Le esperienze per giovani dei campi estivi di missione in Italia e all’estero (Kosovo e Malawi) e dei pellegrinaggi di fede e carità a Lourdes e a Santiago de Compostela. Il vescovo ausiliare mons. Marco Salvi: «E’ un “cammino” importante per tanti giovani vivere una vacanza “alternativa” con in mano, come guida, il Vangelo»

Le esperienze per giovani dei campi estivi di missione in Italia e all’estero  (Kosovo e Malawi) e dei pellegrinaggi di fede e carità a Lourdes e a Santiago de Compostela. Il vescovo ausiliare mons. Marco Salvi: «E’ un “cammino” importante per tanti giovani  vivere una vacanza “alternativa” con in mano, come guida, il Vangelo»

L’estate dei giovani dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve non è solo in Oratorio con i “Gr.Est.” (Gruppi Estivi), che vedono impegnati come animatori un migliaio di ragazzi e ragazze dai 16 anni in su, ma anche in realtà di missione in Italia (Napoli, Palermo e Roma) e all’estero (Kosovo e Malawi) o nei pellegrinaggi di fede e carità a Lourdes e a Santiago de Compostela.

«Sono esperienze che fanno crescere umanamente e cristianamente i giovani, soprattutto quanti vogliono dare un senso alla propria vita e sono alla ricerca di Dio nel venire a contatto con il prossimo in difficoltà». A sottolinearlo è il vescovo ausiliare mons. Marco Salvi, che definisce «importante questo “cammino” che intraprendono, in estate, tanti ragazzi nel vivere una vacanza “alternativa” con in mano, come guida, il Vangelo». Significativo, evidenzia mons. Salvi, «è avere come accompagnatori di viaggio diversi sacerdoti, che aiutano e incoraggiano i nostri giovani in questi percorsi di fede offerti da Caritas, Ufficio missionario, Pastorale giovanile e Coordinamento Oratori Perugini».

In Kosovo. Primo appuntamento è il “Campo-missione” in Kosovo, nel distretto di Klina, dal 23 giugno al 7 luglio, il cui responsabile è il salesiano kosovaro don Samson Pietraj, vicario parrocchiale di Tavernelle (Pg). Quest’esperienza, che coinvolge 21 giovani delle scuole superiori, si tiene a venti anni di distanza (1999-2019) dall’inizio della missione della Delegazione Caritas Umbria in Kosovo di concerto con la Chiesa locale, all’indomani della fine della guerra nella regione balcanica. In questo primo ventennio sono state realizzate dalla Chiesa umbra, attraverso la Caritas regionale, diverse opere di carità a sostegno della costruzione della pace tra etnie diverse. Questi 21 giovani saranno ospiti della struttura di accoglienza della Caritas Umbria, che li porterà a tessere rapporti con i coetanei kosovari e con le famiglie assistite dalla Caritas. «Ho notato che quando i ragazzi fanno esperienza concreta di carità – spiega don Samson –, vengono colpiti di più e in loro cambia la prospettiva di vita. Non basta il cammino che facciamo durante l’anno nelle parrocchie, anche se i valori e i messaggi che trasmettiamo sono importanti. In concreto porteremo i nostri ragazzi a fare esperienza di carità con le famiglie più povere e ad organizzare un “Gr.Est.” con i bambini di queste famiglie».

In Malawi. Altra esperienza missionaria e di carità all’estero è quella in Malawi, dove da quaranta anni (1979-2019) è attivo un rapporto solidale-gemellaggio con la Diocesi di Zomba grazie all’associazione perugina di espressione diocesana “Amici del Malawi Onlus”, che ha realizzato diverse opere negli ambiti socio-sanitario, educativo-formativo e agro-alimentare. Dal 22 settembre al 13 ottobre saranno a Zomba 13 giovani, protagonisti del progetto “Giovani in missione”, accompagnati da don Marco Briziarelli, presidente degli “Amici del Malawi”. «E’ un’esperienza di carità – commenta don Marco – non basata solo sul fare, sul costruire e sul produrre, ma sull’incontro con un’altra cultura. I nostri giovani entreranno nel calore e nella bellezza della popolazione malawiana. E’ importante per loro e per me confrontarci con qualcosa di così lontano e diverso per capire che nessuno è maestro dell’altro, ma siamo fratelli che si accompagnano tra loro. Quello che doniamo ci viene ridonato cento volte di più. Grazie a questo incontro con l’altro ci ricordiamo la bellezza di spendere la vita per qualcuno e non stare rinchiusi nei nostri “orticelli”. Questo è l’obiettivo del progetto “Giovani in missione”».

A Napoli, Palermo e Roma. Ad agosto, ai giovani perugino-pievesi che non andranno all’estero, saranno offerte tre esperienze di carità in Italia (in fase di organizzazione in base al numero di partecipanti) in realtà “difficili” di tre grandi città: Napoli (quartiere Scampia, dal 5 al 13 agosto); Palermo (“Missione di speranza e carità” di fratel Biagio, dal 17 al 23 agosto); Roma (struttura di accoglienza della Caritas diocesana, dal 22 al 31 agosto). Di quest’ultima il referente è don Nicolò Gaggia. Domenica 23 giugno (ore 21), presso la parrocchia di Ferro di Cavallo in Perugia, don Francesco De Luca di Scampia presenterà ai giovani la sua realtà. I giovani che vorranno vivere l’esperienza partenopea saranno accompagnati da don Marco Pigoni.

A spiegare l’importanza di queste esperienze è il seminarista Giordano Commodi, che il prossimo 29 giugno, insieme ad un altro giovane, Giosuè Busti, sarà ordinato sacerdote dal cardinale Gualtiero Bassetti (entrambi accompagneranno i ragazzi interessati alla “Missione di speranza e carità” di Palermo). «I ragazzi hanno bisogno di esperienze concrete e tangibili, che ti tocchino sulla pelle – commenta Giordano –. Il Vangelo deve essere concretizzato e attualizzato affinché per i ragazzi non rimanga solo parola, del resto Gesù stesso, il Verbo, si è fatto carne. Questa esperienza lontano da casa, dalle comodità di ogni giorno per calarsi in una realtà diversa e vivere il Vangelo, porterà i nostri giovani a contatto con i coetanei che vivono condizioni di difficoltà, alcuni con problemi di disabilità, altri con difficoltà economiche o problemi cognitivi. Altri ancora vengono da una vita dissoluta e stanno facendo un percorso di riabilitazione».

Le testimonianze di due ragazze. Benedetta e Margherita, ospiti del programma “Gocce di Carità” di Umbria Radio in Blu, condotto dalla giornalista Mariangela Musolino, spiegano come si preparano alla loro vacanza estiva “alternativa” offerta dal progetto “Giovani in missione”. «Mio fratello è andato in Malawi l’anno scorso – racconta Benedetta – e la sua esperienza mi ha colpito moltissimo. Parto con il cuore aperto e spero di trovare qualcosa di inaspettato e che mi cambi davvero, di lasciare tutte le cose superficiali che mi porto dietro e non mi servono». Margherita, invece, spera di «scoprire la vera ricchezza che non è nelle cose materiali di cui ci circondiamo, ma che è nel cuore, come la posseggono le persone che vivono migliaia di chilometri lontano da noi, a quanto ho sentito da varie testimonianze. Mi aspetto di tornare diversa, di lasciarmi stupire, di poter aiutare e scoprire una realtà diversa dalla mia».

I pellegrinaggi a Lourdes e Santiago. Tra giugno ed agosto la Pastorale giovanile guidata da don Luca Delunghi offre due pellegrinaggi diocesani: Lourdes (26 giugno-2 luglio), insieme all’UNITALSI, e Santiago de Compostela (1-12 agosto). Si tratta, spiegano i promotori, di due esperienze di fede e carità per i nostri ragazzi intenti a costruire il loro rapporto con Dio nel farsi prossimi, con la preghiera e con gesti concreti di condivisione, alle persone sofferenti nel corpo e nello spirito, nei cui volti si incarna il volto di Cristo. I giovani che vivranno l’esperienza di Lourdes sono attualmente 15 seguiti da don Antonio Paoletti, parroco di Collestrada; mentre i pellegrini di Santiago sono 280, accompagnati dai sacerdoti don Luca Delunghi, don Riccardo Pascolini, responsabile del Coordinamento Oratori Perugini, don Marco Briziarelli, don Lorenzo Marazzani Visconti e don Simone Pascarosa.

 

Per informazioni su queste esperienze di vacanze “alternative”, contattare la Pastorale giovanile (www.perugiagiovani.net – mail: giovani@diocesi.perugia.it).