Perugia: al via il Festival Internazionale Laurenziano d’Organo (1-9 agosto) con il concerto del maestro Adriano Falcioni dedicato alle musiche del grande J. S. Bach

Perugia: al via il Festival Internazionale Laurenziano d’Organo (1-9 agosto) con il concerto del maestro Adriano Falcioni dedicato alle musiche del grande J. S. Bach

            C’è attesa per la VII edizione del Festival Internazionale Laurenziano d’Organo, che si terrà nella cattedrale di San Lorenzo in Perugia dal 1 al 9 agosto, un evento che richiama appassionati di musica provenienti dall’Italia e dall’Estero. «Lo scorso anno abbiamo fatto il pieno in cattedrale – commenta il maestro Adriano Falcioni, direttore artistico del Festival –, andando oltre ogni più rosea nostra aspettativa. Il programma dell’edizione 2015 inizia con dei brani di Bach, il padre della musica liturgica d’organo da lui stesso adattata al repertorio concertistico». Sarà Falcioni ad inaugurare la rassegna, sabato 1 agosto (ore 21.30), con alcuni dei più celebri brani del compositore tedesco.

            «Particolare attenzione in questa VII edizione – prosegue il maestro Falcioni – è riservata a due giovani promesse del panorama organistico internazionale recentemente premiati al Concorso in memoria di Claudio Abbado per i migliori studenti di Conservatorio, che quest’anno si è svolto a Perugia». Si tratta di Fabio Frigato (Oristano) e Piergiovanni Domenighini (Sassari), che eseguiranno brani di musica sacra del periodo romantico europeo. Atteso sarà anche il concerto del noto organista della Repubblica Ceca, Karel Martinek, che porterà nel capoluogo umbro un progetto avviato due anni fa di improvvisazione su testi biblici, che si concluderà alla fine del 2015 a Notre-Dame di Parigi. «La nostra cattedrale – sottolinea Falcioni – avrà il piacere di ospitare l’unica tappa in Italia di questo progetto».

Altro significativo concerto è quello del maestro Giandomenico Piermarini, organista titolare della Basilica di San Giovanni in Laterano, che eseguirà musiche del XIX e del XX secolo. Da segnalare, inoltre, l’esibizione del 2 agosto del Gruppo perugino ArmoniosoIncanto, diretto dal maestro Franco Radicchia, da poco di ritorno dal rinomato Festival Gregoriano del Belgio, che presenterà la Messa per coro ed organo di Francois Couperin. La sera seguente sarà la volta dell’organista Enrico Zanovello, direttore artistico del Festival Concertistico Internazionale “Organi storici del vicentino un patrimonio da ascoltare”.

A conclusione del Festival Laurenziano, il 9 agosto, il maestro Falcioni offrirà un “fuori programma” dedicato ad autori che hanno vissuto o scritto opere musicali durante la “Grande Guerra” in occasione del suo centenario.

«L’edizione 2015 verrà ricordata anche per l’imminente conclusione dei lavori di restauro dell’Organo Tamburini della nostra cattedrale – commenta mons. Fausto Sciurpa, presidente del Capitolo dei Canonici di San Lorenzo –, che saranno inaugurati all’inizio dell’autunno. E’ un organo progettato nel 1967 dal maestro Fernando Germani, organista italiano più importante al mondo della sua epoca, dotato di cinquemila e più canne che nel corso del Festival sarà al 70% del suo potenziale».

«Questi lavori – evidenzia mons. Sciurpa – sono stati resi possibili grazie al finanziamento della CEI e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, per il 70%, e dalla campagna di sensibilizzazione “Adotta una canna d’organo”, per il 10%. Il restante 20%, si spera, possa essere finanziato dal prosieguo di questa campagna di sensibilizzazione».

Le donazioni in denaro per il restauro dell’Organo Tamburini possono avvenire anche attraverso il sito www.cattedrale.perugia.it, «a fronte delle quali – spiega Massimo Cecconi, responsabile del Servizio informatico diocesano – il Capitolo dei Canonici di San Lorenzo offrirà dei gadget e dei servizi esclusivi ai benefattori sia singoli che enti ed istituzioni come, ad esempio, l’ospitalità di eventi nel “Chiostro superiore” seicentesco della cattedrale».

«I risultati del restauro dell’Organo Tamburini – conclude il maestro Falcioni – sono eccellenti: si è quasi raddoppiata la potenza delle canne, passando da 35 a 65 millimetri, mentre prima le pressioni d’aria lavoravano al 50%».

Com. stampa curato con la collaborazione di Enrico Tribbioli /