Perugia: La comunità diocesana si appresta a vivere l’“Ottobre missionario”. Diverse iniziative dal 16 al 24 ottobre tra cui la Veglia di preghiera e la “cena povera di solidarietà” a base di riso e patate

Perugia: La comunità diocesana si appresta a vivere l’“Ottobre missionario”. Diverse iniziative dal 16 al 24 ottobre tra cui la Veglia di preghiera e la “cena povera di solidarietà” a base di riso e patate

“La messe è molta” (dal Vangelo di Luca 10, 1-20) è il tema dell’imminente 91a Giornata Mondiale Missionaria, che la Chiesa celebra il 22 ottobre, da sempre molto sentita nella comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve le cui parrocchie si preparano a questo appuntamento di carità e condivisione con diverse iniziative di sensibilizzazione e raccolte offerte durante l’“Ottobre missionario”. Non è un caso che la Chiesa perugina abbia messo a disposizione dell’equipe dell’Ufficio diocesano missionario, diretto dal giovane sacerdote don Giovanni Marconi, la centralissima cappella della Madonna del Riscatto (sec. XV), detta del Collandone, situata in corso Vannucci di Perugia, dove tutti i martedì, da una decina di anni, si tiene l’adorazione eucaristica missionaria. E’ un segno anche visibile della “riscoperta” della vocazione missionaria della comunità cristiana locale e un richiamo alla città verso i popoli della terra più bisognosi di aiuto e di non sentirsi abbandonati in un’epoca in cui dilaga l’individualismo tra gli Stati e nelle comunità.

 

Le iniziative perugine dell’“Ottobre missionario”.

A Perugia, da lunedì 16 ottobre (ore 16.30), presso la cappella del Collandone, avrà inizio l’“Ottobre missionario” con la celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote nigeriano don Stephen Okworchinedu, assistente spirituale delle famiglie anglofone del continente africano presenti in diocesi. Seguiranno, sempre nella cappella del Collandone, l’adorazione eucaristica missionaria, martedì 17 ottobre (ore 17.30), e la santa messa per i fratelli perseguitati in terra di missione, martedì 24 ottobre (ore 16.30), celebrata dal direttore emerito dell’Ufficio diocesano missionario padre Dante Volpini, per 40 anni missionario saveriano in Brasile e successore del compianto mons. Antero Alunni Gradini (1923-2015), che guidò per diversi lustri con passione e spirito di servizio la Pastorale missionaria anche a livello regionale.

Evento importante dell’“Ottobre missionario” perugino-pievese, a cui interverrà il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, è la Veglia diocesana nella chiesa-prefabbricato di Prepo, giovedì 19 ottobre, alle ore 21, preceduta dalla “cena povera di solidarietà” a base di riso e patate servita nei locali parrocchiali dall’equipe missionaria con il coinvolgimento dei ragazzi del catechismo e dell’Oratorio “San Giovanni Paolo II”. Al termine della cena, i partecipanti si recheranno in processione in chiesa per la Veglia.

 

Iniziative missionarie che stimolano i ragazzi a riflettere. La partecipazione al “Festival della Missione”.

Queste iniziative sono presentate da Annamaria Federico, membro dell’equipe diocesana e referente regionale per la Cooperazione missionaria tra le Chiese, come «piccoli segni» che «ci aprono il cuore e la mente alla missione universale e stimolano soprattutto i ragazzi a riflettere sul senso dell’esser Chiesa. Non dimentichiamoci che spesso i nostri giovani sono molto più sensibili degli adulti a queste tematiche ed hanno solo bisogno di occasioni per conoscerle. Una bellissima occasione per farlo è stata offerta quest’anno dal “Festival della Missione” organizzato da Missio Italia e da tutti gli Istituti missionari italiani, in svolgimento a Brescia in questi giorni (12-15 ottobre), al quale partecipa una piccola delegazione di perugini. E’ un’occasione di dialogo, confronto, conoscenza ed ascolto di testimonianze da tutto il mondo con animazione per le strade e nelle piazze della città per giovani ed adulti».

 

L’importanza dell’“Ottobre missionario” e della Giornata Mondiale Missionaria sul territorio.

Annamaria Federico si sofferma anche sull’importanza del mese di ottobre, che «è da tanti anni il punto di partenza per risvegliare una particolare attenzione delle comunità diocesane, soprattutto attraverso le parrocchie, alla preghiera e alla riflessione sulla vocazione missionaria della Chiesa e di ciascun battezzato. Quest’anno il tema della Giornata Mondiale Missionaria, “La messe è molta”, è molto significativo», sottolinea la referente regionale, perché «evoca la presenza di vari segni di bene presenti nel mondo ma anche l’impegno necessario da parte degli operatori missionari per renderli evidenti». Ad esempio, «a Perugia le comunità parrocchiali da anni operano attraverso piccoli gruppi di animatori missionari, anche in comunione con gruppi spontanei e gemellaggi, in modo da coinvolgere il popolo di Dio nella comprensione che la Chiesa è per sua natura missionaria e solo dalla riscoperta della nostra vocazione cristiana nascono le iniziative di sostegno materiale. E’ importante ricordare alla gente che la partecipazione alla raccolta di offerte collegate alla Giornata Mondiale è l’espressione più alta di comunione ecclesiale e di fraternità universale a sostegno di quanti soffrono nel mondo».