Perugia: La comunità diocesana si appresta a vivere la 2a Giornata Mondiale dei Poveri. Mons. Saulo Scarabattoli, vicario episcopale della Prima Zona pastorale: «Il Papa ci invita a guardare i volti» «E’ la

«E’ la Giornata non del povero ma dei poveri, perché il Papa ci invita a guardare non una categoria così indistinta, ma a guardare i volti delle persone in difficoltà non solo materiale». A evidenziarlo è mons. Saulo Scarabattoli, parroco di Santo Spirito di Perugia, vicario episcopale della Prima Zona pastorale dell’Archidiocesi, alla vigilia della 2a Giornata Mondiale dei Poveri che la Chiesa celebra domenica 18 novembre. Questa Giornata, istituita da Papa Francesco nel 2016, al termine del Giubileo straordinario della Misericordia, ha per titolo “Questo povero grida e il Signore lo ascolta” (Sal 34,7). Il Santo Padre invita tutti, vescovi, sacerdoti, diaconi e i laici delle parrocchie a viverla come un’occasione privilegiata per una nuova evangelizzazione e a mettere in pratica i versi del Salmo: “I poveri mangeranno e saranno saziati” (Sal 22,27).
La celebrazione diocesana della Giornata.
In diverse realtà parrocchiali si terranno incontri di riflessione e di agape fraterne domenica 18, ad iniziare da quelle di Perugia città. Presso la parrocchia di Sant’Andrea in Porta Santa Susanna, nel cuore del centro storico, i parrocchiani si daranno appuntamento per partecipare con i fratelli bisognosi alla messa (ore 11.45). Al termine, nel salone parrocchiale, si terrà il pranzo con le ospiti della Casa di accoglienza San Vincenzo de’ Paoli animata dalle suore Figlie della Carità e con le famiglie frequentatrici dell’Opera Vincenziana, una “storica” istituzione di rilevanza anche sociale gestita da diversi volontari.
A livello diocesano la Giornata sarà celebrata, a partire dalle ore 12.45, presso il Centro Shalom della parrocchia di Santo Spirito con un incontro interreligioso di preghiera promosso dalla Caritas insieme all’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo, che vedrà intervenire i direttori dei due organismi pastorali, il diacono Giancarlo Pecetti e don Mauro Pesce. A quest’ultimo è affidata la preparazione della preghiera interreligiosa tratta da alcuni testi di tradizione cristiana e musulmana. A seguire si terrà il pranzo organizzato da un gruppo di volontari per una quarantina di persone (utenti del Centro di ascolto diocesano, ospiti della Casa di prima accoglienza Sant’Anna dei Servitori e del Punto di ristoro sociale Comune-Caritas “San Lorenzo”).
«Sarà un pranzo di festa – precisa mons. Saulo Scarabattoli – e gli invitati saranno ospiti illustri, ospiti d’onore. Saranno serviti a tavoli debitamente apparecchiati con stoviglie di ceramica e bicchieri in vetro, come meritano ospiti di riguardo. Guarderemo in volto questi poveri, uno ad uno, e facendo nostro l’invito evangelico di prostrarci per lavare loro i piedi, li accoglieremo e li celebreremo».
La prima colazione solidale.
La comunità parrocchiale di Santo Spirito non è nuova a questo tipo di attività socio-caritativa. Come ricorda lo stesso parroco, «ogni domenica mattina le persone indigenti del centro città sono solite recarsi in parrocchia per rifocillarsi con una colazione sostanziosa, generosamente offerta dai forni e dai negozi della zona. Intorno alle 8.30, alcuni senza tetto, dopo aver trascorso una notte in ripari di fortuna – racconta don Saulo –, vengono a Santo Spirito in cerca di cibo e di tepore. Noi li accogliamo, li rifocilliamo e li ascoltiamo. E li rincuoriamo, esortandoli a guardare ancora una volta con fiducia verso il Cielo».
I numeri della povertà.
Il vicario della prima Zona pastorale, in occasione della Giornata dei Poveri, ricorda i recenti dati elaborati dall’Osservatorio sulla povertà e l’inclusione sociale della Caritas diocesana, che rilevano un’ampia dimensione del fenomeno. Nell’ultimo anno sono stati oltre 1.500 gli interventi di aiuto in favore di famiglie in serie difficoltà recatesi periodicamente ai Centri di ascolto Caritas diocesana e parrocchiali e agli Empori della Solidarietà promossi dalla Caritas in quattro “zone sensibili”. “Sono 1.500 volti che abbiamo il dovere di aiutare – ribadisce don Saulo – come ci esorta a fare il Santo Padre. Non possiamo sottrarci: è il nostro dovere di cristiani. E questo numero è approssimato per difetto: sono numerose le persone che bussano direttamente alle porte delle parrocchie, senza recarsi presso i Centri di ascolto, per rivendicare le proprie necessità. È una vera emergenza civile, sociale ed economica, oltre ad essere un problema di giustizia, come ha sottolineato anche il nostro cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti nell’introduzione ai lavori della recente Assemblea generale dei vescovi italiani».
Il dovere di mettere in pratica il Vangelo.
«Nel corpo del povero si incontra il corpo di Gesù e l’attitudine dei cristiani – sottolinea mons. Scarabattoli – non può che essere quella dell’adorazione del povero, che significa mettersi al loro servizio. Questa è la missione, il progetto, la fatica sia dei preti che delle comunità, perché i poveri che arrivano hanno una vita non semplice e non è sempre facile accoglierli, ma i cristiani hanno il dovere di farlo come insegna il Vangelo: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare, ero forestiero e mi avete ospitato…”».
In campo anche i cavalieri dell’Ordine di Malta.
Anche i cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta hanno accolto l’invito del Papa ed hanno organizzato oltre mille iniziative a livello nazionale, per celebrare la Giornata dei Poveri. A Perugia due rappresentanti del Gran Priorato di Roma distribuiranno sabato 17 novembre diversi viveri alle persone in difficoltà che si recano ogni giorno presso il Punto di ristoro “San Lorenzo”. I doni conterranno anche cioccolatini, caramelle, torroni, marmellate e altri beni voluttuari, proprio per sottolineare la straordinarietà dell’evento.