Perugia: La Chiesa diocesana si appresta ad accogliere sei nuovi sacerdoti. Federico Casini, Nicolò Gaggia, Augusto Martelli, Pietro Squarta, Giovanni Le Yang e Salvatore Mauro Reitano saranno ordinati presbiteri dal cardinale Bassetti il 29 giugno nella cattedrale di San Lorenzo. Sono «pane fresco di carismi e di doni di Dio a disposizione di tutti»

Perugia: La Chiesa diocesana si appresta ad accogliere sei nuovi sacerdoti.  Federico Casini,  Nicolò Gaggia, Augusto Martelli, Pietro Squarta, Giovanni Le Yang e Salvatore Mauro Reitano saranno ordinati presbiteri dal cardinale Bassetti il 29 giugno nella cattedrale di San Lorenzo. Sono «pane fresco di carismi e di doni di Dio a disposizione di tutti»

«Abbiamo la gioia di avere sei nuovi sacerdoti, tutti insieme, un evento di Chiesa che non accadeva nella nostra Diocesi da più di mezzo secolo. Questo è prima di tutto un dono grande di Dio, perché siamo in un tempo in cui le vocazioni scarseggiano». A dirlo è il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, intervistato da Umbria Radio, per il sito www.umbriaoggi.news , nell’imminenza dell’ordinazione sacerdotale di sei giovani seminaristi perugino-pievesi in calendario venerdì 29 giugno (ore 17), nella cattedrale di San Lorenzo. «In questo momento in cui le vocazioni in Italia sono in calo – prosegue il cardinale –, vedo una grande grazia che ci fa il Signore. Questi giovani diaconi, che si apprestano a ricevere l’ordinazione presbiterale, si sono formati nel nostro Seminario regionale di Assisi e spero che anche i mezzi della comunicazione sociale facciano conoscere alla gente delle nostre parrocchie chi sono i loro nuovi pastori. Sono stato sempre convinto che le vocazioni appartengono al popolo di Dio, per genesi e destinazione. Le vocazioni non sono dei funghi che spuntano all’improvviso, nascono nelle famiglie, nelle parrocchie e nei movimenti. Come il pane sta sulla tavola, così questo pane fresco di carismi e di doni di Dio è a disposizione di tutti».

I sei futuri sacerdoti, che andranno ad aggiungersi agli attuali 111 presbiteri dell’Archidiocesi Perugia-Città della Pieve, sono Federico Casini, Nicolò Gaggia, Augusto Martelli, Pietro Squarta, Giovanni Le Yang e Salvatore Mauro Reitano. La loro ordinazione, che sarà trasmessa in diretta da Umbria Radio e a cui il settimanale La Voce ha dedicato un ampio servizio, è un evento molto significativo per la Chiesa e di arricchimento per la comunità cristiana locale sia nell’annuncio della Parola di Dio che nel servizio ai fratelli più fragili.

 

La “chiamata” di Dio anche per un ingegnere, un veterinario, un architetto e un commercialista.

Chi sono i sei futuri sacerdoti perugino-pievesi che il cardinale Bassetti ordinerà in San Lorenzo il 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo?

Federico Casini è nato nel 1981 ed ha vissuto a San Valentino della Collina, nel comune di Marsciano. Come molti suoi coetanei, dopo aver ricevuto la Cresima, si è allontanato dalla Chiesa. Nel 2006 ha ottenuto la laurea in ingegneria elettronica e quattro anni dopo il dottorato di ricerca nella stessa disciplina. È stato in questo periodo che il Signore è tornato a bussare alla sua porta, attraverso un pellegrinaggio a Medjugorje nel 2007. In quella occasione ha scoperto l’amore di Dio per lui, personale, attraverso il sacramento della Riconciliazione. Da lì ha iniziato a collaborare in parrocchia come animatore e catechista e ad approfondire la sua fede, avvertendo sempre più chiaramente la chiamata di Dio alla sua sequela attraverso sia alcuni segni che Dio gli donava sia la passione per l’impegno in parrocchia, fino ad entrare nel 2011 nel Seminario Umbro dove ha ricevuto la formazione che lo ha portato al presbiterato.

Nicolò Gaggia è nato nel 1992 e all’età di sei mesi è stato affidato ai nonni paterni a causa di situazioni di difficoltà dei genitori. Con loro è vissuto a Sant’Apollinare, frazione del Comune di Marsciano, in un clima sereno fino ai 13 anni, quando decise di entrare al Pontificio Seminario Romano Minore. «Nel momento in cui attorno a me tutto crollava – racconta –, perché il papà era morto e la mamma se ne andava, ho sentito una forte vicinanza da parte di Dio, nei limiti in cui un bambino di 4 anni poteva avvertirla. Anni dopo, ascoltando il parroco raccontare dei martiri, ho sentito forte il desiderio di spendere come loro la mia per quel Dio che mi aveva donato gioia nella sofferenza». Dopo aver concluso il Seminario Minore nel 2011, Nicolò ha fatto un ulteriore discernimento sulla sua vocazione e deciso di continuare il suo percorso verso il sacerdozio nel Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Augusto Martelli è nato nel 1966. Fino all’età di 35 anni si definiva «radicalmente ateo» ed esercitava la professione di medico veterinario in Emilia Romagna. Il suo primo incontro con la fede avvenne nel 2001 attraverso un padre francescano di Monteripido, che gli parlò di Dio con grande semplicità e lo invitò a leggere il Vangelo di Giovanni. Un’esperienza che lo segnò in profondità, tanto che Augusto racconta di essersi sentito spinto a comprare il suo primo Vangelo e ad iniziare a leggerlo. Durante la lettura del passo evangelico di Giovanni (Gv 3,8) ha vissuto una esperienza spirituale forte della presenza di Dio nella sua vita, che lo ha portato tre anni dopo a diventare monaco eremita nel convento di Montecorona. Nel 2014, dopo dieci anni di vita eremitica, ha avvertito il desiderio di diventare sacerdote ed ha chiesto e ottenuto, facendo discernimento con i suoi superiori, di entrare nel Seminario Umbro.

Pietro Squarta è nato nel 1992 ed ha mosso i primi passi nella fede nella parrocchia di San Raffaele Arcangelo in Madonna Alta di Perugia. Ricevuta la prima Comunione, ha iniziato a frequentare il gruppo dell’Azione Cattolica grazie alla quale ha vissuto anni che definisce bellissimi, ricchi di esperienze significative, che l’hanno stimolato ad apprezzare la messa e l’adorazione eucaristica. L’esempio degli educatori l’hanno spinto, una volta ricevuta la Cresima, a chiedere al parroco di allora, don Luigi Stella, di poter diventare educatore in parrocchia e nel 2011 è entrato in Seminario. Il discernimento vocazionale è iniziato grazie alla direzione spirituale di don Riccardo Pascolini, negli ultimi anni delle scuole superiori. Decisivo un ritiro di esercizi spirituali nella Settimana Santa 2011, in cui Pietro ha avvertito la chiamata di Dio, ha fatto luce sulla sua vita e ha sentito che non c’è modo migliore di spenderla se non per Cristo.

Giovanni Le Yang è nato a Pechino, in Cina, nel 1984 in una famiglia non credente. Dopo un cammino personale nella parrocchia di Santa Maria Immacolata, che è la cattedrale dell’Archidiocesi di Pechino, ha ricevuto il battesimo nel 1999. Ha scoperto la sua vocazione durante il servizio come interprete del corso inglese in parrocchia ed ha frequentato il Seminario diocesano di Pechino dal 2003 al 2006. Successivamente ha lavorato presso uno studio di architettura a Shanghai per poi giungere, sempre per motivi di lavoro, a Perugia nel 2009 dove ha frequentato il corso di italiano all’Università per Stranieri. Nel 2011 ha deciso di riprendere il cammino verso il sacerdozio entrando nel Seminario Umbro di Assisi.

Salvatore Mauro Reitano è nato a Catania nel 1983. Dopo il diploma si trasferisce a Roma per studiare Economia presso l’Università Luiss dove nel 2007 consegue la laurea triennale. Al momento di continuare gli studi sente il desiderio di compiere un discernimento ed entra al Pontificio Seminario Romano Maggiore. «Cercavo senso e felicità: studiavo in vista di un bel lavoro, ma in quello che facevo mancava la felicità, lo avvertivo come arido e tecnico. Così ho sentito il desiderio di riavvicinarmi a Dio». Dopo l’Anno propedeutico del Seminario, ha fatto un pellegrinaggio a Medjugorje dove ha incontrato la Comunità Fratelli di Gesù Misericordioso verso la quale ha deciso di indirizzare la formazione che lo ha portato al sacerdozio. La comunità è una Associazione Pubblica di Fedeli eretta nel 2005 a Vilnius dal cardinale Bačkis e accolta successivamente a Perugia dal cardinale Bassetti, che le ha affidato la custodia del Santuario della Madonna della Grondici.