Perugia: E’ tornato alla Casa del Padre mons. Aldo Federici per più di mezzo secolo parroco di Mercatello e per undici anni presidente dell’Idsc

Perugia: E’ tornato alla Casa del Padre mons. Aldo Federici per più di mezzo secolo parroco di Mercatello e per undici anni presidente dell’Idsc

Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 12 agosto mons. Aldo Federici, parroco emerito di Mercatello (Marsciano) e vice decano del Clero diocesano di Perugia-Città della Pieve, spentosi la notte scorsa nell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” del capoluogo umbro, dopo un lungo periodo di malattia.

Il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, appresa la triste notizia, si è raccolto in preghiera ed ha espresso, anche a nome dell’intero Clero diocesano,  il suo profondo cordoglio alla famiglia e alla comunità parrocchiale di Mercatello, alla quale mons. Federici è rimasto sempre legato, dopo averla guidata pastoralmente come parroco per oltre mezzo secolo. Nella chiesa parrocchiale dove «don Aldo» (così mons. Federici voleva essere chiamato dai parrocchiani) ha esercitato il suo ministero sacerdotale, saranno celebrate le esequie, venerdì 10 febbraio, alle ore 14.30, presiedute dal cardinale Bassetti, con la partecipazione dei sacerdoti dell’Archidiocesi.

            Don Aldo, ordinato sacerdote il 29 giugno 1951, è sempre stato molto creativo nel promuovere iniziative sociali a sostegno dello sviluppo del territorio di Mercatello e dei centri abitati limitrofi del Marscianese, avendo una particolare attenzione per la parte più “debole” della popolazione. In questa attività si è molto distinto, ricevendo vivi apprezzamenti dai pastori che si sono avvicendati alla guida dell’Archidiocesi perugino-pievese, chiamandolo a ricoprire anche incarichi di rilievo diocesano nell’amministrazione di vari Enti come il Seminario arcivescovile, l’azienda agraria di Pieve del Vescovo, la Casa Sacro Cuore e da ultimo l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero (Idsc) del quale per undici anni è stato presidente del Consiglio di amministrazione.

Per il suo ministero sacerdotale al servizio dei più deboli e per il suo appassionato  impegno nell’amministrazione-guida di questi Enti, mons. Federici ricevette da san Giovanni Paolo II la nomina di cappellano di Sua Santità con il titolo di monsignore.