Perugia: La processione del Corpus Domini con le bande musicali. Si riprende un’antica tradizione. Il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti: «un’opportunità per sottolineare sia il valore dell’esperienza bandistica, mettendo insieme persone di ogni età, che di crescita culturale e di servizio alla comunità, mediante l’animazione di manifestazioni religiose e civili»

Perugia: La processione del Corpus Domini con le bande musicali. Si riprende un’antica tradizione. Il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti: «un’opportunità per sottolineare sia il valore dell’esperienza bandistica, mettendo insieme persone di ogni età, che di crescita culturale  e di servizio alla comunità, mediante l’animazione di manifestazioni religiose e civili»

La processione del Corpus Domini a Perugia, risalente al secolo XIV, si svolgerà domenica 3 giugno, al termine della solenne celebrazione eucaristica in cattedrale delle ore 10 presieduta dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti. Verrà ripresa l’antica tradizione (interrotta oltre trenta anni fa) della presenza delle bande musicali, che accompagnavano il Santissimo Sacramento dalla cattedrale di San Lorenzo alla basilica di San Domenico lungo le principali vie del centro storico. La processione, una delle più antiche, partecipate e sentite della città, sarà animata con musiche religiose dalle bande di Mugnano e Pretola, aderenti all’ANBIMA (Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome). Si tratta di un significativo progetto accolto dalla Curia arcivescovile nato da un’idea dell’Archivio storico “Tito Belati”, divisione dell’omonima Casa editrice fondata nell’anno 1900 dal maestro perugino di banda Tito Belati e divenuta nel tempo punto di riferimento del mondo bandistico nazionale e internazionale. Il progetto, che coinvolgerà anche gli oratori parrocchiali, vede una serie di iniziative (mostre, convegni, concerti) e sarà realizzato anche in collaborazione con l’ANBIMA, il cui presidente nazionale è il maestro Giampaolo Lazzeri.

«La presenza della banda musicale nelle processioni – sottolinea Lazzeri – è una grande tradizione che deve essere salvaguardata e incentivata. La solennità del Corpus Domini è un momento di coinvolgimento particolarmente sentito in tutte le comunità, dove le bande e i cori svolgono un servizio fondamentale per solennizzare le processioni eseguendo inni eucaristici. La ripresa di questa tradizione, grazie alla sensibilità della Curia, vede coinvolte a Perugia, nella solennità del Corpus Domini, due bande musicali, la Filarmonica di Pretola e la Filarmonica di Mugnano, che sono l’espressione socio-culturale di un territorio ricco di cultura e di pietà popolare».

Da 120 anni lo Stabilimento musicale “Tito Belati”, coordinato oggi da Mario Belati, porta Perugia nel mondo sostenendo la tradizione italiana delle bande musicali, coltivando uno stretto legame con gli oratori, soprattutto con quelli portati avanti dai Salesiani per gli emigranti italiani in terra straniera: dalla stampa delle partiture alla fornitura degli strumenti musicali. Questo ritorno alle tradizioni segna l’avvio di un nuovo ciclo di integrazione tra la funzione sociale delle bande musicali e quella degli oratori parrocchiali, per coinvolgere giovani appassionati e affascinati dall’arte della musica bandistica.

Riprendere la tradizione della partecipazione delle bande musicali alla processione cittadina del Corpus Domini, è per il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti «un’opportunità per sottolineare sia il valore dell’esperienza bandistica, mettendo insieme persone di ogni età, che di crescita culturale e di servizio alla comunità, mediante l’animazione di manifestazioni religiose e civili. In alcuni paesi la banda è ancora uno strumento di aggregazione fondamentale, ma potrebbe tornare ad esserlo anche nelle periferie urbane, coinvolgendo magari anche i figli degli immigrati».

La suggestiva processione del Corpus Domini, occasione comunitaria di preghiera per la città intera, e quindi anche per le istituzioni civili e politiche e per tutti coloro che sono chiamati ad operare per il bene comune, percorrerà corso Vannucci, piazza Italia, viale Indipendenza e corso Cavour. Come ogni anno, parteciperanno migliaia di fedeli con preti, diaconi, religiosi e religiose, membri degli ordini cavallereschi di Malta e del Santo Sepolcro e delle diverse confraternite presenti in città.

La comunità cristiana perugina è da sempre molto legata alla solennità del Corpus Domini, che si deve a papa Urbano IV, morto a Deruta il 2 ottobre 1264 e sepolto nella cattedrale di San Lorenzo. Circa due mesi prima della morte, l’11 agosto 1264, Urbano IV istituì ufficialmente questa solennità con la bolla Transiturus de hoc mundo, a seguito del “particolare miracolo eucaristico” avvenuto a Bolsena l’anno precedente. La popolarità di questa festa, che manifesta pubblicamente la fede del popolo cristiano nel Santissimo Sacramento, è cresciuta con il Concilio di Trento (1545-1563), quando si sono diffuse le processioni eucaristiche e il culto eucaristico al di fuori della Messa.

A Perugia si ha memoria storica della processione con il Santissimo Sacramento dall’anno 1378, a seguito di un “provvedimento pubblico” delle autorità civili e religiose della città (cfr. Cronaca di P. Pellini) che stabilì anche il percorso. A partire dal XV secolo, in molte città sono sorte Confraternite del Santissimo Sacramento; quella perugina risale alla seconda metà del ‘400 ed è stata ricostituita nel settembre 2016 come “Venerabile Confraternita del Santissimo Sacramento, di San Giuseppe e del Sant’Anello in Cattedrale”; domenica 3 giugno, pertanto, animerà per la seconda volta la processione del Corpus Domini.