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C’ERA DA ASPETTARSELO….
Questo
mio scritto avrà anche il sapore della provocazione, quasi a far da
supporto ad un eventuale incontro
che si auspica diventi almeno l’ultima carta nella emarginazione del
pensiero e della cultura dell’uomo, ancor prima che del cristiano.Un
laicismo di bassa lega che grida vittoria.
La Chiesa cosa fa ? Ci si
ripiega sempre più nell’indignazione, la protesta è sempre più
fiacca, rassegnati che ormai la voce della Chiesa non fa più presa sulle
masse: infatti da 3 decenni celebriamo la giornata della vita, continuiamo
a fare le nostre belle celebrazioni, con arte, decoro e proprietà,
facciamo le nostre feste con “largo concorso di popolo”. Ci facciamo
belli con le percentuali dei battezzati e stiamo iniziando un nuovo
millennio e un nuovo secolo con un nuovo “flop”.
Dopo la netta maggioranza e altrettante sconfitte (non dei nostri
riti apprezzatissimi e gettonati, ma dei nostri valori): divorzio e aborto
legalizzati (e consigliati), eccoci ad una nuova conquista, liberazione
da una Chiesa medioevale: l’eutanasia. Perché i pulpiti
del nuovo “verbo” sono il “Costanzo show” e “Porta a Porta”: lì si
delineano i nuovi indirizzi di ciò che è bene e di ciò che è male! Occhio: a me non interessano le diatribe politiche, di cui
non mi intendo….
E’ bello il fiorire di iniziative di solidarietà, creare
“opere segno”, il volontariato, i giovani che vanno ad accudire i
vecchietti a Fontenovo, le istituzioni di Madre Teresa per i malati
terminali Paolo VI invitava i cristiani “esperti in umanità” a costruire la “civiltà dell’amore”….. …..e poi vedere che in barba a tutto ciò oltre la metà degli italiani, nostri fedeli cristiani, hanno già deciso di accogliere l’eutanasia come un gran rimedio al dolore e alle sofferenze “inutili” Solo
chi ha avuto l’esperienza di far affiorare un sorriso, di sostenere una
mano tremante, di porgere il cuore ai fratelli nel dolore. sa che cosa sia
la vera eutanasia, cioè accompagnare serenamente
all’ultimo passo il malato grave, l’anziano debilitato, il
sofferente disperato.
Sono indignato perché tutte le reti televisive, impegnando i
“luminari” di più largo consenso hanno fatto scempio dei vari
Maggiolini e Tonini, che hanno ancora il coraggio di affrontare tali
ambienti, oramai a senso unico, sottoponendosi a insulti e derisioni.
State pur certi che non ci verranno proibite, né feste , né riti,
ma ci decapitano Dio, autore della vita e “unico” innamorato della
nostra esistenza. E non ci lasciamo irretire nel tema dell’accanimento terapeutico: si confonde un intervento di medicina estrema con la terapia del dolore e con l’eutanasia. Siamo tutti d’accordo che la medicina si deve arrendere alla realtà della morte, non con l’eutanasia, ma con il rispetto per l’uomo e per la sua ineluttabile condizione mortale, senza sostituirsi al Creatore. Lungi da noi le aberrazioni delle clonazioni e dell’ingegneria biologica. “La Vela” sarà grata a chi vorrà intervenire su questo argomento: sappiamo che è una battaglia perduta e noi siamo in colpevole ritardo. Un’ultima
riflessione: non si fanno figli o si “programmano” per poter fare le
ferie e vacanze senza disturbi, malati e vecchi impediscono di uscire la
sera, di andare alle feste, di avere una vita spensierata…..: troppi vecchi,
troppi malati sono un impegno troppo gravoso per lo stato,
per la famiglia, per le istituzioni, anche benefiche ! E oramai ci hanno convinti tutti: in fin dei conti l’eutanasia risolve molti problemi: che per caso non sia una cosa giusta, anzi lodevole, anzi necessaria ? ….. don Franco
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