Perugia: La celebrazione della Messa crismale nella cattedrale di San Lorenzo presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti

Perugia: La celebrazione della Messa crismale nella cattedrale di San Lorenzo presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti

«Alla vigilia del Giovedì Santo e del Triduo pasquale, l’intera comunità diocesana si ritrova ancora una volta qui in cattedrale, per celebrare la propria consacrazione a Dio e per rinnovare la consapevolezza del decisivo orientamento all’avvento del suo Regno, annunciato dai profeti e inaugurato dal Cristo». Con queste parole il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti ha rivolto il suo saluto di inizio celebrazione al cardinale Gualtiero Bassetti e alle diverse centinaia di fedeli che, insieme ai loro parroci, hanno gremito la cattedrale di San Lorenzo di Perugia, Mercoledì Santo 28 marzo, per la Messa crismale presieduta dal cardinale Bassetti. «Nel cuore della santa Settimana – ha proseguito mons. Giulietti –, i presbiteri rinnovano le promesse dell’ordinazione, grati del dono di grazia ricevuto e decisi a onorarlo con il proprio generoso impegno. Attorno a loro si stringe tutta l’assemblea dei fedeli, che si unisce in preghiera per i suoi preti, invocando la forza e la luce dello Spirito sul loro ministero».

«Cinque anni fa, in questa stessa ricorrenza liturgica – ha ricordato mons. Giulietti –, lei, padre vescovo, indiceva la Visita pastorale, i cui incontri si sono conclusi lo scorso luglio, mentre l’assemblea diocesana di novembre ne ha costituito il gesto finale. Stasera viene riconsegnato alla diocesi il Direttorio Come sono belle le tue tende!, come conferma e incoraggiamento per tutti nel cammino di conversione pastorale intrapreso. Esso non nasce da considerazioni a tavolino o da fantasie pastorali, ma dalla coscienza che l’unzione sacerdotale, profetica e regale, che effonde lo Spirito santo su ogni fedele, lo proietta necessariamente nel mondo quale artefice di giustizia e di pace, e fa di ogni comunità una Chiesa-in-uscita, vittoriosa nell’incessante lotta contro il male e capace di fronteggiare il limite umano, la sofferenza e la morte».

Il vescovo ausiliare, all’inizio della Messa, ha ricordato e pregato per «i confratelli che hanno concluso nell’anno trascorso il loro cammino terreno: don Amerigo Rossi, mons. Giacomo Rossi, e don Dante Ceccarelli, insieme ai diaconi permanenti Pietro Varone e Franco Ercolani», e per quanti nel 2018 celebrano particolari anniversari della loro ordinazione presbiterale: don Antonio Paoletti, il primo anno di sacerdozio; Don Roberto Biagini, don Fabrizio Fucelli, don Riccardo Pascolini, don Alessandro Scarda, padre Julian Gonzalez (Fratelli di Gesù Misericordioso) e don Michele Pieravanti (Diocesi di Huari), il loro 10° di sacerdozio; don Claudio Schioppa, il suo 25° di sacerdozio; don Renzo Bianchi, il suo 40° di sacerdozio, don Giacomo Brioni, mons. Guerriero Stefano Orsini, don Bruno Raugia, mons. Carlo Rocchetta e padre Dante Camussi (SdC), il loro 50° di sacerdozio; don Amerigo Federici il suo 65° di sacerdozio.

Mons. Giulietti ha ricordato anche i diciotto seminaristi diocesani, un numero significativo in un periodo difficile per le vocazioni, di cui sei di loro riceveranno l’ordinazione presbiterale il prossimo 29 giugno, segni di una Chiesa viva.

Il vescovo ausiliare ha concluso il suo saluto soffermandosi sul «prossimo Sinodo, che Papa Francesco ha voluto dedicare alle nuove generazioni nella prospettiva della fede e della vocazione», un evento ecclesiale che «ci stimola ad un’ancora più incisiva azione di pastorale giovanile e vocazionale, capace di andare incontro a tutti i giovani – nessuno escluso! -, per ascoltarli e accompagnarli a comprendere e ad accogliere la chiamata del Signore, ed essere così pienamente felici».