuose e stimolare interesse sul presente e sul futuro del borgo di Compignano è il senso di questa avventura.

Com. stampa redatto con la collaborazione di Simone Ricci, responsabile della comunicazione della Fondazione Compignano (per maggiori info contattarlo al 393 9356587 / e-mail: simonericci01@gmail.com)