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Capocavallo: primi passi per il cammino della unità pastorale
Domenica 28 aprile la chiesa di S. Lorenzo in Capocavallo, che era stata riaperta al culto il 24 marzo dopo ben cinque anni di chiusura forzata a causa dei danni provocati dal terremoto del 1997, ha visto raccolti i fedeli della quarta unita pastorale, convocati per l’occasione dal responsabile Don Franco Nofrini per rendere omaggio alla comunità sorella di Capocavallo guidata da Don Armando e per instaurare una prassi che abitui le singole comunità a vivere la comunione ecclesiale. Nella celebrazione eucaristica, animata dal coro parrocchiale di Capocavallo, Don Franco ha posto in evidenza che il cammino da intraprendere è quello del superamento del campanilismo, della competizione come fattore identificativo delle singole comunità per approdare alla comunione ecclesiale, alla unità, cioè alla capacità di cercare ciò che unisce le parrocchie e che le rende sorelle: Gesù Cristo. Proprio il Vangelo proclamato esaltava la unicità di Gesù, il quale ai suoi discepoli si rivela come la via, l’unica strada per accedere al Padre. Dalla unità si può poi passare alla diversità, costituita dai doni e carismi che ciascuno riceve gratuitamente dal Risorto; anzi è proprio dalla consapevolezza del dono ricevuto che scaturisce la spinta alla loro valorizzazione perl’arricchimento reciproco. E’ quello stile che S. Paolo ricordava alle comunità fondate durante la sua azione evangelizzatrice: gareggiate nello stimarvi a vicenda. Allora il passaggio che si chiede alle singole comunità è quello di vivere tutto ciò nella fede in Gesù Cristo, il solo capace di realizzare quello che potrebbe apparire impossibile alla mentalità umana. Cristo ci dona la certezza della riuscita nella costruzione della unità; la sua morte ed la sua risurrezione con il dono dello Spirito ne sono la prova tangibile.Alla celebrazione è seguito un momento conviviale e la visita alle opere restaurate
Adozioni a distanza Mantignana ha adottato sette bambini a distanza. Aderendo ad una proposta emersa durante i festeggiamenti del Centenario del SS.mo Crocifisso, svolti l’anno scorso.. Un gruppo di volenterosi, coordinati da Enrico Pigliautile, si è fatto promotore della raccolta dei fondi necessari. L’ufficializzazione è avvenuta al Circolo ARCS di Mantignana, dove sono stati consegnati al Centro PACE di Assisi, nella persona del fondatore Dott. Gianfranco Costa, € 1543,52, sufficienti per assistere sette bambini. Il presidente del Centro, dopo aver lodato la generosità dei mantignanesi, ha illustrato le problematiche e le modalità dell’adozione a distanza. E’ stato spiegato che questa iniziativa viene svolta in
oltre 18 paesi di tutto il mondo attraverso la volontaria collaborazione
di responsabili: in genere si tratta di Missionari, ma anche di laici.
Sono essi che provvedono ad inviare ai benefattori le foto e i dati dei
bambini assistiti, fornendo periodicamente le informazioni sull’utilizzo
dei fondi ricevuti. La nostra adozione ha per beneficiari sei bambini
della Romania e uno di Betlemme. Sappiamo che a
Mantignana ci sono altre simili iniziative: siamo in attesa di notizie che
pubblicheremo molto volentieri |