La Voce di Migiana          GENNAIO 2002

Ripartire da Cristo ( seguito)

Abbiamo definito “ossa aride” tanta parte della nostra vita religiosa e tanta nostra ritualità. Anche le nostre Messe rischiano di diventare rachitiche e asfittiche, senza respiro. C’è un senso di ambiguità: da una parte non si vuol rinunciare a un certo perbenismo fatto di Battesimo, Prima Comunione e Cresima dei figli, ma d’altra parte ci sembrano eccessive certe prassi oggi vigenti, di anni di catechismo, incontri di catechesi per i genitori, preparazione accurata di questi momenti.

E, volendo rendermi conto del perché di tali meraviglie, sono arrivato a queste conclusioni: molte nostre famiglie (ma dire MOLTE è un eufemismo al posto di QUASI TUTTE) si sono addormentate (religiosamente) alla propria Prima Comunione e si sono risvegliate in una Chiesa che non riconoscono più: è bastato un letargo religioso di 15 anni  per perdere l’identità. E si spiega la ricerca frenetica di Messe domenicali veloci, di preparazione breve ai Sacramenti dei figli, di preoccupata attesa della  Cresima, autentica liberazione da esigenze incomprese e incomprensibili. E la vita cristiana diventa una sofferenza per tutta la famiglia: una arbitraria intromissione  dei preti nella propria libertà.

Ma le esigenze interiori, cacciate dalla porta, rientrano dalla finestra: e scopriamo le file verso gli studi di chiromanti, maghi, fattucchieri e guaritori vari che fanno affari d’oro con la dabbenaggine degli ex-cristiani. Ma l’affare più consistente lo fa il diavolo, vero essere malvagio, che sguazza in questa ricerca del paranormale, manovrando questo che è il “suo” mondo E’ doveroso mettere in guardia i nostri cristiani che da una parte si vogliono scrollare di dosso quello che sembra un peso insopportabile (Cristo) per poi cadere sotto il potere diabolico, ben più pesante e ingombrante.

Giova ricordare la Parola: Il mio giogo è soave, venite a me voi tutti che siete oppressi….   Ma il giogo di satana è menzogna e falsità: è  bugiardo fin da principio. lo definisce Gesù.

Vogliamo cominciare a ri-costruire ? C’è un clima di paura, di fragilità, di precarietà! Cominciamo ad aver paura che le nostre “costruzioni” possano andare in frantumi: sempre più frequentemente si innalzano nel mondo tende e costruzioni provvisorie per un periodo di transizione. E… tutti siamo in condizione di transizione, non abbiamo qui una abitazione permanente. Io credo in Cristo perché è l’unico che non mi ha nascosto questa verità e mi ha fatto una proposta di vita eterna da raggiungere dopo una vita serena e anche felice su questa terra vissuta in unione a Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, nella generosità, nella fraternità, nell’amore dei fratelli per la costruzione del Regno di Dio.

Nella ri-costruzione della vita cristiana, senza tentennamenti o possibilismi, il Papa nella NMI (n.35) dice “Occorre insistere…dando particolare rilievo alla Eucaristia domenicale e alla stessa Domenica, sentita come giorno speciale della Fede, giorno del Signore risorto e dono dello Spirito, vera Pasqua della Settimana. Da duemila anni, il tempo cristiano è scandito dalla memoria di quel  primo giorno dopo il Sabato”. E al N° 36 afferma: “Per ogni battezzato la partecipazione all’Eucaristia è il cuore della Domenica: un impegno irrinunciabile, da vivere non per assolvere un precetto, ma come bisogno di una vita cristiana veramente consapevole e coerente”

Noi uomini di Chiesa, dobbiamo batterci il petto, per essere stati accondiscendenti e tolleranti, creando nella mente dei cristiani l’opinione che in fin dei conti era possibile “lasciare il Signore per il Signore”. Questa affermazione voleva dire che era accettabile lasciare le cose di fede per impegnarsi in attività di solidarietà e di carità: ottimo e meritevole, solo che attraverso le smagliature di questa rete sono poi passate tante altre cose che non avevano nulla da spartire con la carità. Sono passate: i fine-settimana, le attività sportive agonistiche e non, il turismo mordi e fuggi, e le evasioni di ogni genere. La Domenica è diventata il contenitore dove ognuno si è affrettato a inserire tutto, eccetto la sua identità originaria.

Dice ancora il Papa: “Il dovere della partecipazione eucaristica ogni domenica è un aspetto specifico del cristiano, e  …..raccogliere i cristiani intorno alla mensa della Parola e del Pane di vita è l’antidoto più naturale alla dispersione….Luogo privilegiato di comunione.  Giorno del Signore che diventa giorno della Chiesa, che può così svolgere in modo efficace il suo ruolo di Sacramento di unità”.

E’ legittimo dire che: Non c’ è Cristiano senza Messa Domenicale !

       don Franco     (continua)                                  

 

APPUNTI DI SPIRITUALITA'

di Nicola Faina

Estratti de l’imitazione di Cristo.

Dal capitolo XI, La conquista della pace interiore e l’amore per il progresso spirituale:

Se non ci volessimo impicciare di quello che dicono e di quello che fanno gli altri, e di cose che non ci riguardano, potremmo avere una grande pace interiore. Come, infatti, è possibile che uno mantenga a lungo l’animo tranquillo se si  intromette nelle faccende altrui, se va a cercare all’esterno i suoi motivi di interesse, se raramente e superficialmente si raccoglie in se stesso?

Beati i semplici, giacchè avranno grande pace.

 

Dal capitolo XV, Le opere fatte  per amore:

Non si deve fare alcun male, per nessuna cosa al mondo né per compiacenza verso chicchessia; talora, invece, per giovare a uno che ne ha bisogno, si deve senza esitazione lasciare una cosa buona che si sta facendo, o sostituirla con una ancora più buona: in tal modo non si distrugge l’opera buona, ma soltanto la si trasforma in meglio.

A nulla giova un’azione esterna compiuta senza amore; invece, qualunque cosa, per quanto piccola e disprezzata essa sia, se fatta con amore, diventa tutta piena di frutti. In verità Iddio non tiene conto dell’azione umana in sé per sé, ma dei moventi di ciascuno.

Opera grandemente colui che agisce con rettitudine; opera lodevolmente colui che si pone al servizio della comunità, più che del suo capriccio.

Accade spesso che ci sembri amore ciò che è piuttosto attaccamento carnale; giacché è raro che, sotto le nostre azioni, non ci siano l’inclinazione naturale, il nostro gusto, la speranza di una ricompensa, il desiderio del nostro comodo. Chi ha un amore vero e perfetto non cerca se stesso, in alcuna sua azione, ma desidera solamente che in ogni cosa si realizzi la gloria di Dio.

Di nessuno è invidioso colui che non tende al proprio godimento, né vuole personali soddisfazioni, desiderando, al di là di ogni bene, di avere beatitudine in Dio. Costui non attribuisce alcunché di buono a nessuno, ma riporta il bene totalmente a Dio; dal quale ogni cosa procede, come dalla sua fonte, e nel quale, tutti i santi godono pace.

Il seguente articolo è comparso sul Numero 1 del foglio di collegamento della Caritas Diocesana

 
Famiglia diventa ciò che sei !      

di Enzo e Rita Mariucci

Il messaggio che insistentemente Don Franco ha rivolto ad ognuno di noi ed in particolare alle famiglie, per tutto il tempo di Natale, è stato quello di essere Sentinelle del Natale con il compito di:

- accorgersi  e far sapere che Dio sogna per l'uomo e scommette sull'uomo

- avvertire i pericoli che impediscono il sogno di Dio

- annunciare la Verità sulle realtà che le sentinelle scrutano

tutto ciò per non deludere Dio e l'uomo stesso, infatti deludere Dio equivale a non realizzare la propria felicità.

Quale significato hanno queste parole per noi famiglie di Migiana e Mantignana?  E quale senso assumono se facciamo poi risuonare nel nostri cuori l'invito, più volte ripetuto, di Papa Giovanni Paolo II: famiglia diventa ciò che sei?

Le Sentinelle del Natale sono quelle che ricorrono a Gesù, Parola di Dio fatta carne, che dice:

Dio creò l'uomo a sua immagine;

a immagine di Dio lo creò;

maschio e femmina lì creò. (Gn !,27)

e spiega che Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo, cioè la comunità di Persone che vive eternamente una relazione di comunione e di amore per questo il Magistero della Chiesa definisce la famiglia umana anima comunità di vita e di amore progettata e voluta da Dio a immagine della Famiglia Trinitaria.  Ciò significa che ogni famiglia umana ha in sé un'impronta divina che la costituisce e quando si allontana o vive dimenticando questa dimensione sperimenta l'infelicità.

 Dio li benedisse e disse loro:

«Siate fecondi e moltiplicatevi,

riempite la terra;....» (Gn 1,28)

 

Da ciò ha origine l'identità e la dignità della famiglia, perché è resa da Dio sua collaboratrice nel trasmettere il dono della vita e da ciò infine scaturisce la sua missione: custodire, rivelare, comunicare amore quale segno, nella società dove la famiglia vive, dell'amore di Dio per l'uomo e dell'amore di Cristo per la Chiesa sua sposa.

Nel celebrare la giornata per la vita le famiglie di Migiana e Mantignana, Sentinelle del Natale, annunciano che ogni famiglia è riflesso della vita di Dio, partecipa del Suo stesso amore e pertanto avvertono il dovere e l'importanza di custodire ogni vita umana dal suo concepimento al suo termine naturale, in quanto l'uomo è chiamato ad una pienezza di vita che va la di là delle dimensioni della sua esistenza terrena, e che consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio.

La bellezza di questa vocazione soprannaturale manifesta la grandezza e il valore della vita umana inclusa nella sua fase temporale, perché questa è condizione di base, momento iniziale e parte integrante di tutto il processo unitario della vita umana; un processo che, in modo inatteso e gratuito, è illuminato dalla promessa e rinnovato continuamente dalla grazia divina, e che raggiungerà la sua piena realizzazione nell'eternità.

E' su questo che Dio sogna e scommette.

  RUBRICA DEL CONSIGLIO ECONOMICO

INFORMAZIONI  !

Tutte le parrocchie sono tenute a sostenere con una cifra stabilita dall’Ufficio Sostentamento Clero il loro parroco. Per quanto ci riguarda abbiamo stabilito, di comune accordo con Don Franco, che tale contributo verrà attinto dalla raccolta delle offerte in occasione delle benedizioni alle famiglie ormai prossime. Il rimanente verrà versato nella cassa della Comunità parrocchiale. Ecco perché in mezzo al giornale trovate una busta con su scritto :  PER IL PARROCO E PER LA PARROCCHIA

 

Si ringraziano: l’Assicurazioni Cattolica, l’ IPEER coop di Collestrada, la Caritas zonale, la Parrocchia di Prugneto, il Comune di Corciano, e i singoli benefattori  per i contributi sin qui offerti a favore delle attività della Casa Buon Samaritano

 

Dal mese di gennaio il Consiglio per gli affari economici ha deciso di costituire  una cassa specifica della caritas parrocchiale  per le attività di accoglienza,  che si svolgeranno presso la Casa Buon Samaritano, gestito dal Gruppo di coordinamento.  Tutto ciò al fine di rendere più chiara la differenza tra le offerte che già sono pervenute per tale attività e quelle relative alla normale attività della Comunità parrocchiale. Infatti le spese effettuate sulla  struttura sono rimaste a carico della cassa generale, mentre quelle relative all’inizio delle attività sono state sostenute dalla cassa suddetta

 Dal punto di vista della  famiglia               

di   Luciana - Massimo

M. Teresa - Claudio 

                                                                 

NOI CI SIAMO !

Il titolo che abbiamo dato al nostro articolo vuol significare che se anche per qualche numero de La Voce di Migiana non abbiamo informato la comunità parrocchiale sulle attività del gruppo delle famiglie, esso si è sempre riunito e cogliamo l’occasione per aggiornare i nostri lettori sul percorso compiuto. Il gruppo è composto da tutti coloro ( coppie, singoli..) che hanno a cuore le sorti della famiglia ed il cui ritrovarsi insieme, una volta al mese nell’ultima domenica, ha lo scopo di condividere attese, speranze, problemi, gioie, riguardanti la famiglia. Ci teniamo a precisare che siccome gli incontri riguardano il tema della famiglia, vogliamo che gradualmente si coinvolgano tutte le componenti: coppia, figli, nonni, poiché come attestano i documenti della Magistero ecclesiale, tutta la famiglia è soggetto ed oggetto della attività della Chiesa voluta da Gesù Cristo.

Nei numeri precedenti, avevamo anticipato l’intenzione di articolare un progetto di pastorale famigliare, da cui scaturisse un programma. Ebbene il programma lo abbiamo elaborato e si articola in tre anni. Per quanto riguarda il primo anno, che è iniziato con l’incontro del 23 settembre 2001 e terminerà nel mese digiuno di quest’anno, il tema che fa da sfondo all’itinerario è il seguente: La famiglia più che un problema è un tesoro nascosto da scoprire, poiché essa è un Vangelo.  Gli incontri sono coordinati da Enzo e Rita, da sempre impegnati nella pastorale familiare e dai sottoscritti. Gli incontri mensili  si svolgono presso la CASA FAMIGLIA DI NAZARETH, tuttavia ad essi vanno aggiunti alcuni incontri che si tengono nei periodi forti dell’anno liturgico (Avvento e Quaresima) su temi fondamentali per la vita cristiana. Durante l’Avvento 2001 il tema svolto  ha riguardato  i fondamenti della fede e si è tenuto presso il Circolo ARCS di Mantignana. Per la Quaresima stiamo approntando il programma definitivo.

Fino a questo punto, gli incontri hanno privilegiato l’analisi della situazione nella quale si trova la famiglia, per una più consapevole presa di coscienza del tempo che viviamo, nella fattiva speranza di scoprire o riscoprire quel tesoro nascosto rappresentato dalla famiglia voluta da Dio.

Il programma per i prossimi mesi è già tracciato, vogliamo che con esso le famiglie possano nella semplicità sviluppare il senso di fraternità, con il quale è possibile percorrere la strada della nuova evangelizzazione. 

 

La salute nelle verdure  

  di     Maria  Luisa Bacocchia

  Melanzana

  …lo sapevate che: La melanzana è un ortaggio con pochi calorie e quasi senza grassi, caratteristiche che la rendono ideale per un regime ipocalorico. Da migliaia di anni se ne conoscono le virtù, prima fra tutte le capacità di migliorare la digestione. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che la melanzana abbassa il colesterolo.

Utile in caso di : Colesterolo Alto; Diarrea ; Dieta ipocalorica; Digestione difficile; insufficienza renale; Stitichezza. 

ATTENZIONE !!! :

Scegliere e consumare solo melanzane mature. In alcuni soggetti l’ortaggio può aggravare l’artrite (sensibilità o intolleranza alle Solanacee).

 

Patata

 …lo sapevate che:  Coltivata nelle Ande già 7.000 anni fa, la patata è uno fra gli alimenti più diffusi al mondo. Scarsa di calorie (mediamente solo 115 per patata) e ricca di elementi nutritivi, è consigliata nella cura dell’obesità e della cellulite. Le patate contengono proteine di altissima quantità (come il riso e il mais). E lisina, un aminoacido essenziale che in genere manca nei cereali.

  Utile in caso di :  Cellulite; Calcoli renali ; Colesterolo alto; Deficienze del sistema immunitario; Diabete; Diarrea; Digestione difficile; Emorragie e ferite cutanee; Malattie del fegato e della pelle; Obesità; Osteoporosi; Ritenzione idrica; Stitichezza; Ulcera peptica; Inoltre alimentazione durante la convalescenza.

ATTENZIONE !!! :

Evitate le patate che tendono ad una colorazione verde ed eliminare accuratamente eventuale germi. Inoltre come tutte le Solanacee, in alcuni soggetti possono aggravare l’artrite.

Per mantenere le proprietà salutari è bene cuocerle a vapore, al cartoccio o forno con buccia.